Fondazione Identita' e Futuro

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Comunicati stampa

Gruppo UEN Unione per l'Europa delle Nazioni

PROTOCOLLO DI VOLONTA’ CONTRO LA PEDOFILIA

A supporto della dichiarazione scritta presentata il 20 gennaio 2005 al Parlamento Europeo, che reca

Il Parlamento europeo,
Visto l’articolo 116 del suo Regolamento,
Considerato l’art. 3 del Trattato costituzionale dell’Unione europea in cui tra gli obiettivi che essa persegue vi è la tutela dei diritti del minore;
Considerato l’art. 84 del Trattato costituzionale dell’Unione europea che sancisce i diritti dei minori;
Considerato l’obiettivo del Programma DAPHNE di combattere tutte le forme di violenza che si verificano nella sfera pubblica e privata contro i bambini;
Considerato che il fenomeno della pedofilia è ancora tristemente diffuso in varie parti del mondo;
Visto che tutti i Paesi dell’Unione europea considerano la pedofilia come reato;
1. condanna in modo chiaro e deciso la pratica della pedofilia;
2. si impegna affinché sia data piena attuazione alla legislazione dell’Unione europea sulla tutela dei minori;
3. si impegna a combattere la pedofilia e la diffusione, con ogni mezzo, della sua pratica;
4. invita gli Stati membri ad armonizzare le loro legislazioni per poter intervenire, in modo più efficace, nella prevenzione e nella lotta alla pedofilia;
5. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, ai Parlamenti degli Stati membri.

i sottoscrittori del presente documento condannano in modo chiaro e deciso la pedofilia;

auspicano che sia data piena attuazione alla legislazione dell’Unione europea sulla tutela dei minori in tutti gli Stati membri;


si impegnano a combattere la pedofilia e la diffusione con ogni mezzo della sua pratica;


invitano gli Stati membri ad armonizzare le loro legislazioni per poter intervenire in modo più efficace nella prevenzione e nella lotta alla pedofilia;


invitano, altresì, tutti i mezzi di comunicazione a promuovere efficaci iniziative contro quanti, singoli e associati, tentino di giustificare una pratica turpe e repellente che degrada l’essere umano e viola il diritto del bambino ad una crescita, un’educazione ed uno sviluppo sereni ed armoniosi.

 

prime firmatarie On. Adriana Poli Bortone, On. Cristiana Muscardini

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