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22 maggio 2001
parere destinato alla Commissione Affari Esteri.
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I
progressi dei paesi candidati
all'adesione UE esaminati nella relazione periodica dell'Esecutivo.
Per la commissione Regionale, l'on Poli-Bortone,
nominata relatrice del parere destinato alla commissione affari esteri
sui progressi della Repubblica Ceca in vista dell'adesione.
La repubblica Ceca si presenta in posizione privilegiata tra i Paesi
in via d'adesione all'Unione europea dato l'alto grado di sviluppo economico
raggiunto, conseguenza di una robusta struttura industriale ma soprattutto
del coraggio di riforme ecónomiche ed ammministrative che , dal
1990, il Paese è riuscito ad intrtaprendere.
Secondo l'on Poli-Bortone, la repubblica Ceca si presenta all'appuntamento
della pre-adesione con una grande capacità economica e la possibilità
di poter far fronte alle condizioni richieste dalla Comunità.
Nel suo parere l'on Poli-Bortone chiede alla commmisione esteri di
esprimere, nella proposta di risoluzione che presenterà in Plenaria,
la valutazione positiva degli atti assunti dal governo Ceco sulla
via dell'integrazione dell'acquisito comunitario;
la valutazione positiva del piano di sviluppo nazionale presentato
dal governo ceco per gestire l'efficace utilizzo dei fondi comunitari
al titolo di Phare, Sapard e Ispa, unito alla necessità
di richiamare le autorità ceche al rispetto di dati statistici
piu' affidabili sull'occupazione e le reali condizioni di reddito.
L'on Poli-Bortone si è infine rallegrata per i significativi
progressi realizzati nel corso delgi ultimi tre anni dalle auotrità
di Praga.
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Interrogazione scritta- Poli
Bortone alla Commissione
del 05-04-2001
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Crisi dei tabacchi orientali in
Puglia
Per sapere se e come intenda intervenire
per una soluzione strutturale dei problemi del settore del tabacco,
prevedendo, seppure in via provvisoria, un intervento del premio comunitario
per tali prodotti, legato alla qualitá degli stessi. Tanto in
riferimento alla crisi dei tabacchi orientali nel Salento (Puglia-Italia)
riconducibile ad una riduzione delle quote di produzione che crea disparitá
nei confronti dei tabacchi orientali greci assistiti da un premio comunitario
piú elevato.
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Interrogazione scritta- Poli
Bortone alla Commissione
del 27-03-2001
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Salvaguardia dei monasteri ortodosso-crisitani
del Kosovo
Considerando,
Che numerosi monasteri e chiese ortodosse
presenti nel Kosovo sono minacciati di distruzione dagli estremisti
di religione musulmana e presi a pretesto nella lotta interetnica quali
"vestigia della presenza serba",
Che il Monastero della Trinitá
a Musutiste é giá completamente distrutto mentre ad alto
rischio sono il Monastero ortodosso di Gracanica, la Cattedrale della
Madre di Dio di Ljevisa, la Chiesa della Presentazione della Vergine
a Lipljan, il Monastero del Patriarcato di Pec con l'insieme delle Chiese
dei Santi Apostoli, di Santa Maria Odighitria e di San Demetrio ed il
Monastero dei Decani,
Si chiede come la Commissione ed il
Consiglio intendano intervenire alla salvaguardia dei monasteri e delle
Chiese ortodosse nell'area del Kosovo che sono patrimonio della civiltá
europea e cristiana.
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Interrogazione scritta- Poli
Bortone
del 04/04/2001
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Controlli sul GAL CADISPA della
Regione Campania
Per sapere se intende esercitare sindacato
ispettivo nei riguardi del Consorzio GAL CADISPA del Comune di San Mauro
Cilento, che, per, il tramite della Regione Campania, usufruisce di
fondi comunitari.
Tanto in considerazione delle numerosissime
lamentele delle aziende che, pur avendo partecipato ai bandi, hanno
potuto usufruire in minima parte del finanziamento miliardario. Quest'ultimo,
infatti, sarebbe utilizzato senza oculatezza e razionalitá in
spese del tutto superflue e comunque, senza beneficio da parte degli
imprenditori agricoli.
