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lingua ( Lingue e 'fatti' )
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La lingua |
Le lingue sono
e restano, infatti, "determinazioni storiche" e, quindi, sono "fatti"
(G. Bertoni). Ogni lingua unita in maniera inscindibile al linguaggio
è espressione viva e autentica di libertà, di spiritualità, la cui origine
è a sua volta rivelatrice di una forma che è inevitabilmente artistica
ed estetica, oltre che, naturalmente, individuale e soggettiva. Sono
lì le fonti della civiltà di un popolo e di una popolazione. Lingua-popolo,
dialetto-popolazione costituiscono due binomi fortissimi perfettamente
integrati tra loro, pur nella rispettiva diversità, per la tutela dei
quali è fondamentale investire le migliori energie con una sana politica
culturale del territorio. Nel contesto di quello che è e resta, infatti,
l'attualissimo fenomeno della riappropriazione e della tutela di antiche
forme di civiltà della nostra città-"capitale" e della intera provincia
di Salerno in relazione alla rivalutazione dei tanti dialetti che ne
fanno cornice onorevole, si impone, oltremodo, l'obbligo di favorire
un "ritorno economico" attraverso una politica dell'utile versus
il disutile; e ciò più che, o oltre che, come condanna per ogni forma
di superstite 'ottusità', purtroppo, sulla visione globale del problema,
come impegno per la attuazione di una sana gestione economica e culturale
delle energie e delle risorse a vario livello umano e materiale presenti
con potenzialità infinite sul territorio: per salvaguardare, rilanciare
e proteggere, attraverso la tutela della lingua, dei linguaggi e dei
dialetti locali, valori e tradizioni antiche, nuove forme veicolari
del turismo, tutte le economie produttive e plurivariegate su di esso
esistenti. |