Newsletter On. le Poli Bortone N° 27 Febbraio - Marzo 2003 Attivitá Istituzioni Europee 1. Parlamento Europeo Sessione plenaria straordinaria 20-21 marzo 2003 Il presidente del PE, Pat Cox ha aperto la sessione speciale di giovedì mattina sull'Iraq, poco dopo che iniziassero le prime azioni militari americane ed ha ammesso che in questa occasione l'Europa appare come "una casa divisa nel suo interno" e di conseguenza "una casa sminuita". Durante lo stesso giorno si teneva il Consiglio europeo ed il Presidente Cox ha evidenziato che nei prossimi tempi dobbiamo trarre delle lezioni per il nostro modo di lavorare insieme al fine di raggiungere piú coerenza, presenza ed equilibrio negli affari internazionali. Il presidente Papandreou ha fatto presente che molto é stato fatto dalla Presidenza greca per evitare la guerra. Convenzione Il presidente della Convenzione europea, Valéry Giscard d'Estaing, ha presentato, durante l'apertura della plenaria del 27 febbraio, i progetti di articoli da 24 a 33 della futura Costituzione. Gli articoli riguardano i mezzi d'azione di cui l'Unione dispone per realizzare le sue missioni. Giscard d'Estaing ha presentato inoltre due progetti di protocollo, sulla sussidiarietà e la proporzionalità e sul ruolo dei parlamenti nazionali. Di quest'ultimo il Presidente ha sottolineato il carattere innovativo della sua implicazione nella procedura legislativa tramite il controllo della sussidiarietà. Ha rilevato l'auspicio di un rafforzamento della cooperazione interparlamentare. 2. Commissione La Commissione europea ha adottato una comunicazione del Presidente Romano Prodi sulla strategia politica annuale per il 2004. La comunicazione pone l'allargamento dell'UE ad altri dieci Stati membri al primo posto delle priorità. Al fine di rendere efficaci le politiche comunitarie dal primo giorno dopo l'adesione, la Commissione chiederà all'autorità di bilancio di poter disporre già dal 2004 di altri 1.280 funzionari. 500 posti di agenti ausiliari dovranno essere creati nel 2003, senza contare i posti di ricercatori, ossia, il 32% del totale del personale supplementare ritenuto necessario tra il 2004 e il 2008 per affrontare l'ampliamento. Tra le prioritá della strategia politica della Commissione si segnala il mantenimento della sicurezza e della stabilità in Europa specificatamente si cercherá di rispondere in modo appropriato alle preoccupazioni in materia di immigrazione clandestina e il mantenimento della prosperità, della convergenza economica, della coesione sociale ed infine una miglior qualità della vita per le generazioni attuali e future. 3. Consiglio Il Consiglio di primavera Il Primo ministro greco Costas Simitis durante il Consiglio europeo di primavera ha sottolineato l'impegno della presidenza greca ad accelerare la crescita, aumentare il numero di posti di lavoro, rafforzare la coesione sociale, sviluppare la competitività, incoraggiare l'innovazione e l'imprenditorialità. Ha ricordato che i recenti accordi sul coordinamento tra le amministrazioni fiscali e il brevetto comunitario sono i risultati ottenuti negli ultimi mesi. Il presidente Simitis ha poi citato i diversi risultati ottenuti dai Quindici per quel che riguarda il mercato ferroviario, i servizi pubblici, lo sviluppo sostenibile e la sicurezza marittima. Il Consiglio non può essere vittima della guerra. Simitis ha anche evidenziato l'impegno dei Quindici a rafforzare la loro presenza nei Balcani occidentali. Il presidente della Commissione europra Prodi ha insistito sulla necessità di aumentare le azioni per recuperare i ritardi per quel che riguarda le reti transeuropee e nel settore delle ricerca. Quest'ultimo ci vede ancora lontani dall'obiettivo d'investimento del 3% del PIL definito a Lisbona. Ha anche evidenziato che la Commissione terrà conto dell'impatto della guerra contro l'Iraq nelle sue attuazioni delle linee di bilancio degli Stati membri per il Patto di stabilità. Le conseguenze della guerra dipenderanno dalla sua durata, dalla sua portata e dai suoi effetti sui prezzi del petrolio. Il Presidente Prodi ha detto che la Commissione continuerà a svolgere il suo ruolo di sorveglianza prestando