---------------------------- Attivitį Istituzioni Europee ---------------------------- 1. Parlamento Europeo Allargamento Votando dieci risoluzioni separate su ciascun paese, il Parlamento europeo ha dato il proprio consenso a maggioranza assoluta all'adesione di tutti i dieci paesi candidati. Solo ora il trattato di adesione potrą essere firmato e ratificato. Il Parlamento ha votato inoltre la relazione BÖGE, e COLŅM I NAVAL approvando l'accordo raggiunto con il Consiglio in materia di bilancio per l'allargamento e di mantenimento delle prerogative sul bilancio del Parlamento. Il Presidente del Parlamento, Pat Cox ha sottolineato che con il voto a stragrande maggioranza l'Aula ha lanciato un messaggio chiaro, ovvero che il momento dell'allargamento č arrivato. L'allargamento, ha proseguito il Presidente Cox, determinerį la fine dell'Europa divisa e barbara del ventesimo secolo e sancirį l'inizio di un'Europa del ventunesimo secolo unita da ideali comuni. Il Presidente ha cosķ firmato ufficialmente il consenso del Parlamento che sarą trasmesso alla Commissione, al Consiglio e ai governi dei dieci paesi candidati. 2. Commissione La Commissione europea ha presentato al Parlamento ed al Consiglio una proposta che intende prolungare i programmi culturali comunitari fino al 2006. La Commissaria Reding ha sottolineato che questo prolungamento consentirebbe un maggiore tempo per la preparazione dei futuri programmi. Il programma cultura 2000 sarebbe quindi posticipato di due anni (dal 2004 al 2006) con un relativo aumento budgetario ed la scadenza del programma Media sarebbe posticipata dal 2005 al 2006. Il prolungamento dei programmi non esclude approcci innovativi quale, ad esempio, un rafforzamento della cooperazione con la Banca europea degl' investimenti nell'ambito dell'iniziativa "121 Audiovisivo". 3. Consiglio Immigrazione Durante la presidenza greca il Ministro per l'ordine pubblico, Michalis Chryssochoidis, ha sottolineato che al Consiglio europeo di Salonicco si discuterį di materia di immigrazione e controllo delle frontiere. Il ministro greco si augura che queste due materie si divideranno sia da un punto di vista politico che di costi. La decisione sarą particolarmente importante sia per la Spagna che per l'Italia. Al Consiglio europeo di Salonicco, il 20 e 21 giugno prossimi, i Capi di Stato e di Governo dei Quindici faranno il punto sulle misure adottate a seguito del Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002 in materia di immigrazione e di controllo delle frontiere. ------------------ Fondi Strutturali ------------------ Con la Comunicazione sulla semplificazione, il chiarimento, il coordinamento e la flessibilitą della gestione delle politiche strutturali per il periodo 2000-2006, la Commissione intende semplificare e snellire le procedure di gestione e di esecuzione dei Fondi Strutturali. Le misure della Commissione mirano a semplificare la modifica dei programmi, i controlli e la revisione intermedia, agevolare l'assegnazione della riserva di efficacia ed efficienza, gli incontri annuali, il ruolo della Commissione nei Comitati di sorveglianza e la gestione finanziaria e specificatamente, accelerare le procedura interne alla Commissione. Potete trovare il testo integrale sul sito: http/europa.eu.int/comm/regional_policy/sources/docoffic/official/communic/comm_it.htm ---------------------------------------- Politiche regionali, Trasporti e turismo ---------------------------------------- Il 23 aprile l'On.le Poli Bortone ha presentato durante la riunione della Commissione parlamentare delle Politiche regionali, trasporto e turismo una proposta di risoluzione sulla relazione annuale della Commissione sullo strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA) 2001. Segue il giudizio della relatrice: Se per il 2000 poteva valere l'argomento che la realizzazione dei progetti ISPA, ai suoi inizi, non poteva che essere minima, al secondo anno di programmazione deve destare molta inquietudine il fatto che i fondi realmente liquidati a fronte di realizzazioni sono davvero modesti (appena 25,3 milioni di euro). Ció evidenzia