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on Poli Bortone chiede una
dichiarazione dell'Esecutivo sugli incentivi alle produzioni di proteine
vegetali
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Aiuti alle produzioni di proteine
vegetali
La crisi che ha colpito il comparto
agricolo comunitario con la recrudescenza dei casi di ESB richiede
una riflessione accurata su tutta la filiera agricola e
alimentare dell'UE.. L'on Poli Bortone ha richiamato ad una maggiore
attenzione le istanze dell'Unione con la richiesta, presentata
in sede di Conferenza dei presidenti dal Segretario generale del gruppo
UEN, tendente ad iscrivere nell'ordine del giorno della sessione
di aprile una dichiarazione dell'Esecutivo sugli aiuti alle produzioni
di proteine vegetali. L'ex ministro delle risorse agricole del primo
governo Berlusconi ha reiterato la sua richiesta nonostante una comunicazione
della Commissione della fine di marzo nella quale l'Esecutivo
dichiarava meno esoso per il bilancio comunitario aumentare le importazioni
di pannelli di soia, portandole dal milione attuale al milione e mezzo,
piuttosto che concedere aiuti alle produzioni di seminativi. L'on Poli
Bortone ha quindi presentato una proposta di risoluzione sugli
aiuti alle proteine vegetali..
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Bruxelles, 8 dicembre 2000
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UEN
NOTA SULLA RELAZIONE POLI BORTONE
A5- 358/2000
sulla comunicazione della
Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, e al Comitato economico
e sociale sul Rapporto sui progressi di attuazione del programma di
azione della comunicazione "intermodalità e trasporto merci intermodale
nell’Unione Europea"
COM (1999) 519
Commissione: Politica Regionale, Trasporti
e Turismo
Coordinatore UEN: On. Gerard COLLINS
Consigliere UEN: Maria Carla MOGLIA
Procedura: Consultazione
Voto in commissione: unanimità
Posizione del gruppo: A favore
La Comunicazione della Commissione ha per
obiettivo la valutazione dei progressi dell’attuazione dei programma
d’azione previsto nella comunicazione della Commissione del maggio 1997
denominata "Intermodalità e trasporto intermodale di merci nell’Unione
europea".
Il testo del 1997 aveva messo in evidenza numerose carenze del trasporto
intermodale di merci nell’Unione europea, in particolare legate alle
infrastrutture, alle operazioni di carico/scarico e ai servizi.
Il programma d’azione che ne é scaturito intendeva rendere il
trasporto intermodale di merci più efficiente e meglio adattato
ai bisogni dei clienti.
La relazione analizza quindi i progressi realizzati fino ad oggi, presenta
i risultati delle diverse azioni e iniziative lanciate dalla Commissione
e indica la direzione per il futuro puntando a ridurre le carenze infrastrutturali,
le inefficienze gestionali ed informative.
La relatrice ribadisce che l’intermodalità costituisce la chiave
della mobilità sostenibile e che, nel potenziare l’efficienza
dei trasporti, contribuisce al miglioramento della qualità del
servizio e all’aumento della fruibilità dello stesso, alla sicurezza,
all’ecologicità dei trasporti, alla riduzione dell’inquinamento,
alla decongestione delle grandi aree urbane e all’ottimizzazione della
dimensione umana.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione
del 16/01/2001
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BSE
Per sapere
se é a conoscenza della vicenda riguardante una "triangolazione"
di bovini, che dalla Turchia sarebbero passati in Grecia, quindi sbarcati
nel Salento e, dopo aver sostato in due aziende di macellazione, sarebbero
stati portati in Belgio. Da quest'ultimo attraverso due societá
di import-export belghe, sarebbero giunti in Italia dei vitelloni. I
capi sarebbero stati pagati a prezzo irrisorio perché considerati
"ad alto rischio". Di tanto sarebbe stata interessata la magistratura
belga, considerato, peraltro, che tali capi sembrerebbero essere colpiti
da BSE.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione
del 07/11/00
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Mansio Ad Quartum
Per sapere
se la Commissione intende intervenire con procedura di infrazione nei
riguardi dell'Italia per la mancata tutela e manomissione dell'importante
sito definito MANSIO AD QUARTUM in Quarto Flegreo (Napoli) devastato
da interventi del tutto impropri.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione
del 07/11/00
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Lecce: capofila della rete
informativa sui flussi migratori
Premesso che la Commissione sta esaminando
I requisiti tecnici necessari per istituire, utilizzazndo la tecnologia
di Internet, una rete informativa sui flussi migratori
Considerato che Lecce é da considerarsi la "porta per l'Europa"
in termini di immigrazione
Si interroga la Commissione
Per sapere se intenda riconoscere alla cittá di Lecce il ruolo
di capofila della rete, con la istituzione di un centro raccolta ed
elaborazione dati.
