|
Dopo il Te Deum, tutti sulla piazza!
Vissuto in quell’attimo è per sempre!
Ad ogni riascolto la memoria, inconscia,
lo rivive e un fremito commuove.
Il parroco solenne in Chiesa, spalancava l’urlo,
incontenibile.
Il calzolaio, cantore stonato dei “Vespri” modulava note armoniche.
Il Dottore, incapace dell’ora, tentava l’ingresso celebrandosi.
Le Vecchie Zie, appartate, aprivano la bocca
ritmando con le mani.
Il popolo era un coro fragoroso,
possente.
Il volto scolpito dalle battaglie, dall’età,
la figura alta, la voce sovrastante:
il Colonnello era la Patria.
All’angolo,
la fontanella ancora macchiata di sangue
sgocciolava lacrime di felicità.
|