![]() |
Comunicati stampa |
Puglia-Balcani: una cooperazione sanitaria nell'era della globalizzazione
Per globalizzazione deve intendersi, in linea di principio l'insieme dei processi di apertura e liberalizzazione dei mercati, delle leggi, delle politiche e delle comunicazioni oltre gli spazi geografici di un singolo paese, con lo scopo di intrecciare gli interessi di popoli e di individui per un unico bene comune.
Sotto i nostri occhi , però , scorrono immagini orribili di tragedie senza fine nei cinque continenti. Questi eventi traggono origine nel lento processo di destrutturazione ed impoverimento di paesi ex-coloniali o delle aree governate dai regimi del socialismo reale.
Il processo per ciò che riguarda i Balcani ed il loro naturale retroterra, le immense terre degli slavi e degli altri popoli eurasiatici, esploso alla fine degli anni ottanta. Sono cosi rinate anche nei Balcani, parte integrante d' Europa, le etno-religioni. Il loro terribile potenziale è la aggregazione di idee-forza intorno ad identità per troppo tempo negate, perseguitate ed in alcuni casi strumentalizzate.
Quando scoppiò la prima guerra balcanica, dieci anni fa, sentii il dovere di impegnarmi a fondo ed in prima persona. Mi si dischiuse subito davanti agli occhi un universo di orrore ma anche di connivenze, corruzione, interessi meschini.
In questi anni abbiamo sempre denunciato, ad esempio, gli scandali tipo " Missione arcobaleno ", sempre molto tempo prima che venissero a galla! La funzione del volontariato, nell' accezione più nobile, è la risposta della gente alle carenze dello Stato e deve pertanto offrire in primo luogo testimonianza. Proprio per questo - credo - nessuna forza politica ha voluto sfruttare competenze maturate sul campo. I nostri presunti tecnici, gli esperti, ad esempio quelli strapagati del Ministero degli Esteri, su che base sono stati scelti fino ad ora?
Ci siamo molto spesso resi ridicoli di fronte all'Europa ed al mondo. Il volontariato italiano, invece, ha dato prove eroiche fino al sacrificio di alcune giovani vite nella ex-Jugoslavia, morti mentre volgari profittatori speculavano su beni pubblici e su donazioni di privati.
Non esiste nella nostra classe politica quindi una sufficiente tensione etica? Non solo questo, abbiamo perso come pugliesi tantissime occasioni per investimenti nei più diversi settori economici, merito anche di una politica europea non autonoma dagli Stati Uniti e che quindi non poteva guardare con attenzione al Mediterraneo ed all'Oriente. Emblematica è a nostro avviso la precarietà della cooperazione sanitaria.
Ogni giorno vengono ricoverati nei nostri ospedali extracomunitari, veri profughi od immigrati irregolari.
Attualmente si percepisce il solo DRG, ossia la diaria che il Ministero degli Interni rimborsa alla struttura ospedaliera che cura il paziente non assistito dal Servizio Sanitario Nazionale. Noi abbiamo proposto più volte, invece, che I' Ente Regione, col concorso di altri soggetti Istituzionali, Forze Armate e Croce Rossa Intemazionale, realizzi un accordo di programma con i Ministeri dell' Interno e della Sanità, con la Protezione Civile, con le organizzazioni non governative e le Agenzie delle Nazioni Unite ( OMS ed ACNUR ). I ricoveri, le prestazioni sanitarie sarebbero così indicizzate anche perché dietro il ricovero di ogni diseredato privo di tutto non c'è solo la "Spesa sanitaria" pura e semplice ma quella della struttura di accoglienza ( Sostenuta per lo più dagli Enti Locali ) ed ancora le Forze dell' Ordine distratte da altri compiti, cioè un costo sociale enorme. Quello dei flussi migratori "in transito" nella nostra regione è quindi un problema europeo di cui deve farsi carico la Comunità internazionale consentendo alla Puglia di poter essere terra di solidarietà ma anche di onesta progettualità per uno sviluppo sostenibile nostro e dei fratelli balcanici.
E' richiesto grande impegno, idee, onestà intellettuale.
La questione balcanica è una sfida estremamente complessa che può essere vinta solo da chi ha ancora la forza di sognare.LUIGI ANTONIO FINO
DIRIGENTE SANITARIO AUSL BA/4