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
Strasburgo 5 ottobre 2000
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Democrazia in Albania
Il Parlamento europeo,
- osservato come, nonostante l’impegno finanziario
dell’Unione europea nei riguardi dell’Albania teso a creare condizioni
di democrazia sostenibile su un territorio che ancora non conosce
la cultura della legalità, gli scafisti albanesi partano impunemente
dalle coste del Paese delle aquile per traghettare clandestinamente
migliaia di disperati;
- tenuto presente che tale attività
criminosa si arricchisce anche del traffico di armi, droga e prostituzione
(anche minorile) ormai noto e accertato come fenomeno sempre più
allarmante;
- tenuto conto che detta attività
criminosa ha già prodotto perdite di vite umane a causa di
azioni violente che si registrano ormai quotidianamente e che hanno
causato la morte, oltre che di clandestini, anche di appartenenti
alle forze dell’ordine italiane (in particolare, ma non solo, della
GdF);
- considerando che l’Europa non può
tollerare ulteriormente un fenomeno così preoccupante sotto
il profilo dell’ordine sociale e della sicurezza in genere.
Chiede:
- che al Consiglio e alla Commissione di
assumere decisioni conseguenti e, nella fattispecie: sospendere qualunque
forma di aiuti nei confronti dell’Albania fino a quando non sarà
garantito da questa il rispetto dei diritti umani;
- all’affermazione riconosciuta di condizioni
di democrazia sostanziale delle istituzioni albanesi.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione
del 10/10/00
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LIDO PIZZO
Per sapere se intenda intervenire subito per verificare la compatibilitá
degli interventi di edilizia (residenze turistiche) che il Governo italiano
ha autorizzato addirittura finanziamenti attraverso Sviluppo Italia
(almeno secondo notizie apparse sulla stampa) nella zona denominata
"Lido Pizzo" in localitá Gallipoli (Italia-Puglia). Il fatto
grave é che tale zona é stata individuata come SIC (Sito
di interesse comunitario) e dunque dovrebbe essere soggetta a particolare
rispetto
dell'ambiente.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione
del 10/10/0000
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TARIFFE AEREE ALITALIA
Premesso che il reg CEE 2409/92 sulle tariffe
aeree prevede che la liberalizzazione delle tariffe sia completata "con
adeguate garanzie atte a tutelare gli interessi degli utenti e dell'industria",
Che l'Alitalia per la tratta Brindisi-Milano applica una tariffa esosa
pari ad 800.000 lire, che certo non agevola i cittadini delle zone dell'ob.1
quali la Puglia; Che nonostante a norma dell'art. 6 c.1 lettera A del
citato regolamento "uno Stato membro puó decidere.di ritirare
una tariffa normale che . sia eccessivamente elevata per gli utenti.."
il Governo italiano non ha inteso ancora intervenire, pur sollecitato
dalle proteste degli utenti Che a norma dell'art. 8 dello stesso regolamento"
la Commissione consulta almeno una volta l'anno i rappresentanti delle
organizzazioni degli utenti dei trasporti aerei della Comunitá
in merito alle tariffe aeree ed alle questioni connesse" Si interroga
la Commissione per sapere se ha giá compilato gli atti previsti
dal citato art. 8 o se intenda approfondire la tematica delle esose
tariffe apllicate da Alitalia, anche al fine di sollecitare il Governo
italiano perché, col suo intervento, possa finalmente contribuire
alla realizzazione del mercato interno attraverso la fissazione di tariffe
aeree eque, nello spirito della direttiva e del regolamento comunitario.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione del
04/10/00
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Umbria e Marche
Considerato che a distanza di anni e nonostante
gli stanziamenti, le popolazioni di Umbria e Marche vivono ancora in
condizioni di estremo disagio e la ricostruzione non è stata
compiuta Si interroga
la COMMISSIONE per sapere se non intende
procedere ad avviare un'inchiesta mirata alla valutazione degli interventi
nonchè al rispetto delle procedure stabilite dalle norme comunitarie.