quanto sia fondato ciņ che la Corte dei Conti ha notato nel suo rapporto annuale per il 2001, cioč che la Commissione ha largamente sovrastimato la capacitą di assorbimento dei fondi da parte dei beneficiari e non ha basato le previsioni di bilancio su una valutazione realistica dei tempi necessari per porre in essere i sistemi di gestione di ISPA é dunque molto deludente: alla fine del 2001, solamente il 9,6% dei fondi impegnati (2.137,5 milioni) era stato liquidato. Le prospettive per il futuro non sono incoraggianti, poiché la Commissione non sembra avere consapevolezza delle gravi difficoltą di gestione prima segnalate, che dovrebbero incitare a rivedere le previsioni per gli anni a venire, attuando impegni di bilancio compatibili per le reali capacitą di spesa dei Paesi candidati. Invece la stessa Commissione parla con leggerezza di un "normale" aumento per i prossimi anni dei fondi impegnati e non utilizzati, mentre continua a inserire nel bilancio prospettive di spesa che sono ben lontane dalle reali capacitą di assorbimento. Una correzione piuttosto drastica si dovrebbe imporre, specie nel momento in cui si sa con certezza che i "Paesi candidati" saranno dieci nuovi Stati membri tra poco pił di un anno: si deve oramai pensare come ad una vera emergenza alle strutture amministrative decentrate - ed alla "cultura" che esse necessitano - che in nuovi Stati membri devono porre in essere in tempi brevissimi, per utilizzare in modo corretto ed organico i fondi comunitari che saranno presto a loro disposizione. Le carenze amministrative evidenziate finora sembrano essere ben pił serie di quanto la Commissione é propensa a credere: ancor prima che sulla gestione concreta dei progetti é su questa pre- condizione che si dovrebbero concentrare gli sforzi nell'immediato. Salta invece agli occhi che la parte pił debole a vaga della Relazione sul 2001 sia proprio quella relativa all'assistenza tecnica. Ci viene solo detto che alla fine del 2001 erano state decise 30 misure di assistenza tecnica alla preparazione di progetti con un costo totale ammissibile di 59,9 milioni di euro. Questi fondi saranno utilizzati nella preparazione di progetti di investimento da sottoporre alla Commissione ai fini del finanziamento ISPA". Non si hanno notizie sulle misure AT finanziate, in quali Stati ciņ é stato fatto, quali sono i risultati ottenuti in termini di impatto sul miglioramento nella preparazione dei progetti. Sarebbe lecito chiedersi in che misura queste iniziative hanno un significato 'strutturale', nel senso che pongono in essere strumenti e competenze utilizzabili anche per iniziative future, quanto insomma contribuiscono a rimuovere quelle carenze 'culturali' che sono ancora la vera spina nel fianco dell'ampliamento. ----------------------------- Agricoltura e Sviluppo rurale ----------------------------- Il Parlamento ha approvato la relazione CUNHA sulla proposta della Commissione europea per una riforma della politica agricola comune (PAC). La proposta presentata dal commissario Franz FISCHLER prevede una riforma della distribuzione degli aiuti all'agricoltura tra il 2003 e il 2006 con la quale si trasferisce l' aiuto dalla produzione di mercato verso lo sviluppo rurale, la produzione di qualitą e il sostegno a norme ambientali piś efficaci Il disaccoppiamento completo degli aiuti proposto dalla Commissione, rompe il legame tra sussidio e produzione ed estende i pagamenti diretti agli agricoltori a un piś vasto numero di settori del mercato. Il Parlamento attraverso una posizione di compromesso propone un disaccoppiamento parziale applicabile solo alle colture arabili e i bovini. La relazione approvata propone un regime di pagamento multifunzionale da gennaio 2004. Ció significherebbe un aiuto al reddito degli agricoltori e all'occupazione dello spazio a favore dei produttori di colture arabili e dei beneficiari di alcuni premi nel settore bovino. Per tutti gli altri settori il contributo finanziario resterebbe dipendente dalla produzione. Il Parlamento ha espresso il timore che un disaccoppiamento totale dell'aiuto dalla produzione possa spingere