Newsletter On. le Poli Bortone N° 31 - novembre - dicembre 2003 Attivitá Istituzioni Europee 1. Parlamento Europeo Adottata la direttiva sull'Opa Diventa opzionale l'accordo tra gli azionisti per le misure di difesa É stata seguita dal Parlamento europeo la linea politica del Consiglio adottando martedì 16 dicembre la relazione dell'On. Lehne sulle OPA con 321 voti contro 219 e 9 astensioni. Ancora una volta una proposta della Presidenza Italiana andata a buon fine. Con questa direttiva i Paesi membri dell'Ue potranno scegliere di applicare o meno la regola che impone ai consigli di amministrazione di una societá oggetto di un'OPA di avere l'accordo in via preliminare degli azionisti prima di prendere misure difensive (art. 9). Lo stesso vale per le regole che permettono, se l'impresa acquisisce oltre il 75% del capitale di una società, di eliminare le restrizioni al trasferimento di titoli e bloccando alcuni diritti di voto speciali tra cui i diritti di voto multipli associati a delle azioni (art. 11). Il testo che Parlamento europeo e Consiglio hanno adottato prevede una clausola di revisione dopo 5 anni. Il nuovo regolamento in materia Opa aumenterá la protezione degli azionisti di minoranza considerato che impone regole di compensazione quando un nuovo azionista controlla il 30% circa di una azienda. Nuove direttive per gli appalti pubblici Sará piú trasparente il metodo di aggiudicazione degli appalti pubblici in Europa. Le direttive, quadro e settoriale (acqua, energia, trasporti e posta) semplificano e aggiornano le regole comunitarie relative all'aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori e servizi: maggiore parità di trattamento, non discriminazione nell'aggiudicazione degli appalti pubblici in tutti gli Stati membri. Le direttive fissano nuove regole di informazione sui bandi di gara, sull'accesso ai mercati, l'esclusione di proponenti condannati per riciclaggio di denaro, attività criminali o danni agli interessi finanziari dell'UE. Tutti gli appalti superiori a 162mila Euro o a 249mila euro, a seconda della natura dell'appalto, per le forniture e i servizi (esclusa la difesa ed alcuni appalti attribuiti dalla autorità centrali) e 6,2 milioni per i lavori, saranno soggetti alle nuove direttive Il principio che si é perseguito é quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Sará il Parlamento in collaborazione con le autoritá aggiudicanti a definire i criteri ambientali e sociali nel bando di gara. 2. Commissione Ambiente Firmato l'accordo tra Ue, Stati Uniti, Giappone e Cina per la riduzione dell'inquinamento atmosferico dovuto ai trasporti. Il 10 dicembre scorso si é tenuto a Milano un summit per avviare attività congiunte di ricerca in materia di emissioni e di prove sui veicoli. L'accordo prevede approfondite ricerche per la costituzione di una piattaforma scientifica comune per la misurazione e l'analisi comparativa dell'inquinamento atmosferico dovuto al traffico. Una iniziativa che fornirà un sostegno scientifico nel contesto dei nuovi requisiti internazionali che regolamentano le emissioni di gas dei trasporti e sicuramente sará un punto di partenza per le nuove norme comunitarie per i veicoli passeggeri e i veicoli commerciali leggeri. (EURO V) Forum per amministratori locali La Commissione Europea ha approvato il progetto dell'Aiccre "infoallargamento@strategia.comunicazione" che si svolge tra dicembre 2003 e maggio 2004. Si tratta di un FORUM ( "on line" nei prossimi giorni) in grado di avvicinare gli amministratori locali, quali soggetti più prossimi ai cittadini e quindi moltiplicatori dell'informazione, alle istituzioni europee; definire buone pratiche di strategia di informazione e comunicazione, attraverso il diretto coinvolgimento nel progetto di alcune Amministrazioni locali capaci a loto volta di coinvolgere altri soggetti; rendere concretamente fruibili i siti istituzionali dell'Unione europea dando loro una chiara visibilità e possibilità di accedervi. Saranno due i livelli di attuazione: un livello nazionale condotto dall'AICCRE ed un livello provinciale condotto in accordo con la Strategia nazionale AICCRE per far percepire l'Unione europea come valore aggiunto e l'Allargamento a 25 come una sua estensione in termini di ricchezza culturale, sociale e politica e non solo economica. 