particolare attenzione al bilancio. Fondi Strutturali "Futura gestione dei Fondi Strutturali: che tipo di divisione dei compiti?" é il titolo del convegno tenutosi a Bruxelles il 3-4 marzo presieduto dal Commissario Michel Barnier, responsabile della Politica Regionale. Erano presenti la Commissaria Diamantopoulou, responsabile dell'occupazione e degli Affari sociali ed il Commissario Franz Fishler, responsabile dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale. Dal 1989 Stati membri, Regioni, Autoritá locali hanno avuto modo di sviluppare una conoscenza reciproca con la Commissione europea attraverso l'attuazione di investimenti pubblici sostenuti dai Fondi Strutturali. La politica dei Fondi Strutturali accordando principalemente la responsabilitá degli Stati membri dell'UE a livello nazionale e regionale conformemente all'articolo 274 del Trattato, riveste la Commissione in ultima analisi del compito di esecuzione del bilancio e l'efficace gestione dei Fondi Strutturali. I nuovi paesi candidati all'adesione saranno dotati di strutture e motodi finanziari ed amministrativi differenti dagli Stati membri attuali quindi si impone una riflessione sulla ripartizione delle responsabilitá dopo il 2007. Politiche regionali, Trasporti e turismo Si segnala che sul sito http://europa.eu.int/comm/regional_policy/projects/stories/index_fr.cfm si possono inviare con un formulario elettronico (che troverete appunto sul sito) informazioni su progetti che rientrano nei Fondi Strutturali e nel Fondo di coesione. Sul sito inforegio http://europa.eu.int/comm/regional_policy/index_it.htm si possono trovare piú di 500 esempi di progetti di sviluppo sociale ed econonmico (Fondi Strutturali e di Coesione) divisi per Stato o per tema. Agricoltura e Sviluppo rurale Olio d'oliva L'Unione europea detiene il primo posto nel mondo per la produzione di olio d'oliva (80%) e per il consuno (70%) dello stesso. L'obiettivo principale dell'UE é di conservare ed accrescere la posizione sui mercati mondiali, sostenendo un prodotto di alta qualitá a beneficio di coltivatori, commercianti e consumatori. L'UE ha distinto l'olio di oliva in diverse categorie al fine di permettere ai produttori di valorizzare il piú possibile il loro prodotto di qualitá ed ai consumatori di essere certi di quello che acquistano. La prossima calssificazione dell'UE sull'olio d'olia entrerá in vigore il 10 novembre 2003. Si segnala che se l'UE é il maggiore produttore mondiale, paesi quali la Tunisia, la Turchia, Siria e Marocco non sono da meno avendo superato superato le 500.000 tonnelate nella campagna 2000-2001. I maggiori importatori dell'olio d'oliva , prevalentemente quello in bottiglia, dell'UE sono gli Stati Uniti, l'Australia, il Giappone e il Canada. Bandi Dafne Vi segnaliamo che la Commissione ha trasmesso al Consiglio e al Parlamento una bozza di decisione che prevede un aumento del budget del programma Dafne 2004-2008 sulla prevenzione della violenza contro le donne ed i bambini e la protezione dei soggetti piú deboli ed i gruppi a rischio. Esempi di progetti sono disponibili sul sito http.//europa.eu.int/comm/justice_home/project/Daphen/fr/index.htm Piccoli Progetti di Phare La DG EuropeAid ha indetto un bando per l'organizzazione di seminari, conferenze e congressi, fiere e gruppi di lavoro sull'allargamento dell'Unione europea. Le attivitá di cui sopra dovranno svolgersi nei paesi dell'UE o in uno dei dieci Paesi dell'allargamento. I progetti dovranno durare massimo 12 mesi e dovranno andare dal 31 luglio 2003 al 31 luglio 2004. Termine di presentazione 25 aprile 2003, ore 16.00. GUCE C49/09 del 2003 del 1 marzo 2003. NEST La Commissione europea, nell'ambito delle "scienze e tecnologie nuove ed emergenti" (NEST) del sesto programma quadro, ha pubblicato un invito a presentare proposte. Si tratta di uno dei settori previsti dal programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca". I temi che interessano il presente invito sono: - i progetti ADVENTURE per ricerche nei settori emergenti della conoscenza e sulle future tecnologie, in particolare in ambiti pluridisciplinari altamente innovativi che comportano rischi (tecnici) elevati; - i