![]() |
Comunicati stampa |
![]() |
Perchè si perde a DESTRA?
Le recenti vicende elettorali hanno aperto nella coalizione di centro destra un intenso momento di riflessione.
Tutta una serie di certezze e valutazioni sull’operato politico di questi anni sono stati messi in discussione da un voto popolare che ha scelto di affidare la maggior parte delle nostre Regioni a nuovi/vecchi soggetti politici espressione della coalizione di centro sinistra.
All’interno di questo processo il partito di Alleanza Nazionale ha visto ancora una volta una perdita di consenso dovuta probabilmente ad uno scollamento tra la sua classe dirigente e il suo elettorato.
D’altra parte, le celebrazioni per il decennale, nonostante gli slogan ad effetto, non sono riuscite a restituirgli quella credibilità di cui ha goduto fino a poco tempo fa.
L’assenza di una chiara linea politica (e non solo a livello nazionale), la conseguente mancanza di senso di responsabilità della sua classe dirigente a tutti i livelli, fatta eccezione per alcuni premiati sempre e comunque dalla gente per le grandi capacità politico amministrative, “l’ubriacatura” dovuta all’esercizio del potere e della sua gestione secondo logiche personalistiche sono fattori che hanno inciso profondamente.
La società civile, che è quella deputata ad elargire il consenso, chiede risposte certe e concrete ai suoi drammi quotidiani.
Alleanza Nazionale se avesse continuato ad essere quel partito attento alla persona e alla sua dignità avrebbe potuto costituire il contraltare all’interpretazione sociale, giusta o sbagliata, dei bisogni fatta dal centro sinistra.
Come si può essere credibili se si perde la bussola delle priorità in campo istituzionale uniformandosi a logiche che non appartengono a un partito di destra che, al contrario dovrebbe essere attento alla socialità, all’unità nazionale, al benessere dei suoi elettori e non solo?
Sembra che le stesse logiche personalistiche si siano ripetute anche nella nostra regione, la Puglia, dove è prevalsa l’immagine di un partito chiuso che, esclude personalità di primo piano e risorse umane altamente qualificate.
Lo stesso risultato elettorale, ottenuto da A.N. nella provincia di Lecce, è lo specchio di questa situazione, caratterizzata dalla difesa di determinate posizioni personali attraverso la gestione di una segreteria provinciale sull’asse Mantovano – Congedo che, ha portato alla formazione di una lista costruita secondo proprie esigenze elettorali, con un’apparente rimessa della presidenza per giustificare un’imparzialità grottesca, il controllo totale delle sezioni, il mantenere commissariati paesi per poter più facilmente giocare sulle divisioni e contrapposizioni ( caso Galatone), la mancanza di confronto e dialogo, l’inesistenza di precise scelte politiche riguardanti il territorio e il suo sviluppo.
Questa è la realtà di A.N. nella provincia di Lecce.
Una realtà, ancora una volta, lontana dalla gente e dalle sue necessità, con un partito teso a favorire una corrente rispetto ad altre, dove apparentemente si plaude alle diversità di pensiero, come momento di crescita, ma dove costantemente si lavora per mantenere il pensiero unico, quello “mantovaniano”, secondo logiche che concepiscono l’attività partitica e politica come semplice strumento al sevizio delle proprie necessità o a quelle di una ristretta élite, dimenticandosi delle tante e onorevoli battaglie fatte nel corso degli anni, prima come M.S.I. poi come A.N., al servizio della gente che, è, poi, la vera anima del consenso attraverso la rappresentanza.
E’ contro queste logiche che oggi si deve combattere per essere vincenti domani.
E’ necessario ritornare alla Politica vera e concreta, aprendo all’interno del partito tanto a livello nazionale quanto regionale e locale una fase di dialogo e confronto serio con gli iscritti e la società civile, promuovendo dibattiti, mettendo in discussione, attraverso, anche, lo svolgimento di congressi, l’efficacia della stessa azione di governo per diventare un partito espressione di una destra attenta all’uomo, alle sue esigenze e priorità, alla socialità, considerato che viviamo in una società sempre più incerta, globale ma individualista allo stesso tempo.
Solo attraverso questo profondo ripensamento, dando spazio alle personalità e alle intelligenze vive di cui esso è ricco, con un ricambio dirigenziale anche a livello locale, può aprirsi una nuova fase di cambiamento che potrà vedere di nuovo protagonista non solo Alleanza Nazionale ma tutto il centro destra che, ci piace ricordarlo, dovrà vedere oggi più che mai una destra identitaria, che sappia riappropriarsi delle sue connotazioni popolari.
Galatone 11 aprile 2005
Dottoranda Fabiola Francone
Coordinamento locale Nuova Alleanza – Alleanza Nazionale Galatone (Le)
Coordinatrice “Identità € Futuro – Galatone (Le)