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Interrogazione Poli Bortone
alla
Commissione del 04/10/00
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Taranto
Premesso
- che la societa' Taranto Sviluppo è stata individuata
dalla UE quale organismo intermediario per la gestione della Sovvenzione
Globale per l'area di crisi di Taranto. - Che avviata la misura
2 ( " Aiuti agli investimenti produttivi ") la Taranto Sviluppo ha rappresentato
alla UE ed al Ministro del Tesoro l'elevato tasso di mortalità
dei progetti dichiarati finanziabili, in considerazione dei tempi oltremodo
ristretti entro cui le aziende avrebbero dovuto presentare una copiosa
documentazione, come da bando; che la società ha provveduto allo
scorrimento della graduatoria e, con parere favorevole del Ministero
del tesoro italiano, nel mentre l' UE ha imposto lo scorrimento delle
formalità entro il limite massimo del 20% della dotazione finanziaria
complessiva della misura interessata, sicchè la società
potrà impegnare solo in parte la detrazione finanziaria potenzialmente
disponibile; Si interroga
la Commissione per sapere se intenda
autorizzare lo scorrimento delle graduatorie sino all'impegno integrale
della dotazione finanziaria a suo tempo assegnata per i Comuni di Taranto,
Massafra, San Giorgio Jonico, Statte.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione del
04/10/00
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Sostegno compagnie di trasporti
ob. 1
Considerato che l'UE profonde risorse considerevoli
verso le zone dell'obiettivo 1 per consentire l'uscita da situazioni
di marginalitá socio-economica anche in virtú del c.2
dell'art.154 DEI Trattati consolidati; che il trasporto, e separatamente
il trasporto aereo, rappresenta una condizione indispensabile per il
miglioramento di tale marginalitá; che l'Alitalia dal 1 novembre
ha deciso di cancellare numerosi collegamenti aerei del Sud d'Italia
ritenendoli non remunerativi si interroga la Commissione per sapere
se intenda prevedere forme di sostegno per le compagnie che operano
nelle zone dell'obiettivo 1 in considerazione del fatto che, in assenza
di trasporti, ogni sforzo di investimento nelle zone obiettivo 1 risulterebbe
vano. Tanto in virtú della delega che la Commissione puó
applicare ex art 76 dei trattati.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione del
04/10/00
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Osservatorio sui minori non
accompagnati
Considerato che i notevoli flussi migratori
e soprattutto l'ingresso in Europa di centinaia di migliaia di clandestini,
produce anche l'allarmante fenomeno dei "minori non accompagnati"; si
interroga la Commissione per
sapere se intenda istituire un Osservatorio sui minori non accompagnati,
con il fine di monitorare le attivitá delle varie organizzazioni
autorizzate a svolgere opera di accoglienza di detti minori.
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Interrogazione Poli
Bortone alla Commissione
del 26-09-2000
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Crisi del mercato dell'olio
d'oliva in Puglia (ITALIA)
Per sapere come si intende intervenire per
evitare e reprimere le "triangolazioni" attraverso cui alcuni Paesi
del mediterraneo (Tunisia, Marocco, ecc) stanno facendo entrare irregolarmente
in Italia oli di semi di arachide, di mandorle, di olive di pessima
qualitá al fine di procedere a sofisticazione dell'olio di oliva
italiano e meridionale in particolare, facendo cosí crollare
il prezzo dell'olio d'oliva italiano o facendo rimanere invenduto come
denunciato dagli olivicoltori della provincia di Brindisi.
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Interrogazione On.
Poli Bortone alla Commissione del 21-09-2000
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Ricostruzione di forme di
Polizia in Albania
Premesso
che il 16 giugno il Consiglio ha deciso di prorogare al 31 dicembre
2000 l'azione comune 1999/189/PESC, adottata in base all'art. Y 3 del
Trattato sull'Unione europea, relativa al contributo dell'UE alla ricostruzione
di valide forme di polizia in Albania.
che l'attivita' di formazione gia' nella prima fase era rivolta a ben
3000 agenti di polizia albanese per un importo di 2,1 milioni di euro;
considerato che ad oggi le operazioni di contrasto contro la criminalita'
albanese sono nulle, dal momento
che anche negli ultimi giorni gli scafisti albanesi hanno compiuto atti
criminosi (lancio di bombe) contro una motovedetta della Guardia di
Finanza italiana, che cercava di contrastare il quotidiano tragico trasporto
di clandestini sulle coste pugliesi.
Si interroga la Commissione
per conoscere se e quali effetti positivi abbia prodotto la richiamata
azione comune; come e dove siano impigati i 3000 agenti di polizia albanese
e con quali compiti, chi e come esercita i controlli sull'impiego dei
3000 agenti albanesi.
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Interrogazione On. Poli Bortone
alla Commissione
del 13-09-2000
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VII Campagna UE di promozione
del consumo di olio di oliva
Considerando Che per la VII campagna UE "L'olio
d'oliva: il sapore che ci unisce" quasi un terzo dell'intera cifra -10,2
milioni di euro su un totale di 35 - sia stato
assegnato a Italia e Spagna. Che questi due Stati membri sono rispettivamente
i
primi due produttori e i primi due consumatori di olio d'oliva e sembra
quindi superfluo un cosí cospicuo investimento per promuovere
il consumo di un prodotto
che in Italia e in Spagna é giá largamente diffuso e conosciuto.
