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 La Destra
 due

 

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  Ed ecco riaffiorare il discorso dell'identità nazionale e lo spirito conservatore. Dante e Pirandello, ad esempio, non sono ovviamente ascrivibili alla destra, ma certamente la destra (ovvero l'anima conservatrice dei valori condivisi, dell'identità nazionale, dei principi comuni) può trame una naturale ispirazione più della "controparte".  

I conservatori (leggi le varie anime della destra) in genere sono più legati alle dimensioni metastoriche perché non sentono soltanto la storia, ma anche ciò che sta al di fuori di essa, ossia la natura e la vita.
I Conservatori (leggi sempre le varie anime della destra) sono spesso credenti o almeno aperti ai problemi metafìsici e religiosi. "Dio è un rischio" scriveva problematicamente Prezzolini.
I progressisti-storici non se ne curano; eliminano il problema dal loro ambito mentale tesi solo ad allargare gli spazi di licenza ai singoli individui.
Gli uomini di Destra hanno il senso religioso della vita e della morte, tentano almeno di risolvere il grande problema di Dio (quale esso sia); vivono la problematica dell'essere; sono conservatori in tutto: nei dogmi, nell'etica e nei riti.

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La cultura, quindi, come strategia unificatrice. E non si tratta di colmare dei vuoti - anche organizzativi - della cultura (che pure ce ne sarebbe tanto bisogno). Si pensi, ad esempio, che a fronte di un Istituto della Storia della Resistenza non esiste, a destra, un organismo di ricerca storica che possa fare da pendant (anche per questo la pubblica istruzione, anche se lo volesse, non ha riferimenti documentali per scrivere un libro di storia equilibrato).
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Sono anche questi i temi che tratteremo, noi tutti dei "Clubs di Adriana". Numero per numero, fino a quando resisteremo. Fino a quando quelli di destra che gestiscono le non proprio inconsistenti risorse provenienti dal pubblico bilancio non capiscono che bisogna sostenere le istituzioni culturali della destra.

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I Conservatori italiani, riuniti intorno ad una fondazione cercheranno di creare dei punti di riferimento per raccordare la cultura alta alla cultura politica e civile del Paese; si sforzeranno di ritrovare le ragioni per saldare senso morale e ricerca intellettuale, tradizionalismo e progresso.
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Conservatori in movimento, dunque, per cercare di capire le nuove cose di questi nuovi tempi. Cose e tempi del mondo di sempre. Con spirito sereno nell'interesse di tutta la Destra italiana.