![]() |
![]() |
|
|
|
Sin dalla sua elezione al soglio pontificio, il 16 ottobre 1978, Giovanni Paolo II ha manifestato con sempre crescente impegno pastorale, la volontà di unire tutte le chiese cristiane ricercando altresì punti di incontro con le grandi Religioni monoteistiche. Il Pontefice, che guida la chiesa di Roma nella delicata transizione di secoli e regimi socio-politici, ha così dovuto misurarsi con una serie di conflitti etno-religiosi: la crisi del Golfo, il conflitto arabo-israeliano con la difficile sopravvivenza dei pochi Cristiani rimasti in Terra Santa, il conflitto dei Balcani, ma ancor più la dissoluzione dei sistemi comunisti a partire dal 1989. Si è molto discusso in questi giorni del conflitto fra cattolici ed ortodossi in Ucraina, ed almeno per quanto emerso dai principali organi di informazione si è giustamente – ma con colpevole ritardo – accennato al martirio dei greco-cattolici, gli Uniati. Riteniamo fuorviante tale lettura che ancora una volta rischia di portare alla luce solo una piccola parte di verità dopo decenni di conformismo intellettuale che aveva impedito ai più di conoscere la tragica testimonianza di Fede di tanti fratelli, cattolici ed ortodossi!!! Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917, in realtà, il potere sovietico pianificò lo sradicamento di ogni Fede religiosa scontrandosi in particolare con la chiesa Ortodossa, maggioritaria in quasi tutto l’ Impero Russo. I contrasti intraecclesiali, sapientemente orchestrati e fomentati dal regime, crearono così veri e propri scismi di cui abbiamo trovato tracce nella odierna realtà ex-sovietica e purtroppo anche tuttoggi a Bari con la presenza di due comunità ortodosse russe. In Ucraina, culla della Cristianità orientale, fu martirizzato il primo metropolita, Vladimir Bogojavlenskij di Kiev, il 25 gennaio 1918. In questi ultimi anni, con il contributo anche di figli di esuli rientrati da ogni parte del mondo nella Patria degli avi, si cerca di ricostruire la memoria delle innumerevoli vittime, di quanti affrontarono il martirio per Cristo. Ricordiamoli tutti, anche i tanti senza nome. Ricordiamoli oltre ogni divisione qui a Bari con l’aiuto di San Nicola, sulla cui tomba Papa Pio XII riaccese nel 1936 una lampada già accesa secoli prima nel 1089 da Urbano II. Quella luce da sola non sanerà ferite ancora aperte dopo secoli ma contribuirà, certamente, ad un più vivo e sincero dialogo fra tutti i credenti. |
|
IDENTITA’ € FUTURO – BARI |
|||
|
|
|
|