Considerando gli scarsi risultati riscontrati nelle precedenti sei campagne
, che non hanno prodotto
significativi aumenti nel consumo di olio d'oliva in alcuni Stati Membri
come Francia, Regno Unito e Germania, dove pure i consumatori hanno
dimostrato un
notevole interesse e una notevole predisposizione al consumo degli altri
prodotti della cosidetta "dieta mediterranea". Si interroga la Commissione
per sapere Quali siano stati gli stanziamenti previsti per la
promozione dell'olio d'oliva negli altri Stati membri dell'Unione, sia
nella VII campagna che nelle precedenti; Per quali strategie di comunicazione
e con quali finalitá specifiche questi siano stati utilizzati;
A quali soggetti, e con quali modalitá, siano state delegate
le azioni di promozione in questi Paesi Per qual motivo il compito di
diffondere le conoscenze
scentifiche relative all'olio d'oliva presso i medici ed professionisti
della salute dei 15 Stati membri sia stato assegnato a Hill & Knowlton
- Eurosciences
Comunication (Gran Bretagna), con la collaborazione dell'Istituto di
ricerca sull'Arteriosclerosi dell'Universitá di Munster (Germania),
e non sia stato invece coinvolto nessun soggetto dell'area del Mediterraneo;
In che misura gli stanziamenti per questi Stati Membri sono stati utilizzati
e, se vi sono state delle
economie, quale sia stata la nuova destuinazione dei fondi stanziati
per la promozione dell'oli d'oliva e non siano stati utilizzati a tale
fine.
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Interrogazione alla Commissione
del 28/08/2000
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Albania. Criminalitá
Considerato che gli ultimi luttuosi eventi
accaduti in
Puglia a causa dello speronamento della motovedetta
della Guardia di Finanza (con conseguente morte dei
due finanzieri) da parte di scafisti albanesi
"traghettatori di clandestini" hanno riproposto il
problema dei rappotri fra italiani e paesi eurpei in
genere ed Albania;
Che il traffico di esseri umani dall'Albania non tende
a diminuire, anzi si connota per episodi di cinismo e
di violenza;
Che il Governo e le Autoritá albanesi in genere, non
si sa se per mancanza di volontá o di capacitá, non
riescono a contenere il fenomeno;
Che dunque, l'Albania non garantisce il rispetto dei
diritti umani, pilastro di qualunque intervento da
parte dell'UE;
Si interroga la Commissione
Perché valuti la necessitá di interrompere
immediatamente qualsivoglia intervento finanziario in
favore dell'Albania, fino a quando quest'ultima non
dimostrerá concretamente di essere riuscita a bloccare
il traffico di vite umane, oltre che di droga e di
armi, elementi tutti che minano alla base la sicurezza
di cittadini e territori dell'UE, prima fra tutti
l'Italia e la Puglia in particolare.
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Interrogazione alla Commissione
del 30/07/2000
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Fenomeno migratorio nel Salento
Premesso
Che Lecce (Puglia) da tempo si é candidata come sede
per una "Conferenza per la pace", nonché come sede di
un Osservatorio sui flussi migratori;
Che il Salento ormai da dieci anni, e chissá per
quanti anni ancora, dovrá affrontare il pesantissimo
fenomeno migratorio;
Si interroga la Commissione per sapere se, almeno per
compensare la scelta di Salonicco quale sede
dell'agenzia per la ricostruzione del Kossovo,
intenda venire incontro alle richieste di una cittá,
simbolo dell'immigrazione dei Paesi dell'Europa del
Sud-Est.
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Interrogazione alla Commissione
del 07/07/2000
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Corridoio 8
Per sapere a che punto é la elaborazione
del programma
per la realizzazione del Corridoio 8;
Quali interventi sono stati giá fatti;
Quali risorse finanziarie sono disponibili;
Quali eventuali ostacoli ancora si propongono;
Che ruolo ha la Regione Puglia?
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Interrogazione alla Commissione
del 7 giugno 2000
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Immigrazione clandestina
dai Balcani verso la Puglia
Premesso,
Che ormai da molti anni le coste pugliesi sono approdo di clendestini
provenienti essenzialmente dall'area balcanica, con tutto ció
che comporta il fenomeno in termini di criminalitá (traffico
di armi, spaccio di droga e dilagare della prostituzione), di sicurezza
e di economia (il turismo viene gravemente penalizzato);
Che il trasporto avviene con qualsiasi mezzo di fortuna, quali gommoni
e imbarcazioni precarie con grave pericolo per i trasportatori e i trasportati
(in
particolare donne e bambini).
