| Identita'
e Futuro-->I
Conservatori-->Indice-->Strasburgo
news
|
|
Strasburgo news
|
"Aiuti ai produttori agricoli" Si
interroga la Commissione per sapere se intenda coinvolgere il Parlamento
in materia di aiuti diretti ai produttori e di sussidi all'export agricolo
dal periodo dal 2000 al 2006. Il settore agricolo risulta sempre penalizzato
in quanto ingenti fondi sono da esso distolti anche in favore della
ricostruzione del Kossovo. Pare che ancora una volta la Commissione
intenda, anche contro la volontà del Parlamento Europeo, privilegiare
la grande industria a danno del comparto primario che, nel panorama
desolante della crescente disoccupazione, rappresenta un segmento dell'economia
degno di sostegno. Può la Commissione far sapere se intende coinvolgere
il Parlamento in materia di aiuti diretti ai produttori e di sussidi
all'export agricolo per il periodo 2000-2006? Gli importi degli aiuti diretti per i settori interessati dalla riforma dell'Agenda 2000 sono stati fissati nell'ambito del pacchetto di misure dell'agenda, alla cui elaborazione il Parlamento europeo ha partecipato secondo le modalità previste. Per ogni settore si è stabilito in che modo verranno determinati i sussidi all'esportazione; le restituzioni alle esportazioni vengono normalmente fissate previa consultazione del comitato di gestione competente. Per il momento la Commissione non intende proporre alcuna modifica di queste procedure. Contribuire alla democrazia, alla pace e alla stabilità nella regione del Kossovo costituisce una delle sfide principali della Comunità. Nel 2001 e nel 2002 la Commissione intende proporre una riduzione di 300 milioni di euro del massimale annuo attualmente previsto nelle prospettive finanziarie per la sottovoce del bilancio comunitario relativa alla politica comune (PAC), ad esclusione dello sviluppo rurale, con un incremento corrispondente della voce 4 che riguarda le relazioni esterne. E' importante fare una distinzione tra il livello del massimale previsto nelle prospettive finanziarie per la sottovoce la non significa diminuire il sostegno a favore dei produttori, ne rimettere in discussione le decisioni in materia di riforma della PAC adottate a Berlino. La Commissione ritiene che, in base alla riforma delle organizzazioni comuni di mercato decisa a Berlino, l'effettivo fabbisogno finanziato dalla PAC nel 2001 sarà inferiore all'attuale massimale per un importo tale da consentire la riduzione di 300 milioni di euro. Risposta Commissario Fishler La normativa comunitaria vigente nel settore degli ortofrutticoli prevede, nel quadro dei programmi operativi delle organizzazioni dei produttori (articolo 15 del regolamento (CE) n. 2200/961), misure che possono essere applicate alla produzione di arance rosse. Tali misure mirano in particolare al miglioramneto della qualità dei prodotti, allo sviluppo della loro valorizzazione commerciale, alla ripromozione dei prodotti presso i consumatori, alla creazione di linee di prodotti biologici, alla promozione della produzione integrata o di altri metodi di produzione rispettosi dell'ambiente e alla riduzione dei ritiri del mercato. Oltre alle succinte misure, sono previste anche azioni nel quadro dello sviluppo rurale disciplinato dal regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio2. Infine, ai sensi del regolamento (CEE) n.1201/903 del Consiglio relativo alle misure intese ad aumentare il consumo di agrumi, l'ASPAO (Associazione Siciliana Produttori Agrumicoli ed Ortofrutticoli) sta attualmente realizzando un programma di promozione degli agrumi mirato alle arancie rosse. Premesso Che attualmente nessun limite normativo comunitario esiste relativamente a percentuali di presenza di glicerina naturale nei succhi d'uva; Che l'unico limite (regol.CE 822/87) è nella presenza di alcool nel prodotto finito; Che un istituzione privata tedesca, la GFL (Gesellschaft fuer Lebensmittelforschung mbHdi Berlino) indica, invece, nei succhi d'uva di produzione italiana una percentuale di glicerina "superiore ai livelli permessi"; Che tale comportamento dell'Ente GFL di fatto comporta un ostacolo non tariffario alla libertà degli scambi all'interno dell'UE, in aperto contrasto con i principi del mercato unico. Si interroga il Commissario Per sapere se non intenda prontamente intervenire per evitare che di fatto sia impedita la commerciaÌizazione dei succhi d'uva di produzione italiana sul mercato tedesco. Premesso Che le statistiche del prestigioso British Medical Jurnal sottolineano che il 67% dei bambini ricoverati in ospedale nei reparti di pediatria generale riceve almeno una prescrizione farmacologica non rispondente ai criteri per i quali al farmaco è stata concessa la licenza d'uso. Considerando Che in Italia questa percentuale arriva anche all'86% secondo l'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" Si interroga la Commissione Per sapere quali interventi prevede o ipotizza per affrontare questo grave problema che penalizza i bambini. Si chiede inoltre alla Commissione se sono previste ricerche per migliorare le conoscenze scientifiche al fine di assicurare efficacia e sicurezza e l'uso più razionate dei farmaci somministrati ai bambini. Si chiede infine se si può promuovere e sostenere il diritto del bambino ad una assistenza farmacologica basata su "prove di efficacia" (evidence based medicine). Il 21 marzo 2000 si è svolta una manifestazione nel Comune di Casarano, Provincia di Lecce, intitolata "5a giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie" patrocinata segnatamente dalla Commissione Europea. Si interroga la Commissione per sapere in che misura e con quali interventi ha sostenuto l'iniziativa in questione. |