Fondazione Identita' e Futuro: Newsletter n. 25 Newsletter UEN N. 25 - Ottobre-Novembre 2002 Indice Attivitį Istituzioni Europee Fondi strutturali Politiche regionali, trasporto e turismo Agricoltura e Sviluppo rurale Bandi Attivitį On.le Poli Bortone Attivitį Istituzioni Europee 1. Parlamento Europeo La sessione plenaria di novembre é stata aperta a 200 parlamentari dei Paesi candidati ad aderire all'Unione europea. Durante la seduta in aula i Deputati europei (505 voti a favore, 20 contrari e 30 astensioni) hanno votato a favore della relazione sui progressi verso l'allargamento. In conformitį con la decisione del consiglio del 18 novembre il Parlamento ha accettato che l'adesione dei nuovi Paesi all'UE sarį effettiva dal 1° maggio 2004 e ha approvato che il 1° gennaio 2007 aderiranno Bulgaria e Romania. I Paesi candidati dovranno ancora focalizzare un forte impegno per applicare l'acquis comunitario soprattutto nel settore giudiziario e amministrativo. Si é auspicato in sede parlamentare anche flessibilitį e solidarietį per affrontare la spinosa questione agricola. 2. Commissione Sesto Programma Quandro della Ricerca Il CCR della direzione generale della ricerca ha individuato alcune prioritį per il sesto programma quadro: * sostanze chimiche - attraverso il Centro europeo per la convalida di metodi alternativi e l'Ufficio europeo delle sostanze chimiche * sicurezza alimentare - metrologia e scienza alimentare vogliono garantire la qualitį della catena alimentare * biotecnologie - misurazione e rilevamento degli OGM per ragioni di sicurezza * ambiente - sostenibilitį, cambiamenti climatici, biodiversitį etc * nucleare - potenziamento dei controlli di sicurezza degli impianti giį esistenti, l'Agenzia Internazionale dell'energia atomica controllerį le misure per la non proliferazione di impianti. * salute - assicurare l'affidabilitį attraverso dispositivi medici e sistemi biologici per settori ambientali quali l'acqua e l'aria. Tabacco L'UE dichiara guerra ai fumatori. E' entrata in vigore una direttiva UE che prevede importanti novita' per i consumatori di tabacco. La direttiva vuole innanzitutto cambiare la presentazione dei pacchetti di sigarette, con la finalita' di spingere i fumatori a frenare la propria dipendenza da nicotina. L'Europarlamento ha stabilito che sul 30% della parte anteriore dei pacchetti dovra' figurarare una delle seguenti avvertenze: " il fumo puo' uccidere" o "il fumo danneggia gravente te e chi ti sta intorno". Sul 40% della parte posteriore, ci saranno, invece, avvertenze precise circa i rischi piu' gravi che il fumo puo' provocare. La normativa, per avere un'idea, prevede 14 messaggi supplementari del tipo " I fumatori muoiono prima", "Il fumo puo' provocare una morte lenta e dolorosa". Sul retro del pacchetto saranno presenti fotografie a colori che mostrano, graficamente, gli effetti del tabacco sulla salute. La direttiva prevede comunque che sara' facolta' di ciascuno Stato membro scegliere, entro il 2002, se adottare o meno queste foto. Ma i cambiamenti non riguardano solo l'aspetto esteriore. Dal 1 gennaio 2004 i produttori dovranno infatti rispettare contenuti piu' bassi per le principali sostanze nocive. Queste nuove quantita' dovranno essere indicate con chiarezza e in modo da coprire almeno il 10% della superficie del pacchetto. PROTEZIONE DEGLI ECO-SISTEMI MARINI La Commissione propone un nuovo piano d'azione per migliorare la protezione degli eco-sisremi marini. Gli obiettivi perseguiti sono molti: - porre un termine all' impoverimento della bio-diversita' biologica entro il 2010 e garantire un uso durevole della diversita' biologica attraverso la protezione degli habitat naturali; - eliminare l'inquinamento causato da sostanze pericolose e prevenire quello causato da sostanze radioattive entro il 2002; - eliminare i problemi eutrofizzazione di origine antropica entro il 2010; - sopprimere progressivamente gli scarichi illeciti di idrocarburi entro il 2020; - incentivare lo sviluppo delle "navi pulite" per ridurre l'inquinamento della navigazione; - migliorare la qualita' degli alimentidi origine marina; - attuare gli impegni presi dal protocollo di Kyoto circa la riduzione delle immissioni di gas ad effetto serra; - migliorare le conoscenze su cui si basa la protezione dell'ambiente marino. Per raggiungere tali obiettivi la Commissione vuole agire su vari fronti anche coadiuvata da altri organismi internazionali attraverso l'elaborazione di un progetto basato sullo studio degli eco-sistemi che garantisca una gestione integrata delle risorse. 