Si interroga la Commissione
Per sapere se intenda potenziare i servizi di trasporto navale ed aereo
fra la Puglia ed i paesi europei, segnatamente quelli Balcanici anche
al fine di contribuire al ridimensionamento del fenomeno illegale del
trasporto di clandestini
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Interrogazione Poli Bortone
e Berlato alla Commissione
del 22/06/00
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Tutela dell'olio d'oliva
genuino
Premesso
che il Commissario Fishler ha ammesso la validitá
della richiesta dell'interrogazione avanzata, in
merito alla ricerca di un metodo analitico per
accertare la presenza di olio di nocciola nell'olio
d'oliva;
Si interroga la Commissione per sapere se non ritenga
che il metodo di analisi che sará inserito dalla CE
nel Regolamento CEE 2568/91 (non appena individuato),
piú che di "gradimento" delle multinazionali, non
debba essere come obiettivo la tutela dell'olio di
oliva genuino nelle sue varie tipologie.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione del
9/05/00
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Progetto Life
Per sapere se ritiene di poter prevedere nel progetto
Life un intervento finanziario a favore di piccole e
medie aziende che svolgono attivitá eco-compatibili.
In particolare per PMI giá inserite che intendono
avviarsi nel perimetro di zone protette (enti, parco)
nelle quali ricadono insediamenti edilizi abusivi
oggetto di piano di recupero.
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Interrogazione alla
Commissione del 05-07-00
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Programma Report
Premesso
Che in Italia nel programma televisivo "Report" andato
in onda il 13.06.00 su Rai 3 si sono avute
sconcertanti "rivelazioni" sul tema WTO ed I suoi
malaffari con la Commissione Europea e la FAO;
Che la Dott.ssa Susan George, direttrice del
Translational Institute di Amsterdam, arriva ad
affermare nel filmato che <la Commissione Europea é al
servizio delle multinazionali e delle lobby che la
rappresentano>!
Ed a tal proposito, vengono esibiti numerosi documenti
segreti che dimostrerebbero l'esistenza di un
organismo denominato Trans Atlantic Business Dialogue
(TABD) di cui fanno parte le seguenti multinazionali ;
Siemens, Monsanto, Ford, La Roche, Ericcson, Philips,
Deutsche Tlekom, Boeing, Michelin, Goodyear, Glaxo,
Time Warner, Cofide&Cir ed America on Line; attraverso
tutta una serie di documenti mostrati nel corso del
servizio, viene dimostrato che il TABD esercita
periodiche pressioni sulla Commissione Europea al fine
di far approvare norme di suo "gradimento" nei vari
settori di interesse che spaziano dall'agroalimentare
ai telefonini.
Che nella stessa trasmissione é citato un altro
organismo di pressione analogo denominato Business
Investment Network di cui farebbero parte anche Fia t
e Pirelli
Che in un altro brano del filmato viene sostenuto che
scienziati della FAO addirittura sarebbero al saldo
delle principali multinazionali del settore
agroalimentare
Che viene svelata l'esistenza di un sofisticato
sistema informatico denominato SIS (Service
Information System) mediante il quale la CE
consulterebbe direttamente le multinazionali al fine
di concordare la stesura dei regolamenti nelle varie
discipline ( si sostiene che sarebbe stato questo il
criterio che ha portato all'approvazione da parte
dell'UE dei Regg.CEE n. 49/2000 e 50/2000 che
disciplano la commercializzazione degli OGM;
Si interroga la Commissione per sapere se intenda
dover far luce subito sulle sconcertanti circostanze
"denunciate" dalla trasmissione in questione al fine
di tutelare la dignitá delle Istituzioni comunitarie e
degli altri organismi internazionali cointeressati
alla vicenda.
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Altra Interrogazione Poli
Bortone alla Commissione del
22/06/00
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Riduzione dei costi di gestione
delle aziende agricole
Puó dire la Commissione se intenda promuovere
l'emanazione di un Regolamento che consenta il
pagamento anticipato degli aiuti e delle compensazioni
al reddito dovute ai sensi del Reg. CEE 17657/92 e del
Reg.CEE 2078/92 (ora ripresi nel Regolamento UE
1775/99, emanato con la riforma di Agenda 2000), cosí
come giá avviene per il Reg.CEE 2080/92, il Reg.CEE
565/80 e il Reg.CEE 3665/87?
Cosí facendo si otterrebbe il risultato di non
generare quella tensione dovuta alla storica
incapacitá dell'ente pagatore -l'AIMA ora AGEA - di
rispettare i tempi previsti e si continuerebbe al
risparmio dei costi sostenuti dalle aziende agricole,
costrette a liquidare tali importi tramite
anticipazioni bancarie.