3. Consiglio Trattato costituzionale: non si raggiunge un accordo al vertice di Bruxelles Il Presidente del Consiglio europeo, Silvio Berlusconi, ha dovuto passare l'approfondimento del Trattato costituzionale alle future presidenze in virtú del mancato accordo su alcuni punti del processo costituzionale. La Presidenza italiana ha brevemente riaperto il Consiglio europeo per ammettere che, in un momento di particolare dibattito politico su alcune questioni (per es. maggioranza qualificata), non è si é riusciti a giungere ad un accordo globale su un progetto di Trattato costituzionale. Con il 1° di gennaio 2004 avrà inizio la Presidenza irlandese. Tale semestre avrà una natura particolare dovuta, da un lato, all'ingresso ufficiale, a partire dal primo di maggio, dei nuovi dieci Stati membri che quindi esauriranno la fase di "osservazione" iniziata lo scorso 1 maggio 2003 (si tratta dell'allargamento più consistente nella storia dell'Unione Europea); dall'altra, per lo scioglimento del PE che quindi, inevitabilmente, condizionerà i ritmi di lavoro del semestre concentrando, soprattutto nei primi mesi dell'anno, l'attività di codecisione L'Italia ottiene l'Agenzia Alimentare a Parma L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare é stata accordata a Parma. Nonostante il rammarico di non aver portato a termine il trattato costituzionale la forza negoziale dell'Italia nel semestre di Presidenza ha permesso al nostro Paese di raggiungere un obiettivo importante per sviluppare ulteriormente la leadership internazionale nel settore alimentare. Il primato delle Dop, le denominazioni d'origine protette, e delle Igp, le indicazioni geografiche protette, istituite dall'Unione europea, ha permesso all'Italia di ottenere la sede dell'Agenzia alimentare. Oltre alla prestigiosa Agenzia l'Italia ottiene con essa un indotto economico di notevole spessore: la presenza del personale, la logistica, le infrastrutture. In totale saranno impiegate circa 500 persone, senza contare le centinaia di esperti del settore che vi lavoreranno annualmente. L'Italia dovrá dimostrare la sua alta capacitá in ambito europea nella sicurezza alimentare come giá avviene per i prodotti tipici italiani. In tal modo l'Europa sará con questa agenzia un punto di riferimento strategico per l'alimentazione nel mondo. F ondi Strutturali Il futuro della Politica di Coesione In due recenti convegni organizzati a Lecce e a Brindisi dall'On. Poli Bortone é stato affrontato in modo approfondito il tema della politica di coesione e le prospettive di crescita per le attivitá produttive italiane in Europa ed in particolare nell'est europeo. Ai due appuntamenti é intervenuto il Dr Ridolfi, dirigente della DG Politiche regionali, che ha ampiamente illustrato nel dettaglio tutte le possibilitá di intervento in uno scenario di sviluppo dell'Unione Europea a 25. Le principali sfide della politica di coesione sono quelle di aiutare le regioni a partecipare all'economia globalizzata e a gestire le evoluzioni tecnologiche; agire sui fattori di crescita e di competitivitá individuati dal Consiglio europeo di Lisbona e di Goteborg, finanziando i progetti atti a creare posti di lavoro e migliorare la qualitá della vita e dell'ambiente; concentrare gli sforzi sulle prioritá comunitarie: potenziare gli investimenti in capitale fisico (infrastrutture, ambiente, trasporti) e in capitale umano (formazione e competenze dei lavoratori), promuovere l'innovazione e lo sviluppo tecnologico delle piccole e medie imprese. Inoltre, rafforzare le capacitá amministrative dei nuovi Stati membri. La politica di coesione tende quindi a rafforzare i fattori di crescita economica delle regioni e non a trasferire risorse per aumentare i consumi. In tal modo si consente agli Stati e alle regioni di disporre di un quadro finanziario pluriennale e stabile. P olitiche regionali, Trasporti e turismo Agenda 2007, approvazione a gennaio Michel Barnier, Commissario per la politica regionale prevede che per gennaio possano essere approvati i due documenti che la Commissione prepara per l'Agenda 2007: 1. Comunicazione sulle prossime prospettive finanziarie; 2. Il terzo rapporto sulla coesione. Barnier in un