progetti INSIGHT volti a valutare le nuove scoperte e i fenomeni osservati di recente, che possono evidenziare problemi ipotetici importanti o rischi per la società; Termini per la presentazione delle proposte: 14 maggio 2003 e 22 ottobre 2003. GU n. C 47 del 27 febbraio 2003 Media Plus -Sviluppo, distribuzione e promozione (2001-2005) L'unitá "Sostegno al contenuto audiovisivo" del Direzione Generale Istruzione e cultura ha pubblicato un invito a presentare proposte per facilitare ed incoraggiare la promozione e la circolazione delle opere audiovisive e cinematografiche europee nel quadro di manifestazioni commerciali, di mercati professionali e di festival audiovisivi in Europa e nel mondo. Tra gli obiettivi del progetto, incoraggiare la messa in rete degli operatori europei, sostenendo azioni comuni sul mercato europeo internazionale svolte tramite organismi pubblici o privati nazionali di promozione. Termine per presentare le candidature 12 maggio 2003. http://europa.eu.int/comm/avpolicy/media/index_fr:html GUCE 2003/C 69/06 RST Invito a presentare proposte di azione indiretta di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, sviluppo teconologico e dimostrazione "Strutturare lo spazio europeo della ricerca". Termine per presentare le proposte 6 maggio 2003. GUCE C315 Sito internet: http://www.cordis.lu/fp6 Reti Universitarie Nell'ambito del programma di reti universitarie Asean-UE (AUNP) il bando mira a rafforzare la cooperazione nel settore dell'istruzione superiore tra l'Unione europea e Cambogia, Indonesia, Filippine, Singapore; Thailandia e Vietnam. Per partecipare occorre formare un consorzio con quattro istituti d istruzione superiore di almeno due diversi Stati membri dell'UE e due Paesi Asea. Termine per presentare le candidature 19 giugno 2003. GUCE C43 del 22 febbraio 2003. Sito internet: http:// europa.eu.int/comm/europeaid/project/aunp-link/index_en.htm Attivitá On.le Poli Bortone Interrogazione scritta alla Commissione dell'On.le Muscardini e Poli Bortone "Terromoto in Molise. Intervento delll'Unione europea" Alla luce della recente decisione della Commissione di proporre alle autorità di bilancio della Comunità europea la costituzione di un Fondo di solidarietà dotato di un miliardo di euro, da utilizzare a favore di popolazioni dell'Unione europea colpite da catastrofi di grande portata, del parere favorevole del Parlamento europeo e della procedura di concertazione sull'argomento fra i due rami dell'autorità di bilancio; considerato che l'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma della proposta di regolamento del Consiglio COM(2002) 514 prevede l'intervento del Fondo a favore di regioni colpite da un disastro di eccezionale portata che tocca una parte importante della popolazione di detta regione; tenuto conto che il recente terremoto che ha colpito la regione italiana del Molise, oltre a causare la morte di 30 persone in circostanze assai drammatiche, ha costretto più di 6 000 persone ad abbandonare le loro abitazioni, molte delle quali non più utilizzabili, e ha interessato un'area comprendente più di 30 comuni; considerato che le prime stime dei danni, sia pure ancora approssimative, attestano un'opera di necessaria ricostruzione quantificata attualmente in circa 300 milioni di euro, può la Commissione inserire anche la regione Molise tra le zone interessate dagli aiuti straordinari previsti dal prossimo Fondo di solidarietà per le catastrofi naturali? Risposta della Commissione all'interrogazione "Terremoto in Molise. Intervento dell'Unione europea" La Commissione esprime la propria solidarietà alle vittime del terremoto nel Molise. In seguito alle inondazioni che hanno devastato numerose zone dell'Europa centrale durante la scorsa estate (2002), la Commissione ha immediatamente proposto l'istituzione di un Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), ossia di un nuovo strumento finanziario dotato di risorse fino a 1 miliardo di € all'anno. Lo scopo perseguito è fornire immediata assistenza alle popolazioni, alle regioni ed agli Stati colpiti da gravi catastrofi per contribuire a ripristinare al più presto condizioni di vita normali. In