Fondazione Identita' e Futuro European Flag

  Parlamento Europeo
On. Adriana Poli Bortone

Gruppo UEN Unione per l'Europa delle Nazioni

Manifesto 2005

18 aprile 2005
  1. Alleanza nazionale e’ il mio partito a Lecce, a Bari, a Roma, a Strasburgo, a Bruxelles.

  2. Il congresso di fiuggi non si tocca ed oggi qui, con il pensiero rivolto alla terra di puglia, riparto da quelle riflessioni, da quelle conclusioni e da quegli impegni, per approdare ad una sperimentazione movimentista culturale e sociale.

  3. Questo manifesto vuole aggiungere alla organizzazione territoriale di AN, di tipo tradizionale, un fattore germinativo di aggregazione, in linea con le nuove più moderne esigenze, che peraltro affiorano come emergenza non solo in allleanza nazionale. la gente oggi e’piu’ attenta al suo territorio, al punto da desiderare una sorta di "federalismo identitario" prima che politico. I partiti infatti non sono piu’ indicatori di riferimenti stabili, se e’ vero che in continuazione cambiano le sigle, cambiano i colori, cambiano le posizioni.

  4. All’interno dei partiti le segreterie periferiche non assolvono piu’alla funzione di autentica presenza politica e pertanto non riescono ad interpretare le esigenze della base, che a sua volta non si sente ben rappresentata. Diventa sempre piu’ una tendenza appartenere ad un partito, piuttosto che ad un altro, grazie alle capacita’ attrattive di questo o quell’altro esponente.

  5. L’informazione politica, non sempre in buona fede, e’ diventata prerogativa unica del mondo dei media, mentre le organizzazioni politiche sul territorio, hanno nei fatti, allentato e trascurato i contatti con i cittadini, al punto di delegare ogni solllecitazione ai singoli candidati in tempo di elezioni.

  6. In piena era tecnologica le antiche strutture dei partiti non bastano piu’, i cittadini le disertano volentieri. Per le loro necessita’, singole e comunitarie, chiedono risposte chiare ed immediate, non importa se positive o negative, purche’ siano risposte trasparenti e veloci.

  7. Per non rimanere percio’ eternamente inadempiente la politica oggi deve fare la sua scelta: rispondere al nuovo che avanza e che chiede partecipazione riconoscibile proposizione di temi mirati, accoglimento delle istanze settorizzate in luogo delle vecchie ipotesi generalizzate.

  8. Gli impiegati, i professionisti, gli operai, gli imprenditori, i pensionati, gli studenti, le casalinghe, i docenti ed ogni altra categoria hanno necessita’ di sentirsi riconosciuti per meriti e conquiste. vogliono essere interpellati e consultati in modo piu’ diretto che in passato. Delusi per il passato, al presente preferiscono incontrare uno sportello efficiente e non piu’ una scrivania senza risposte.

  9. Questo "rinascimento" sociale atteso ed invocato, e’possibile!
    Rimanendo fedeli agli antichi valori e’ possibile rinnovarsi nei comportamenti individuali e nello spirito di aggregazione sociale. Se e’ fuori discussione l’abbandono delle appartenenze politiche, e’ invece di grande attualita’ la riorganizzazione del metodo di fare attivita’ politica. Un’attivita’ non solo per gli addetti ai lavori, ma alllargata soprattutto a quanti credono nei valori riconoscibili e "riconosciuti di destra" come il diritto alla vita, il no all’aborto ed all’eutanasia, la tutela della famiglia, il rispetto delle tradizioni.

  10. La mia proposta e’ quella di rinverdire l’albero della destra; di riappropriarsi del mezzogiorno come risorsa primaria euromediterranea; di comprendere quotidianamente circostanze sociali e situazioni economiche; di andare incontro al disagio sociale con la ragione, il cuore e con una finanza piu’ etica; di patrocinare le aggregazioni ed i consorzi delle piccole imprese; di sollecitare studi di settore ed agevolarne la diffusione nel mondo produttivo; di incrementare l’aggancio dell’universita’ alla realta’ del territorio onde utilizzare quella come propulsore per questo; di ascoltare le proposte professionali indirizzate allo sviluppo del territorio; di aprire un dialogo piu’ concreto, piu’competente, piu’fruttuoso con il sindacato, le istituzioni, le associazioni a vario titolo.

  11. La politica di partito fino ad oggi ha utilizzato la tecnologia multimediale semplicemente per monitorare ed annotare sondaggi, proiezioni e risultati elettorali. questi poi freddamente trasmessi nelle sedi periferiche e nei circoli. E’ mancata la più giusta utilizzazione di tali mezzi tecnologici, capaci di mettere in rete spunti, proposte, soluzioni e confronti anche a distanza di mille e mille chilometri. e cio’ e’ accaduto perche’ e’ mancato l’entusiasmo dell’anima di destra. la proiezione delle idee di destra; e’ mancato il movimento in luogo della stasi. tutta colpa di un conseguito vantaggio politico ritenuto inamovibile, tanto presunto quanto evanescente dimostratosi nei fatti, che al pari di un’epidemia, ha immobilizzato il pensiero ed ha consentito di diventare noi tutti spettatori cristalizzati, in uno scenario dove eravamo protagonisti.

  12. In conclusione la mia fedelta’ad alleanza nazionale rimane. Ma c’è e rimane altresì l’iniziativa di muovere incontro al nuovo insieme con tutte le espressioni del territorio, cui dedico questo messaggio di esortazione ideale e di mobilitazione fattiva. cosciente della necessita’ di un "rinascimento" culturale e politico, chiedo a quanti ravvisino uguale necessita' di rinnovamento di stabilire tutti noi insieme una base programmatica di lavoro e di impegno capace di far scattare e convergere forze ed energie del sentire “di destra”, ridando valore e vigore anche a quelle radici cristiane verso cui la stessa europa mostra dubbi e timori.


Adriana Poli Bortone

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