primo momento sperava che il terzo rapporto di coesione potesse essere presentato alla fine del 2003, ma ora assicura che un rinvio di un mese non impedirà di preparare in tempo la nuova politica regionale. Gennaio resta tuttavia l'ultima data possibile per adottare il pacchetto regionale come previsto nel 2005, Il 2006 sará dunque l'anno della preparazione dei programmi ed i progetti potranno cominciare nel 2007. Obiettivo 1 e Obiettivo 1 bis Ancora da definire la dotazione finanziaria per le Regioni che beneficeranno dell'Obiettivo 1, e dell'Obiettivo 1 bis. La Commissione dovrebbe proporre di destinare il 75% della dotazione dei Fondi Strutturali alle regioni meno sviluppate (Obiettivo 1 e 1 bis e Fondo di coesione); il 20% per i progetti di "competitività" dell'Obiettivo 2; il 5% per i progetti Interreg di cooperazione regionale per altre iniziative. A gricoltura e Sviluppo rurale Approvato un regime semplificato per gli aiuti di Stato all'agricoltura Migliorare e semplificare gli aiuti di Stato nel settore agricolo senza chiedere il parere preventivo della Commissione: ecco l'obiettivo che si intende raggiungere con il regolamento adottato il 10 dicembre scorso dalla Commissione. In tal modo gli Stati membri saranno autorizzati a concedere vari tipi di aiuti pubblici senza dover ottenere il nulla osta della Commissione. Questo nuovo regime di esenzione per categoria permetterá di ridurre i tempi di esecuzione dei nuovi aiuti di Stato nel settore agricolo. Sará altresí facilitata la gestione dei programmi nazionali per il miglioramento del livello di tutela ambientale, benessere degli animali e igiene in agricoltura. Lo stesso regolamento non modifica la normativa sugli aiuti di Stato e, in particolare, non autorizza tali aiuti nelle fattispecie considerate incompatibili con il mercato interno. Si continuerá comunque ad adottare nell'insieme dell'UE le stesse norme sugli aiuti di Stato all'agricoltura. Il nuovo regolamento verrá pubblicato nella Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la data di pubblicazione. Esso scade a fine 2006. B andi Attuazione di un programma di formazione per operatori dell'industria europea di programmi audiovisivi MEDIA-Formazione(20012005). http://europa.eu.int/comm/avpolicy/media/index_en.html Migliorare la formazione professionale degli operatori del settore audiovisivo: applicazione delle nuove tecnologie, ed in particolare tecnologie digitali per la produzione e la distribuzione di programmi audiovisivi; gestione economica, finanziaria e commerciale, compreso il quadro giuridico; tecniche di sceneggiatura. Oggetto: Il presente invito è rivolto agli operatori (Scuole di cinema, istituti di formazione, aziende, ecc.) le cui attività contribuiscono sulle azioni suindicate. Gli operatori che intendono rispondere al presente invito a presentare proposte e ricevere il documento "Linee guida per presentare proposte al fine di ottenere un contributo finanziario nel campo della formazione professionale" dovranno trasmettere le loro domande per posta ordinaria all'indirizzo indicato in basso o per fax o tramite internet all'indirizzo sopra indicato. Indirizzo: Commissione Europea, Sig. DG EAC/C3 Ufficio B100 - 4/20 - B-1049 Bruxelles Fax: +(32-2) 299 92 14 Data di scadenza: 15 marzo 2004 "Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari" Sesto programma quadro. Si richiedono i progetti integrati, reti di eccellenza, progetti di ricerca specifici mirati, azioni di coordinamento e azioni di sostegno specifico. É consigliato consultare i testi completi degli inviti all'indirizzo sottoindicato per identificare gli strumenti specifici richiesti per ciascun settore. Ecco tutti i settori considerati: - intera catena alimentare (sezione 5.4.1 del programma di lavoro); - epidemiologia delle malattie e delle allergie legate all'alimentazione (sezione 5.4.2 del programma di lavoro); - impatto dell'alimentazione sulla salute (sezione 5.4.3 del programma di lavoro); - procedure di rintracciabilità lungo l'intera catena di produzione (sezione 5.4.4 del programma di lavoro); - metodi di analisi, individuazione e controllo (sezione 5.4.5 del programma di lavoro); - metodi di produzione e tecnologie più sicuri e rispettosi dell'ambiente e alimenti più