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 I protagonisti

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Il trasformismo della "classe dirigente" meridionale: alla finestra da Corradino a Masaniello ai giorni nostri in attesa di un vincitore
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Il secondo effetto è quello della verifica negativa della qualità della "classe dirigente" meridionale, da Corradino a Masaniello ai giorni nostri, capace solo di stare alla finestra per guardare cosa accadesse e lanciarsi per tempo sul carro del vincitore, senza rischiare - quasi mai - nulla. Come la folla di Piazza Mercato commossa ma ignava spettatrice della scure che cade sul collo di Corradino mentre però a ribellarsi è solo un cavaliere francese al seguito di Carlo, che con lo stocco colpisce a morte chi ha osato leggere l'iniqua sentenza contro un Re. E torna qui significativa la censura mossa da Giuseppe Galasso ad Angelo di Costanze che nella sua "Storia di Napoli" ha tentato di accreditare nei secoli scorsi una postuma giustificazione politica di quanti tradirono Manfredi e Corradino sui campi di battaglia quando la loro sorte era segnata, capovolgendo improvvisamente la posizione assunta prima, quando il futuro non era ancora all'orizzonte. Come accadde a Roma che con tutti gli onori accolse festosamente Corradino in procinto di riconquistare il Regno, per respingerlo dalla città appena qualche settimana dopo, quando il sogno si era infranto e gli impegni che gli aveva chiesto di assumere non sarebbero stati più mantenuti. Anche da qui la cronaca deteriore della classe dirigente meridionale prende le mosse, sino ai nostri giorni. Quando il trasformismo dimostra che l'onore non è più un valore.

Antonio Parlato (Napoli 1939) avvocato. Dopo una lunga attività professionale nel campo del diritto della navigazione, si è dedicato a tempo pieno all'impegno politico e culturale. Deputato per cinque legislature, ha ricoperto l'incarico di Sottosegretario al Bilancio con delega per il Mezzogiorno. E' attualmente Presidente del gruppo di AN al Comune di Napoli. E' autore di altre opere di politica sociale ed economica meridionale e collabora ad alcuni quotidiani e periodici. Dirige il giornale telematico "Meridies". Con la ESI ha già pubblicato i saggi I diritti del Mezzogiorno e Federico II a Napoli.