gli agricoltori ad abbandonare l'attivitą nelle regioni meno favorite, aumentando i rischi di desertificazione e le disparitą regionali. La relazione Cunha mira inoltre a modificare la proposta sulla modulazione e la decrescenza. La proposta della Commissione riduceva progressivamente tutti i pagamenti diretti, partendo con una riduzione dell'1% nel 2006 per arrivare al 19% nel 2012 (decrescenza). Contemporaneamente gli agricoltori percepirebbero un pagamento supplementare per far fronte - almeno in parte - all'incidenza negativa di tale riduzione. Chi percepisce un pagamento diretto annuale inferiore a 5.000 euro ricevendo una compensazione integrale, non perderebbe nulla. Questo meccanismo permetterebbe di dedicare il risparmio ottenuto reinvestendo nelle misure per l'ambiente e nei diversi settori agricoli (modulazione). I Deputati europei intendono tuttavia mitigare la proposta con l'approvazione di una certa riduzione dei pagamenti diretti, ma solo per gli agricoltori che percepiscono oltre 7.500 euro; il concetto di "decrescenza" č invece del tutto respinto. Solo i pagamenti diretti annuali che superano i 7.500 euro, dovrebbero essere ridotti dopo il 2006 e tali riduzioni andrebbero tra il 6% l'anno nelle regioni meno favorite e l'8% l'anno nelle altre. I risparmi ottenuti dalla modulazione dovrebbero essere assegnati agli Stati membri che potranno distribuirli nelle rispettive regioni. ----- Bandi ----- Anno europeo dei disabili Nell'ambito dell'anno europeo dei disabili: "Analisi e studi sulla situazione sociale, la demografia e la famiglia" é stato pubblicato un invito a presentare proposte il cui scopo é di promuovere lo sviluppo dell'analisi comparativa, lo scambio di opinioni e di esperienze nei rispettivi settori. Tra gli obiettivi dell'anno dei disabili si segnalano la sensibilizzazione, lo scambio di buone prassi, incoraggiamento alla riflessione, il rafforzamento contro la discriminazione con il fine del godimento pieno e paritario dei loro diritti. L'invito presenta una disponibilitį di circa 500mila euro. Scadenza 13 giugno 2003. GUCE C 100 del 26 aprile 2003. Sito web: http://europa.eu.int/comm/dgs/employment_social/tender_en.htm Media Nell'ambito Media Plus é stato pubblicato un invito a presentare proposte per l'attuazione del programma i sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive europee. Il bilancio complessivo del presente invito é di circa 6,4 milioni di euro. Scadenza 11 luglio 2003. GUCE 100 del 26 aprile 2003. Sito Web: http://europa.eu.int/comm/avpolicy/media/pilot_en.html Ambiente e cooperazione Nell'ambito del programma Asia Pro Eco, é stato pubblicato un programma che mira a rafforzare il dialogo in campo ambientale tra Europa ed Asia. Si tratta di sviluppare la capacitį di gestione dell'ambiente e sostegno delle reti euroasiatiche di ricerca e sviluppo in campo ambientale. L'importo disponibile é di 1 milione e mezzo di euro e la Commissione cofinanzia al 75%. Possono presentare domanda enti locali e regionali. Scadenza 27 giugno 2003. GUCE C65 del 19.3.2003 Sito web: http://europa.eu.int/comm/europeaid/projects/asia-pro-eco/index_en.html Life 2003-2004 Per questo biennio si confermano le quattro parti del progetto Life: Natura, Ambiente, Paesi Terzi, Natura "CO-OP". Scadenza 22 agosto 2003. GUCE C119 del 21 maggio 2003. http://europa.eu.int/śint/comm/environment/life/home.html --------------------------- Attivitį On.le Poli Bortone --------------------------- Lettera dell'On.le Poli Bortone al Presidente Prodi: Gen.le Presidente, ho letto la Sua lettera indirizzata ai Presidenti Berlusconi e Simitis ed ho molto apprezzato la parte finale della stessa nella quale invita i due Presidenti non solo a creare una Assemblea Parlamentare Euromediterranea, ma anche a moltiplicare il numero delle Istituzioni in cui europei e popoli del Mediterraneo possano lavorare insieme, sviluppando, in primis, il dialogo fra culture. Personalmente ho sempre avuto a cuore tali intendimenti tant'é che nella mia cittį abbiamo costituito l'"Agenzia dei beni culturali dell'Euromediterraneo" a seguito di un finanziamento