sani (sezione 5.4.6 del programma di lavoro); - impatto sulla salute umana dei prodotti destinati all'alimentazione animale (sezione 5.4.7 del programma di lavoro); - rischi per la salute dovuti ai fattori ambientali (sezione 5.4.8 del programma di lavoro); - azioni di sostegno specifico (settore 5.4.9 del programma di lavoro). Finanziamento: 197 milioni di euro. Proposte da presentare entro: 5 febbraio 2004 (FP6-2003-FOOD-2-A) 29 settembre 2004 (FP6-2003-FOOD-2-B) GUCE n. C 266 del 5-11-2003, pag. 14 Acronimi dei Programmi:FRAMEWORK 6C; FP6-INTEGRATING; FP6-FOOD Ecco i siti da visitare: FP6-2003-FOOD-2-A FP6-2003-FOOD-2-B "Sistemi energetici sostenibili" Azioni di ricerca riguardanti i temi della priorità 6.1.ii (Sistemi energetici sostenibili, attività di ricerca con un impatto nel medio-lungo termine) del programma specifico "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (SER)". Le organizzazioni o i gruppi di organizzazioni degli Stati membri, dei paesi candidati associati e di altri Stati associati che intendono formare dei consorzi (cui possono partecipare anche soggetti giuridici di paesi terzi e organizzazioni internazionali) dovranno presentare le loro proposte in azioni di ricerca su temi che potrebbero essere oggetto di futuri bandi. Si richiedono nello specifico manifestazioni di interesse riguardanti progetti integrati e reti di eccellenza (nuovi strumenti del 6PQ), nonché progetti specifici mirati nel campo della ricerca e azioni di coordinamento. L'invito non riguarda gli altri tipi di strumenti. Termine ultimo per la presentazione: 19.3.2004. Le manifestazioni di interesse devono essere inviate esclusivamente mediante il formulario on line. GUCE n. C 283 del 26.11.2003 Acronimi dei Programmi:FRAMEWORK 6C; FP6-INTEGRATING; FP6-SUSTDEV http://www.cordis.lu/eoi/sustdev-energy/ A ttivitá On.le Poli Bortone Interrogazione dell'On. Adriana Poli Bortone alla Commissione sulle Reti di Trasporto Transeuropee Premesso che nel documento Van Miert nell'elenco 3 era inserito il Corridoio 8; che nella proposta della Commissione del 1° ottobre 2003 fra i 29 progetti prioritari non compare più il Corridoio 8; che alle rimostranze della Delegazione italiana in occasione del Consiglio Trasporti, Telecomunicazioni, Energia, la Commissaria de Palacio pare abbia motivato l'esclusione con la impossibilità di far passare il Corridoio da Paesi non ancora entrati nell'UE, che la cosiddetta "pregiudiziale" non è stata applicata ai progetti prioritari della lista del 1° ottobre N.7 (asse autostradale Igoumenitsa/Patrasso-Atene-Sofia Budapest), N. 18 (Asse fluviale Reno/Mosa-Meno-Danubio), N.22 (Asse ferroviario Atene Sofia Budapest Vienna Praga Norimberga/Dresda); Può la Commissione far sapere se intende o meno porre riparo all'esclusione del Corridoio 8 dalla lista prioritaria, in considerazione dell'enorme importanza che esso riveste per il processo di democratizzazione dell'area balcanica? Risposta della Commissaria De Palacio (26 novembre 2003) Il rapporto del gruppo ad alto livello, composto da rappresentanti degli attuali 15 Stati membri, di 10 nuovi Stati membri, di Bulgaria e Romania, della BEI e della Commissione e presieduto da Karel Van Miert, è stato trasmesso alla Commissione il 30 giugno 2003. Comprende all'elenco 3 (Altri progetti importanti per la coesione territoriale) la linea ferroviaria Bari-Varna. Questa linea fa parte del Corridoio paneuropeo VIII, quale definito alle conferenze ministeriali di Creta e Helsinki nel 1994 e 1997. Il gruppo ad alto livello aveva il mandato di individuare progetti prioritari sulla rete transeuropea di trasporto (TransEuropean Transport Network -TEN-T). Poiché il corridoio VIII è situato al di fuori del territorio dell'Unione, (ad eccezione dei porti di Bari e Brindisi), una situazione che continuerà dopo l'ampliamento, non rientrava nel mandato del gruppo considerare tale progetto o qualsiasi altro corridoio per inclusione nell'elenco dei progetti prioritari TEN-T. Secondo la stessa logica, la Commissione non ha incluso il Corridoio VIII nella sua proposta di modifica della Decisione sugli orientamenti TEN-T, adottata il 1° ottobre 2003 . I progetti 18 e 22 che seguono il tracciato su alcuni corridoi paneuropei concernono esclusivamente