stretta collaborazione con il Parlamento ed il Consiglio il nuovo strumento è stato messo in atto in tempi rapidissimi ed è operativo dal 15 novembre 20021. E' considerata grave catastrofe, ai sensi del regolamento in parola, qualsiasi catastrofe che, in uno Stato membro o in un paese con cui sono in corso i negoziati di adesione all'Unione europea, provoca danni stimati a oltre 3 miliardi di €, o superiori allo 0,6% del reddito nazionale lordo (RNL) di detto Stato o paese. Nel caso dell'Italia si applica la soglia dei 3 miliardi. In circostanze eccezionali può beneficiare dell'intervento del Fondo anche una regione colpita da una catastrofe straordinaria, che abbia interessato la maggior parte della popolazione, con profonde e durevoli ripercussioni sulla vita dei cittadini e sulla stabilità economica della regione stessa. Per ottenere l'intervento del Fondo di solidarietà dell'Unione europea le autorità nazionali debbono presentare alla Commissione una domanda d'intervento non oltre dieci settimane dalla data in cui si è verificato il primo danno. Per le catastrofi verificatesi tra il 1° agosto e il 15 novembre (data di entrata in vigore del regolamento in parola) le domande debbono pervenire nei due mesi che seguono quest'ultima data. Le autorità italiane hanno appena trasmesso alla Commissione una domanda d'intervento del Fondo di solidarietà dell'Unione Europea. I servizi della Commissione stanno esaminando tale domanda: se riterranno che soddisfa le condizioni prescritte dalla regolamento che istituisce il Fondo, la Commissione proporrà quanto prima all'autorità di bilancio un bilancio suppletivo e rettificativo inteso a stanziare l'importo dell'aiuto ritenuto opportuno. Inoltre, nel quadro del programma dell'obiettivo 1 a favore della regione Molise, la Commissione esaminerà in modo costruttivo qualsiasi proposta di modifica del Programma operativo regionale, di modo da concentrare le risorse disponibili sulle azioni più pertinenti favorendo la risposta mirata ed efficace ai problemi più gravi che colpiscono gli abitanti vittime del terremoto. Ulteriori risorse supplementari potrebbero se del caso essere messe a disposizione nel quadro della "riserva di efficacia ed efficienza". A partire dal 2004, la riserva in parola sarà assegnata al programma a condizione che la valutazione a medio termine abbia esito positivo. Infine, la regione Molise può utilizzare la misura "azione 4.15 del programma operativo regionale 2000-2006 a titolo dell'obiettivo 1 dei Fondi strutturali, cofinanziata dal Fondo europeo agricolo di orientamento di garanzia (FEAOG) - Sezione orientamento. Tale misura prevede la ricostituzione del potenziale di produzione agricolo danneggiato da catastrofi naturali e la messa a disposizione degli strumenti di prevenzione appropriati. Attualmente, per l'attuazione di siffatta misura, è previsto un importo di circa 0,6 milioni di € di cui lo 0,3% di contributo FEAOG Interrogazione scritta alla Commissione "Copertura sanitaria dei cittadini italiani residenti in Belgio" presentata dall'On.le Muscardini, Poli Bortone, Turchi, Angelilli, Beralto, Nobilia, Bigliardo, Mussa, Musumeci e Segni. I cittadini italiani residenti in Belgio sono tenuti ad avere un'adeguata copertura sanitaria conformemente alla legislazione belga in vigore. Quest'obbligo viene considerato una condizione sine qua non al fine del riconoscimento di alcuni diritti fondamentali, quali l'iscrizione all'anagrafe comunale belga e la conseguente iscrizione all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE). Un numero cospicuo di cittadini italiani risultano essere vincolati dalla convenzione internazionale denominata E 128 (istituita dal Reg. (CEE) n. 1408/71(1), artt. 22 ter e 22 quater), la quale, fra le varie forme di copertura sanitaria esistenti, prevede che le spese mediche del cittadino comunitario siano sostenute dal suo stesso paese, il quale rimborsa direttamente l'organismo federale belga, nella fattispecie l'INAMI. Ciò nonostante, in attesa di ricevere il rimborso dall'organismo di copertura sanitaria al quale sono affiliati (les mutualités), ai nostri connazionali viene chiesto di pagare