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Interrogazione alla Commissione
del 6 giugno 2000
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Legge 196 del 1997 Pacchetto
Treu
Premesso:
Che sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunitá Europee 42
del 15.02.2000 é stata pubblicata la decisione della Commissione
dell'11.05.99 (2000/12/AC), relativa al regime degli aiuti concessi
dall'Italia per interventi a favore dell'occupazione attraverso contratti
di formazione e di lavoro, sia con riguardo a quelli stipulati a tempo
determinato concessi dal Novembre 1995, sia con riguardo alla trasformazione
dei contratti stessi da contratti a tempo determinato a contratti a
tempo indeterminato per effetto dell'art.15 della Legge 196 del 24/06/97
(Pacchetto TREU);
Considerato:
Che il Mezzogiorno d'Italia é uno fra i territori d'Europa con
piú lata densitá di disoccupazione;
Che moltissime sono le aziende del Mezzogiorno d'Italia che hanno stipulato
contratti di formazione e lavoro dal Novembre del 1995, in virtú
di una legge italiana (L.863/84) che dettava requisiti di accesso e
modalitá di attuazione in difformitá a quanto stabilito
dalla Commissione Europea:
Che tali aziende si troverebbero oltremodo penalizzate soltanto per
aver rispettao Leggi dello Stato Italiano;
Che il recupero retributivo degli aiuti concessi a dette aziende, negli
ultimi 15 anni, ne comporterebbe il sicuro crollo finanziario. Con la
perdita ulteriore di migliaia di posti di lavoro
Interroga la Commissione per sapere
Quali decisioni intende assumere per impedire l'eventuale danno perpetuato
alle aziende del Mezzogiorno.
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Proposta di risoluzione (art.48
regolamento Europarlamento)
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Sul blocco dei siti di pedofilia
in Internet
Il Parlamento europeo,
a) osservato che su Internet si pubblicano pagine dal contenuto illegale,
come quelle che diffondono pornografia infantile e che forniscono indicazioni
di luoghi e indirizzi per l'esercizio della pedofilia,
b) considerate le risoluzioni già approvate sulla tutela dei
minori e sui diritti dell'infanzia,
c) valutato l'incremento della diffusione di siti dediti a queste attività
criminali,
d) tenuto conto del contenuto di queste pagine Web, considerate illegali
in molti Paesi UE ,
e) considerato un recente documento della Polizia federale
elvetica che attribuisce responsabilità penale ai Service providers
ed invita le autorità a denunziare all’autorità
giudiziaria ogni possibile ipotesi di reato, informandone le autorità
giudiziarie dei differenti paesi al fine di perseguire il reato e gli
autori
Chiede
1) che i fornitori di servizi (Service Provider) vengano ritenuti responsabili
dei contenuti illegali trasmessi su Internet, equiparandone la responsabilità
penale a quella dei direttori di quotidiani e riviste, che rispondono
direttamente delle loro pubblicazioni;
2) di bloccare l'accesso ai siti considerati illegali dal
diritto interno dei Paesi membri UE;
3) che gli Hosting Provider (che mettono a disposizione lo spazio di
memoria sui server Web) provvedano a cancellare o ad impedire l'accesso
ai contenuti illegali che si trovano su un loro server.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione del
17-05-2000
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Crisi del mercato degli Oli
di Oliva: proposta di
modifica del Reg.CEE n.2568/91 e istituzione di una
banca dati comunitaria
Ad avviso dell'interrogante, l'affermazione
della S.V.
- contenuta nella risposta alla mia interrogazione del
25.01.00 - secondo cui "le quantità di olio di oliva
importate non sono tali da perturbare il mercato
comunitario" trascura del tutto la vera causa del
problema che va individuata nei limiti del Reg. CEE n.
2568/91 della Commissione dell'11 luglio 1991 che non
consente di accertare analiticamente la presenza di
olio di nocciola nell'olio di oliva importato in
Italia, allorquando le proporzioni tra i due oli sono
opportunamente calcolate.
Perplessità ancora maggiori desta l'affermazione
della S.V. laddove si dice che "i tagli di oli di
oliva di origine differenti non sono vietati. Sono
anzi indispensabili per gli oli di certe regioni onde
poter offrire ai consumatori le qualità di olio da
essi richieste"; infatti, si è dell'avviso che se è di
competenza del Legislatore Europeo - direttiva
89/395/CEE e 89/396/ CEE del Consiglio del 14.06.1989
e Reg. CEE n. 2815/98- garantire l'integrità sotto il
profilo merceologico (etichettatura) e sanitario di un
prodotto alimentare, è altresì fondamentale informare
correttamente il consumatore circa il prodotto che si
sta acquistando lasciando a quest'ultimo la piena
facoltà di scegliere il tipo di olio da acquistare (a
D.O.P., ad I.G.P., a D.O.C., extravergine
"convenzionale", di semi di mais, di semi vari, ecc).
A conferma di quanto sopra basti ricordare che la
stessa U.E., con il riconoscimento il Italia di ben 20
oli a D.O.P. ed uno ad I.G.P., ha sancito il principio
secondo cui l'individuazione della zona geografica di
provenienza degli oli di oliva non solo non è un
limite da superare con i " tagli" ma rappresenta una
opportunità; a tutto ciò si deve aggiungere che è
ora
possibile caratterizzare scientificamente la
provenienza di un olio e tutte le sue specificità con
l'analisi gas-cromatografica degli esteri metilici,
dei componenti la frazione insaponificabile e
l'analisi accoppiata di pirolisi-spettrometria di
massa.