opere situate sul territorio dell'Unione o dei paesi in via di adesione. Interrogazione scritta alla Commissione Europea su Politica d'informazione dell'UE. Base giuridica dei Carrefours Rurali Europei e degli Info Point Europe - IPE. di Adriana Poli Bortone, Giacomo Santini, Elena Paciotti, Luciana Sbarbati, Giovanni Pittella, Generoso Andria, Enrico Ferri, Carlo Fatuzzo, Gianfranco Dell'Alba, Roberta Angelilli, Stefano Zappalà, Paolo Pastorelli, Antonio Di Pietro, Mauro Nobilia, Sebastiano Musumeci, Michl Ebner, Roberto Bigliardo, Catherine Guy-Quint, Fiorella Ghilardotti, Monica Frassoni, Franz Turchi, Massimo Carraro, Guido Bodrato, Francesco Musotto, Vincenzo Lavarra, Vitaliano Gemelli e Giovanni Fava. Considerato che: - il PE, ha sottolineato a più riprese, l'importanza che rivestono, nell'ambito della politica d'informazione e comunicazione, le reti create dall'UE negli Stati membri e di cui fanno parte i Carrefours rurali europei e gli Info Point Europa - IPE. - le comunicazioni COM (2001)354 def. e COM(2002)350 def. individuano le reti come "un patrimonio inestimabile per la loro esperienza, la loro flessibilità e immediata vicinanza ai rappresentanti della società civile e ai cittadini". - la Commissione ha sempre mostrato di credere in questa politica, come ben dimostra la risposta data, il 27.9.2002, dal Presidente Prodi ad una interrogazione scritta a firma di alcuni onorevoli parlamentari (E-2357/02(1)) nella quale affermava che "la comprensione delle azioni promosse e dei progetti realizzati dall'Unione progrediscono grazie alle reti di informazione". Vista la lettera del 29.9.2003, con cui la DG PRESS, diversamente da come preannunciato, ha notificato alle strutture nazionali che ospitano le reti, che il rinnovo della convenzione per il 2004 non darà più diritto ad una sovvenzione, mentre per il futuro la Commissione valuterà nuove forme di collaborazione e ciò a causa dell'entrata in vigore, l'1.1.2003, dei Regolamenti finanziari 1605/2002(2) e 2342/2002(3). Visto che tale nuova e imprevista situazione mette in discussione la sopravvivenza stessa delle reti e, in ogni caso, ne diminuisce drasticamente la capacità di dialogare con i cittadini, proprio in uno dei momenti cruciali della vita dell'UE, ove tale capacità andrebbe ulteriormente potenziata. Potrebbe la Commissione far sapere: - se non ritenga opportuno agire tempestivamente al fine di non disperdere il patrimonio di relazioni, di contatti, di conoscenze e di beni materiali e immateriali costruiti in tanti anni di attività dalle reti di informazione dell'UE, elaborando una proposta di base legale che attribuisca personalità giuridica e, in ogni caso, permetta di considerare i Carrefours e gli IPE quali organismi delegati o quali organismi comunitari ai sensi degli articoli 54, 55 o 185 del Regolamento del Consiglio 1605/02. - se per l'anno 2004, intenda dare esecuzione alla linea di bilancio (16 5 01) da tempo deputata al finanziamento delle antenne d'informazione con modalità tali da consentire una valorizzazione, e non una penalizzazione, dei soggetti che hanno, da anni, investito in tale ambito? Risposta data dal Presidente Prodi a nome della Commissione (21 novembre 2003) La Commissione ringrazia gli onorevoli parlamentari, che, con le loro domande, le consentono di precisare brevemente taluni punti. I milletrecento punti d'informazione per il pubblico, la cui gestione è stata affidata dalla Commissione alla Direzione generale Stampa e informazione, dispongono tutti di un aiuto logistico sotto forma di servizi tecnici d'appoggio, in natura , di cui è stato confermato il proseguimento. Soltanto le 270 strutture-ospiti di un punto d'informazione, che fanno parte delle reti "Carrefours d'informazione e di animazione rurale" o "Info-Points Europa" hanno ricevuto finora una somma forfettaria come sovvenzione di funzionamento annuale. Tale sovvenzione veniva loro concessa in base a una convenzione sottoscritta dalla Commissione e rinnovabile ogni anno tramite una clausola contrattuale. Per il 2004, la Commissione doveva affrontare due difficoltà: da un lato la concessione della suddetta sovvenzione non è conforme al nuovo regolamento finanziario , entrato in vigore il 1°gennaio 2003, e, dall'altro, le