3. Consiglio Si segnala un'importante decisione presa dal Consiglio per il fututo del mercato interno dell'UE, la competitivitį economica e per i consumatori europei: i Quindici Stati membri rappresentati dal Consiglio hanno mantenuto fede agli accordi pattuiti a Barcellona a marzo 2002 e hanno trovato un accordo politico sul pacchetto di norme riguardante la liberalizzazione dei mercati del gas e dell'energia elettrica. La proposta di direttiva vuole accellerare l'apertura di entrambi i mercati mentre la proposta di regolamento regola le condizioni di accesso al network per gli scambi di energia elettrica Fondi Strutturali La Commissione europea ha evidenziato in una sua comunicazione che gli Stati membri dell'UE hanno presentato richieste di finanziamento inferiori agli importi a loro stessi destinati. Emerge quindi il problema dei ritardi dell'attuazione sul territorio di progetti finanziati e conseguente aumento dei fondi da liquidare. Si nota che le previsioni di bilancio effettuate nel 2000-2001 per il periodo che va dal 2000 al 2006 erano sovrastimate; ció ha determinato il ritardo dell'avvio dei programmi 2000-2006. Si auspica un esecuzione di bilancio regolare tra il 2003 e il 2008 e gli ultimi pagamenti termineranno nel 2010. La Commissione si é detta impegnata in una semplificazione delle procedure e il 7 ottobre 2002, ha presentato alcune proposte a riguardo al Consiglio informale dei ministri. http:europa.eu.int/comm/regional_policy/newsroom/document/com2002_0528it01.pdf Politiche regionali, Trasporti e turismo Grazie agli emendamenti presentati dagli On.li Poli Bortone , Turchi e Musotto e' stato inserito nel rapporto della commissione sulla coesione economica e sociale , un principio importantissimo a salvaguardia dello sviluppo delle regioni meridionali dopo la annessione dei dieci paesi dell'allargamento. I deputati di AN, in particolare, hanno sostenuto che sarebbe errato considerare il criterio del 75% della media comunitaria del PIL dell'Unione europea pro capite quale criterio unico per l'ammissibilita' delle Regioni dell'UE all'obiettivo 1. Poli Bortone, Turchi e Musotto hanno ribadito come detto criterio debba essere affiancato da altri importanti indicatori alternativi quali, tra gli altri, il tasso di disoccupazione, l'indice di perifericita', la dotazione di infrastrutture e trasporti, l'insularita', la densita' di popolazione. I due deputati del partito di Fini hanno anora proposto di concedere alle regioni solo statisticamente ricche un ritiro graduale che comporti la continuazione del beneficio di un aiuto comunitario, secondo criteri da definire, nel quadro di un possibile obiettivo2 dell'Unione. Con cio' stesso evidenziando che sarebbe assurdo far entrare nel novero delle regioni piu' sviluppate dall'attuale obiettivo 2 anche le regioni del mezzogiorno ancora caratterizzate da carenze infrastrutturali e da disoccupazione, solo in virtu' di una sorta di" calcolo matematico". Agricoltura e Sviluppo rurale La Commissione, a causa della eccezionale siccitį avvenuta nel Mezzogiorno, Sicilia e Sardegna, ha deciso di venire incontro agli agricoltori allocando un anticipo del 50% dei pagamenti sia per superficie per i cereali (incluso il grano duro) che per il ritiro dei seminativi. Bandi SICUREZZA ALIMENTARE Il programma di sicurezza alimentare ONG 2002 ha il fine di sostenere la sicurezza alimentare in conformitį con la strategia nazionale sulla sicurezza stessa. Le ONG devono avere sede in uno degli Stati membre dell'UE. I paesi che potranno beneficiare del progetto son Ecuador, Thaiti, Bangladesh, Movambico, Bolivia, Niger, Burkina-Faso, Guinea e Tajikistan. Scadenza 14 gennaio 2003. GUCE del 15 ottobre C24. Sito: http://europa.eu.int/comm/europeaid/tender/x_it.htm. Leonardo da Vinci La Commissione europea in vista della costituzione di un elenco di esperti per la realizzazione di attivitą di valutazione, indagine e analisi nel contesto del programma in materia di formazione professionale "Leonardo da Vinci" ha pubblicato un invito a presentare candidature. Gli esperti avranno il compito di