immediatamente l'intero importo della prestazione sanitaria. Sfortunatamente, ai connazionali residenti in Belgio è rimborsata solamente una parte della spesa sostenuta. Tale rimborso è pari al 75%, calcolato sulla base di un indice denominato "numéro de code INAMI", il quale ha carattere puramente forfettario. A ciò si aggiunga il fatto che le tariffe realmente praticate sono sempre e comunque superiori a detto importo forfettario, e che alcuni ospedali impiegano medici che, non essendo convenzionati con l'INAMI, esigono parcelle esorbitanti. Si può inoltre rilevare che i medici in questione - quelli cioè che non aderiscono al regolamento tariffario INAMI - nella maggior parte dei casi non informano il pubblico mediante l'affissione di apposito avviso nella sala di attesa, come sarebbe invece prescritto dalla legge belga. Il concittadino italiano facente riferimento alla convenzione E 128 deve di conseguenza far fronte al pagamento di cospicui oneri ogni qualvolta si renda necessaria una prestazione medica. Sulla base di quanto precede: - può la Commissione intervenire presso le autorità belghe chiedendo di riconoscere ai cittadini italiani residenti in Belgio e vincolati alla convenzione E 128 l'indennizzo completo delle spese mediche realmente sostenute? - può la Commissione intervenire presso le autorità belghe chiedendo di stabilire un regime di controllo adeguato sull'attività dei medici non convenzionati con il regolamento tariffario INAMI, obbligandoli quindi a rendere pubbliche le tariffe mediche praticate conformemente alla legge belga in vigore, nell'interesse di tutti i cittadini comunitari residenti in Belgio? (1) GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2. Risposta della Commissione al'interrogazione "Copertura sanitaria dei cittadini italiani residenti in Belgio". La Commissione informa gli onorevoli parlamentari che non esiste a livello comunitario un'armonizzazione dei regimi di sicurezza sociale. La Corte di giustizia ha ricordato a più riprese che "il diritto comunitario non scalfisce la competenza degli Stati membri ad impostare i loro sistemi previdenziali e che, in mancanza di un'armonizzazione a livello comunitario, spetta alla normativa di ciascuno Stato membro determinare, da un lato, le condizioni del diritto o dell'obbligo di iscriversi a un regime di previdenza sociale e, dall'altro lato, le condizioni cui è subordinato il diritto a prestazioni. (...) Nell'esercizio di tale potere gli Stati membri devono nondimeno rispettare il diritto comunitario."2 Di conseguenza, spetta al Belgio la competenza a stabilire il proprio regime di assistenza sanitaria e fissare le condizioni per la concessione delle relative prestazioni. Nel quadro dell'esercizio della suddetta competenza, il Belgio ha scelto di dotarsi di un regime comunemente denominato sistema di rimborso, in base al quale il paziente si rivolge direttamente al medico di sua scelta al quale paga gli onorari dovuti, mentre il rimborso avviene successivamente dietro presentazione alla cassa mutua di un attestato relativo alla cure prestate, rilasciato dal medico in questione3. Fra gli organismi assicuratori e le organizzazioni professionali rappresentative dell'ordine dei medici vengono stipulati degli accordi che fissano gli onorari (onorari convenzionali) che dovranno essere rispettati nei confronti dei pazienti da parte dei medici che hanno aderito a tali accordi. Ai sensi dell'accordo medico-mutualistico del 19 dicembre 2002, i medici che non hanno notificato il loro rifiuto ad aderire al suddetto accordo devono affiggere nella loro sala d'attesa e, per quanto riguarda gli istituti ospedalieri, oltre che nella sala d'attesa, anche nel locale di accoglienza e in quello di registrazione, un documento che indichi se hanno aderito all'accordo, nonché i giorni e gli orari di consultazione durante i quali vengono applicate le tariffe del suddetto accordo e quelli nei quali tali tariffe non si applicano. Inoltre è sempre possibile informarsi presso la mutua o l'"Institut national d'assurance maladie invalidité (Inami)", per assicurarsi che un medico abbia effettivamente aderito alla convenzione. Il rimborso delle