di un progetto comunitario. L'Agenzia ha anche trovato posto nella legge finanziaria italiana 2003 con un piccolo finanziamento annuo. Le chiedo: non pensa che l'Agenzia stessa possa essere considerata dalla Commissione come uno strumento valido di conoscenza, scambi culturali, valorizzazione delle diversitį e, dunque, strumento di pace e convivenza fra i popoli? Le allego lo statuto e mi farį piacere conoscere il Suo pensiero ed eventuali intendimenti della Commissione per la valorizzazione ed il riconoscimento istituzionale dell'Agenzia. Risposta del Presidente Prodi: Gen.le On.le, ho ricevuto con piacere la Sua cortese lettera relativa alla creazione dell'Agenzia dei beni culturali dell'Euromediterraneo. Come certamente saprį , nell'ambito del partenariato Euromediterraneo, iniziato a Barcellona nel 1995, é stata sviluppata una vasta serie di programmi, tra cui Euro-Med Heritage, Euro-Med Audio-Visual, Euro-Med Youth, che si pongono lo stesso obiettivo di base dell'agenzia dei beni culturali dell'Euromediterraneo creata a Lecce, ovvero l'approfondimento del dialogo e della reciproca conoscenza nel rispetto delle diversitį e della pace. A questi programmi, che rappresentano attualmente il cardine delle attivitį del partenariato Euromediterraneo, ne seguiranno altri in base al piano d'azione di Valenza approvato dai partner Euro-med in occasione del Consiglio Affari Esteri dell'aprile 2002. Nel settore dell'istruzione, tale piano d'azione prevede ad esempio l'inclusione dei partner del Mediterraneo in alcuni programmi europei, come ad esempio in Meda Tempus (scambi a livello universitario), Netd@ys (un programma per l'incoraggiamento all'utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione, in particolare Internet, nell'insegnamento e nell'apprendimento) ed infine eSchola (una campagna di promozione dell'e-learning e delle nuove tecnologie nell'istruzione elementare). Nell'ambito del piano d'azione di Valenza é stata presa un'altra decisione molto importante che riguarda l'accordo per la creazione di una Fondazione Euromediterranea che possa promuovere il dialogo fra le diverse culture e civilizzazioni e che garantisca visibilitį al processo di Barcellona tramite scambi intellettuali, culturali e sociali. In questo contesto, sono certo, come da Lei affermato, che molti degli obiettivi e dell'azioni dell'agenzia, coincidano con le nostre iniziative nella regione Euromediterranea. Mi auguro, pertanto che in futuro qualora l'Agenzia decidesse di partecipare ai vari bandi di gara dei programmi in questione, avremo l'opportunitį di sviluppare la nostra cooperazione in questo ambito. Festa dell'Europa Dal 1997, l'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo, per celebrare la Festa dell'Europa del 9 maggio con cui si ricorda l'importante Dichiarazione pronunciata nel 1950 da Robert Schuman dalla quale prese avvio il processo di integrazione dell'Europa, organizza un Concerto di gala trasmesso dalla RAI. Quest'anno, la Festa dell'Europa assume un significato particolare anche per la concomitanza con l'Adesione all'Unione europea di 10 nuovi Stati membri, avvenuta ad Atene il 16 aprile scorso, con la stesura entro il prossimo giugno della Costituzione europea, e con l'inizio, a partire da luglio, del semestre italiano di Presidenza dell'Unione. Il Concerto, organizzato dall'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo, d'intesa con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e con il Comune di Lecce, si é tenuto nella Chiesa di Santa Croce. Il programma del Concerto, affidato a "I Solisti Veneti", diretti dal M° Claudio Scimone, prevedeva musiche di Bach, Vivaldi, Mozart, Sibelius, Turina, Paganini, Mouret, introdotte dalla Nona Sinfonia di Beethoven, Inno europeo. La manifestazione, presentata dalla Signora Margot Sikabonyi per RAIUNO, é stata illustrata dal Dottor Giovanni Salimbeni, Direttore dell'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo. A cura di Adriana Poli Bortone e Laura Marzano Tel 0032.2.2845707 Fax 0032.2.2849707 "apoli@europarl.eu.int" Newsletter On. le Poli Bortone N° 28 - aprile-maggio 2003