convenzioni prevedono che ogni parte possa porvi termine allo scadere dell'anno civile, mediante un preavviso di tre mesi. La Commissione, non essendo in grado di continuare a finanziare, con le stesse modalità del passato, i punti d'informazione per il 2004, ne ha informato le strutture-ospiti di un "Carrefour rurale europeo" o di un "Info-Point Europa" rispettando il preavviso fissato. Peraltro, la Commissione vorrebbe ricordare che i punti d'informazione - per il tramite della struttura-ospite, poiché nessun punto d'informazione ha la personalità giuridica che gli consentirebbe di agire per suo conto- sono anche abilitati a rispondere agli inviti a presentare proposte pubblicati dalle Istituzioni europee e che taluni lo fanno con successo. I bandi sono pubblicati nell'allegato "appalti pubblici" della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, e sono accessibili sul sito web Europa. La Commissione dovrà fra breve pronunciarsi riguardo alla problematica generale dei punti e reti d'informazione per il pubblico, in particolare nell'ottica dell'ampliamento. Essa non mancherà di informare quanto prima gli onorevoli parlamentari. Fornitura gratuita di documentazione e di pubblicazioni per il pubblico (circa 3 milioni di copie l'anno), accesso all'"intranet dei punti e reti d'informazione", servizi specializzati di assistenza da un help desk dei punti e reti d'informazione (ad un costo annuale approssimativo di 1 500 000 €), corsi gratuiti di formazione del personale (800 giornate/uomo all'anno), azioni di animazione e messa in rete : riunioni periodiche di coordinamento, visite, programmi di scambio per il personale dei punti d'informazione (più di 3 000 giornate/uomo all'anno), prodotti d'informazione originali appositamente modellati sulle necessita specifiche dei punti d'informazione etc. Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, GU L 248 del 16.9.2002 ; detto regolamento inserisce per la prima volta le sovvenzioni delle istituzioni europee e ne predispone le modalità d'uso. Modalità d'esecuzione: Regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, GU L 357 del 31.12.2002. Nel numero 30 della Newsletter abbiamo pubblicato la risposta scritta all'interrogazione da parte del Commissario Christopher Patten. In questa pubblichiamo la risposta del Consiglio. Interrogazione scritta al Consiglio dell'On. Adriana Poli Bortone, Muscardini e Mussa Oggetto: Elezioni in Albania Il popolo albanese è chiamato al rinnovo dell'Assemblea nazionale il prossimo 10 ottobre 2003. L'OCSE, nel tentativo di dare più trasparenza al processo elettorale e per studiarne una riforma efficace ha richiesto espressamente che il comitato elettorale nazionale rispecchi la situazione politica del paese e sia composto da membri della maggioranza e dell'opposizione attuali, in misura analoga (3+3). Potrebbe il Consiglio fra sapere se: E' al corrente, invece, che tale comitato elettorale risulta oggi formato da 5 membri dell'attuale maggioranza socialista e da soli 2 membri dell'opposizione democratica? Non è del parere che la composizione attuale di tale Comitato elettorale non sia equa e possa lasciare avanzare gravi sospetti di parzialità? Non ritiene opportuno a questo punto creare un osservatorio per tutte le operazioni elettorali del prossimo 10 ottobre? Risposta del Consiglio consegnata l'8 dicembre 2003 Il Consiglio è perfettamente al corrente dell'importanza delle elezioni comunali, svoltesi il 12 ottobre 2003 in Albania. Nelle sue conclusioni del 29 settembre 2003, il Consiglio (Relazioni esterne) "ha sottolineato che la tenuta ordinata di regolari elezioni in ottobre fa parte del processo di avvicinamento dell'Albania all'UE". Le elezioni comunali del 12 ottobre 2003 in Albania, inclusa l'applicazione del nuovo codice elettorale e i lavori del Comitato elettorale, sono controllate dalla missione di monitoraggio elettorale OSCE/ODIHR alla quale molti Stati membri dell'UE hanno già fornito osservatori. Poco dopo le elezioni, verrà fornita una valutazione internazionale della tenuta delle elezioni in Albania. A cura di Adriana Poli Bortone E Laura Marzano Tel. 0032.2.2847707 Fax0032.2.2849707 "apoli@europarl.eu.int" Newsletter On. le Poli Bortone N° 31 - novembre - dicembre 2003