prestazioni mediche da parte della cassa mutua al paziente avviene su base forfettaria che, in linea di principio, per l'assistenza medica ordinaria, ammonta al 75% degli onorari convenzionali, indipendentemente dal fatto che il medico consultato dal paziente abbia aderito o no agli accordi relativi alla fissazione degli onorari. La scelta del suddetto regime è di competenza delle autorità belghe e non può essere rimessa in questione. Se non esiste a livello comunitario un'armonizzazione dei sistemi di sicurezza sociale, il diritto comunitario tuttavia prevede un coordinamento dei regimi di sicurezza sociale nazionali, alfine di consentire alle persone che si spostano all'interno dell'Unione, di beneficiare di una protezione sociale nelle condizioni migliori. Il regolamento (CEE) n. 1408/714 contiene delle disposizioni dirette a permettere alle persone che soggiornano o risiedono sul territorio di uno Stato membro diverso da quello al cui regime di assicurazione malattia sono iscritte, di ottenervi assistenza medica. Sono stati elaborati dei formulari che consentono alle persone che hanno bisogno di cure mediche nello Stato di soggiorno o di residenza, di ottenere tali cure dietro presentazione del formulario adeguato. Il formulario E 128, citato dagli Onorevoli parlamentari, permette in particolare alle persone trasferite temporaneamente dal datore di lavoro sul territorio di un altro Stato membro, di ottenervi le cure mediche necessarie durante il loro soggiorno. Di norma, i principi del regolamento (CEE) n. 1408/71 prevedono che le prestazioni sanitarie siano dispensate secondo la normativa dello Stato membro in cui l'interessato riceve tali prestazioni, come se fosse iscritto al regime di sicurezza sociale di tale paese, mentre i costi delle prestazioni vengono presi a carico dall'istituzione dello Stato alla quale l'interessato è iscritto. Tale sistema permette, in linea di principio, di assicurare l'eguaglianza di trattamento di tutte le persone che risiedono o soggiornano sul territorio di uno Stato membro. Di conseguenza, i cittadini italiani che risiedono in Belgio e presentano un formulario E 128 possono chiedere le cure mediche necessarie in Belgio, secondo la normativa belga, come se fossero iscritti al regime di tale paese. Essi devono quindi, in base al principio della parità di trattamento, beneficiare delle stesse tariffe degli assicurati belgi, come ha ricordato recentemente la Corte di giustizia, nella sentenza Ferlini5. Essendo sottoposti alla normativa belga, essi sono inoltre tenuti, al pari degli assicurati belgi, a pagare ai prestatori delle cure l'importo degli onorari e chiedere successivamente il rimborso alla cassa mutua. La Commissione non può quindi intervenire presso le autorità belghe al fine di ottenere il diritto per i cittadini italiani al rimborso integrale delle spese mediche sostenute. Inoltre, essendo l'organizzazione del regime di sicurezza sociale di competenza esclusiva del Belgio, la Commissione non può intervenire per ottenere il controllo dei medici che esercitano in Belgio. Essa potrebbe intervenire solo qualora risultasse che dei medici o degli ospedali applicassero a persone assicurate secondo la legislazione di altri Stati membri, tariffe superiori a quelle applicate agli iscritti belgi. 1 Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, GU L 28 del 30.1.1997 1 Causa C-411/98, sentenza del 3.10.2000 A cura di Adriana Poli Bortone e Laura Marzano tel 0032.2.2845707 fax 0032.2.2849707 "apoli@europarl.eu.int" 1 Regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, GU L 311 del 14.11.2002. 2 Sentenza del 28.4.1998, causa Kohll, C-158/96; sentenza del 28.4.1998, causa Decker, C-120/95; sentenza del 12.7.2001, causa Smits et Peerbooms, C-157/99 3 Questo principio generale prevede delle eccezioni, in particolare nel caso delle cure ospedaliere. In questo caso l'organismo assicuratore versa direttamente al prestatore delle cure l'importo dell'intervento dell'assicurazione. 4 Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, GU L 28 del 30.1.1997 5 Causa C-411/98, sentenza del 3.10.2000 Newsletter On. le Poli Bortone N° 27 Febbraio - Marzo 2003