valutare le proposte, le relazioni di progetti, i risultati dei progetti e di realizzare attivitą di studio, analisi, monitoraggio dei progetti. Si segnala che gli obiettivi del programma "Leonardo da Vinci" sono: - promuovere le abilitą e le competenze, in particolare dei giovani, nella formazione professionale iniziale a tutti i livelli, al fine di facilitarne l'inserimento professionale e il reinserimento; - migliorare la qualitą della formazione professionale continua nonché l'acquisizione di abilitą e competenze; - promuovere e rafforzare il contributo della formazione professionale al processo innovativo, al fine di migliorare la competitivitą e l'imprenditorialitą, anche nella prospettiva di nuove possibilitą di occupazione. Le candidature possono essere presentate da cittadini di uno degli Stati partecipanti al programma "Leonardo da Vinci", vale a dire oltre agli Stati membri dell'Unione europea, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Bulgaria, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Romania, Slovenia, Malta e Cipro. GU n. C 298 del 30.11.2002, pag. 12 Attivitį On.le Poli Bortone Nell'ambito della relazione Berend sulla istituzione di un fondo di solidarietį dell'Unione Europea e' stato approvato un emendamento a firma Poli Bortone-Turchi che amplia notevolmente la possibilita' di ricorso al fondo stesso da parte dei Paesi che abbiano subito notevoli danni. Il testo originario, infatti,limitava gli interventi alle "catastrofi naturali, tecnologiche o ambientali". Con l'emendamento approvato si evita di limitare il fondo di solidarieta' dell'Unione Europea a queste tre sole possibilita' di catastrofe. C'e solo da augurarsi che il Governo regionale o nazionale abbia predisposto nel dettagio l'ammontare dei danni subiti da alcune regioni italiane nei mesi scorsi a causa delle pessime condizioni atmosferiche, con ripercussioni forti non solo sulle infrastrutture, ma soprattutto sull'agricoltura. Intervento in aula dell'On.le Poli Bortone durante la seduta plenaria del PE a Strasburgo del 20.11.2002. - Signor Presidente, signor Presidente della Commissione, desidero anzitutto scusarmi con il Presidente Prodi per l'improvvisazione di questo mio intervento, che si articolerą in alcuni flash sui temi da me letti oascoltati. E' evidente che non si puņ pretendere dalla Commissione, al di lą delle linee indicate nel documento di programmazione per il 2003, che si faccia tutto, subito e possibilmente bene nell'arco esclusivo di un anno, ma č giusto che siano indicati - come č stato fatto - degli orientamenti che, almeno a livello generale, mi sembrano sufficientemente condivisibili. Ho ascoltato il suo intervento, Presidente Prodi, e ho molto apprezzato alcune sottolineature che lei, col suo consueto entusiasmo, ha inteso effettuare soprattutto per quanto riguarda connotazioni di carattere sociale, che non guastano mai nel momento in cui si parla di sicurezza, di solidarietą, di interventi che dovrebbero vedere anche - perché no? - una riconversione, ad esempio nel mondo del lavoro. Mi permetto quindi di invitare la Commissione, e in genere le Istituzioni comunitarie, a riflettere, non so se in modo formale o informale, su alcune politiche che sono di importanza vitale, io credo, per il futuro dell'Europa, e in particolare per il futuro di un'Europa allargata realmente dotata di un fondamento unitario. Bene, ieri abbiamo parlato a lungo, in maniera formale e informale, con tanti colleghi aspiranti, diciamo cosģ, ad entrare in maniera stabile in Europa, e abbiamo potuto dichiarare insieme la volontą di procedere verso un'Europa realmente, sostanzialmente e, possibilmente, politicamente unita. Ma, per essere politicamente unita e coesa, l'Europa deve affrontare senza infingimenti problemi di portata epocale. Signor Presidente, credo che si debba fare una riflessione molto pił approfondita sul tema dell'immigrazione. Parlare di immigrazione legale non significa esaurire l'argomento, cosģ come non si puņ esaurirlo parlando di integrazione. Spesso mi interrogo - e non so dare una risposta ancora me stessa - sul problema dell'integrazione degli immigrati e talvolta mi chiedo se l'integrazione non sia un'ulteriore, nuova, forma di sopraffazione nei riguardi di culture che, essendo diverse, debbono essere rispettate fino in fondo. E' stato