Identita' e Futuro-->I Conservatori-->Indice-->Editoriale

 

 Editoriale


Il direttore de 'I Consenservatori' Adriana Poli Bortone

 di Adriana
 Poli Bortone

 Presidente della
 Fondazione "Identita' e Futuro"

 Deputato al
 Parlamento  Europeo
 e Sindaco di Lecce


Difesa dell'identita' e
"progresso senza avventure"

Nasce con questo "numero zero" un organo di informazione dei Conservatori italiani, ma non solo per i conservatori.
La formula rituale con la quale di solito si presenta un nuovo giornale sembra essere, necessariamente, quella trita di scrivere che "se ne sentiva il bisogno" e che "viene a riempire una lacuna".
Non vorremmo anche noi, con una affermazione del genere, cadere nella più becera retorica anche se, in verità non sembrano pochi gli indizi chefanno pensare a più di una lacuna quando si parla dell'area conservatrice della politica nazionale che dopo anni d'attacchi da parte della casta intellettuale radicalprogressista, fa problema.
Questo strumento di comunicazione è stato pensato e voluto come organo della Fondazione "Identità e Futuro". Una Fondazione che vuole recuperare e tutelare le tradizioni culturali e storiche italiane, ma anche ritrovare e proteggere il senso profondo dell'unità nazionale.
Ed e' bene dire subito che quando parliamo del recupero dell'identita' nazionale non possiamo, come fa invece la grande stampa laica italiana, prescindere dal fatto che l'Italia è un paese la cui storia, nel bene e nel male, e' stata fatta anche dalla tradizione cattolica. Faremmo, pertanto, un discorso a meta' se ci fermassimo davanti al "Portone di bronzo" di longanesiana memoria.
"I Conservatori" nasce, tuttavia, senza benedizioni. Anzi molti sono convinti (o sperano) che faremo la stessa fine di Filippide, il guerriero greco che nel 490 a.e. porto' la notizia della vittoria degli ateniesi contro i persiani a Maratona.
Molti di questi, diciamolo scherzosamente, soffrono pero' della sindrome d'onnipotenza di quei produttori di candele dell'800 che ancora all'oscuro dell'avvento dell'elettricita' e forti dei privilegi loro concessi dal Principe, posero il problema se la luce solare non rappresentasse una sorta di concorrenza sleale giuridicamente perseguibile!
Noi, fregandocene di padroni, di garanti o altro, ci rivolgiamo direttamente a quel vasto mondo dei conservatori italiani fatto di anime moderate, liberali, popolari, cattoliche e nazionali (in pratica tutti gli eredi di coloro che nel 1791 sedettero "a destra della presidenza" dell'Assemblea francese).
Gran parte di questo mondo cui ci rivolgiamo e' rappresentato da coloro che sono stati lettori delle piu' importanti riviste conservatrici che, nel tempo, si sono avvicendate nelle edicole italiane: "II Borghese", "Lo Specchio", "Italia Settimanale", "Lo Stato". Queste nostre pagine, sulla scia di quelle tradizioni, vogliono rappresentare un momento di continuita' pur nella necessaria diversita' di taglio e d'importanza.
La nostra impostazione vorra' essere, per cosi' dire, "gaullista", se questo termine puo' rappresentare una semplificazione necessaria per intendersi; per intendere l'idea di una rifondazione della politica e della riappropriazione della dignità nazionale proponendoci anche in termini antagonistici al modello americano, colonizzatore e consumistico.

continua