Fondazione Identita' e Futuro

Si parte in Puglia... per arrivare in Iraq

Chi si trova a viaggiare per l'Irak non può non capire immediatamente che dieci anni di sanzioni internazionali hanno ucciso anche la cultura e la vivacita' di una delle societa' piu' aperte del mondo arabo.
Questa considerazione ha spinto il
Festival del Mediterraneo a viaggiare verso Baghdad, una citta' rimossa dalla coscienza occidentale.
Prima di affrontare gli 800 chilometri del deserto tra Giordania e Irak, il festival, come ogni anno, si dividera' fra Bisceglie (18 - 25 agosto) e Conversano (27 agosto - 2 settembre).

Il gemellaggio con l'Irak avverra' nell'ambito del Festival di Babilonia, la grande manifestazione internazionale che si svolge ogni anno nella capitale irachena.

L'idea e' quella di usare il teatro e la musica per rompere l'embargo culturale, che ha condannato le scuole e le universita' irachene alla morte per asfissia, ma anche di violare l'embrago economico, arrivando con un carico di medicinali e strumenti sanitari da consegnare agli ospedali della capitale irachena.

Il progetto nasce dal gruppo "Teatro dell'impegno", fondato da Gino Locaputo e Brigida Forte, che ha gia' realizzato molte iniziative di contaminazione culturale con i paesi del Mediterraneo e del sud del mondo.

Lo scambio, insomma, inteso come la forma piu' naturale e arricchente per parlare di guerra, migrazioni, persecuzione politica, emarginazione, sul palcoscenico. Il viaggio a Baghdad sara' anche l'occasione per un racconto in presa diretta della vita quotidiana degli Iracheni, tra le difficolta' economiche dell'embargo, la curiosita' per quello che succede fuori dai confini del paese e la paura dei raid anglo-americani che quasi ogni giorno riportano alla memoria i bombardamenti del 1991.

Da "Carta" di luglio 2001 www.carta.org