ricordato poc'anzi da una collega il tema di un interessante dibattito, svoltosi sia a Firenze che nella mia cittą, Lecce, cittą nelle quali non dobbiamo temere il confronto o la presenza di coloro che pensano in maniera diversa da noi. Anche in questo caso dobbiamo prendere il meglio di un dibattito sulla globalizzazione, su nuove povertą realmente esistenti, su nord e sud, est ed ovest del mondo. E ancor pił dobbiamo riflettere - lo ribadisco - sull'eventuale sopraffazione che, in una certa qual misura, attuiamo nei confronti di popolazioni che immigrano od emigrano e che, immagino, desiderano ritornare nella loro terra, riappropriarsi della loro identitą e della loro appartenenza culturale, ma non certamente ritornare a un'economia povera. Pertanto, se dobbiamo intervenire sul piano dell'economia, non dobbiamo certamente farlo in termini di sopraffazione di culture. In questo senso, quindi, mi permetto di richiamare l'attenzione della Commissione sui temi dell'immigrazione e del lavoro, al fine di evitare che il lavoro, pił che elemento di unione, costituisca elemento di nuova conflittualitą fra gli immigrati nei nostri Stati e coloro che hanno necessitą di riconvertire la loro attivitą. Basti ricordare la crisi dell'industria nel nostro paese, Presidente Prodi, e la necessitą quindi di riconvertire il lavoro attraverso interventi sostanziali, veramente forti e importanti, di formazione. Anche la formazione č un fatto di atteggiamento culturale, che va sottolineato se č vero che l'Europa, come sostiene, vuole continuare a crescere. Risoluzione presentata dagli On.li Poli Bortone e Mussa secondo l'articolo 48 del Parlamento europeo sulla produzione cellule staminali. Il Parlamento europeo * visto che nel settembre scorso lo scienziato Ian Wilmut (che nel 1997 ha per primo clonato la pecora Dolly) ha annunciato che il suo gruppo tenterį mediante la tecnica del Nuclear Transfer di creare embrioni umani geneticamente identici alle cellule donatrici adulte e di usare questi embrioni per allestire linee cellulari staminali * considerato che Wilmut ha giį chiesto all'uopo una licenza all'HEFA (autoritį britannica preposta) * tenuto conto che la ricerca di Wilmut sarį finanziata dalla Geron Corporate (con sede a Menlo Park, California), compagnia che ha giį dichiarato che avrį in esclusiva i diritti commerciali sui diversi tipi di linee cellulari staminali prodotte; * visto che é importante che la Commissione entri nel merito della questione invita la Commissione ad emanare una direttiva 1. per evitare che la brevettabilitį delle metodologie utilizzate ponga dei limiti alla verifica dei risultati ed alla valutazione della specifica linea di ricerca 2. per acquisire certezze in merito al non utilizzo delle linee cellulari prodotte nel campo della riproduzione umana 3. per operare uno sforzo di unificazione delle normative per evitare che le ricerche, possibili solo in alcuni Paesi, determinino effetti discriminanti 4. per identificare organismi di controllo sia centrali (ISS, enti di ricerca etc) che periferici (comitati, associazioni) 5. per evitare che le ricerche su tali tematiche siano esclusivo appannaggio di compagnie non governative Interrogazione scritta dell'On.le Poli Bortone presentata alla Commissione il 03.10.2002. In una sua recente decisione, la Commissione ha proposto alle autoritą comunitarie di bilancio la costituzione di un Fondo di solidarietą, dotato di 1 miliardo di euro, da utilizzare a favore di popolazioni dell'Unione colpite da catastrofi naturali, decisione che ha gią ricevuto i primi pareri favorevoli del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea. Le recenti inondazioni che hanno sconvolto la Puglia, ed in particolare la zona del Salento, hanno distrutto buona parte dei raccolti per l'anno in corso, con evidenti gravi ripercussioni economiche in tutta la zona. Per la loro gravitą, tali eventi possono considerarsi quindi una seria catastrofe naturale. Si chiede pertanto alla Commissione di inserire tra le zone che saranno interessate dagli aiuti straordinari previsti dal prossimo Fondo di solidarietą per le catastrofi naturali anche la zona del Salento. A cura di Adriana Poli Bortone E Laura Marzano Tel 0032.2.2845707 Fax 0032.2.2849707 "apoli@europarl.eu.int" Newsletter On. le Poli Bortone N° 25 - ottobre-novembre 2002