Alla luce di quanto sopra, si chiede pertanto di
conoscere gli orientamenti di Codesta Commissione in
merito alla modifica del Reg. CEE n. 2568/91 della
Commissione dell'11 luglio 1991 - o all'adozione di un
nuovo Regolamento - ed alla istituzione di una Banca
Dati Comunitaria degli Oli di Oliva, quale unico
strumento analitico in grado di attribuire con
certezza scientifica la provenienza geografica ad un
olio.
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Interrogazione Poli Bortone
alla Commissione del
05/05/00
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Quote Latte
Premesso che
Il principio fondamentale sotteso a tutta la
regolamentazione comunitaria in materia di quote latte
fa dell'aquirente a tutti gli effetti il principale
"attore" del regime stesso obbligandolo a mantenere
una contabilitá analitica che consenta a ciascun stato
membro di quantificare con rapiditá e certezza la
produzione commercializzata di ciascun periodo e
procedere di conseguenza ai relativi adempimenti
obbligatori nei confronti dell'Unione
Si interroga la Commissione
Per sapere se non ritenga di indicare agli Stati
membri una "via tecnologica" da seguire, adottando una
"conta intelligente" attraverso cui gli acquirenti
comunicherebbero direttamente al sistema informatico
ciascuna consegna di latte eseguita dai produttori.
Giacché gli esuberi emergeranno in tempo reale e
l'amministrazione sará in grado di irrogare
immediatamente i procedimenti di prelievo scoraggiando
gli esuberi produttivi.
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Interrogazione alla Commissione
del 19/04/2000
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GEMELLAGGI
(Mr Kinnock)
Per conoscere quale sia l'atteggiamento
della
Commissione europea in merito ai gemellaggi;
per sapere, in particolare, se la Commissione Europea
sia convinta che i gemellaggi costituiscono uno
strumento importante attraverso cui l'Europa si apre
alla partecipazione e collaborazione reale dei
cittadini,
Per sapere quale sostegno politico e finanziario
intenda garantire ai gemellaggi.
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Interrogazione alla Commissione
del 29 marzo 2000
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Farmaci somministrati ai
bambini
Premesso
Che le statistiche del prestigioso British Medical Jurnal sottolineano
che il 67% dei bambini ricoverati in ospedale nei reparti di pediatria
generale riceve almeno una prescrizione farmacologica non rispondente
ai criteri per i quali al farmaco é stata concessa la licenza
d'uso;
Considerando
Che in Italia questa percentuale arriva anche all'86% secondo l'Istituto
di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri".
Si interroga la Commissione
Per sapere quali interventi prevede o ipotizza per affrontare questo
grave problema che penalizza i bambini.
Si chiede inoltre alla Commissione se sono previste ricerche per migliorare
le conoscenze scentifiche al fine di assicurare efficacia e sicurezza
e l'uso piú
razionale dei farmaci somministrati ai bambini.
Si chiede in fine se si puó promuovere e sostenere il diritto
del bambino ad una assistenza farmacologica basata su "prove di efficacia"
(evidence based medicine).
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Interrogazione alla Commissione
del 14 marzo 2000
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Commercializzazione dei succhi
d'uva (DG Concorrenza)
Premesso
Che attualmente nessun limite normativo comunitario esiste relativamente
a percentuali di presenza di glicerina naturale nei succhi d'uva;
Che l'unico limite (regol.CE 822/87) é nella presenza di alcool
nel prodotto finito;
Che un istituzione privata tedesca, la GFL (Gesellschaft fuer Lebensmittelforschung
mbH- di Berlino) indica, invece, nei succhi d'uva di produzione italiana
una percentuale di glicerina "superiore ai livelli permessi";
Che tale comportamento dell'Ente GFL di fatto comporta un ostacolo non
tariffario alla libertá degli scambi all'interno dell'UE,
in aperto contrasto con I principi del mercato unico.
Si interroga il Commissario
Per sapere se non intenda prontamente intervenire per evitare che di
fatto sia impedita la commercializzazione dei succhi d'uva di produzione
italiana sul mercato tedesco.
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Interrogazione alla Commissione
del 14 marzo 2000
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Aiuti comunitari per la trasformazione
di succhi d'uva (DG Agricoltura)
Premesso
Che con la riforma dell'OCM, settore vitivinicolo (regol.CE 1493/1999),
che entrerá in vigore per il 1 agosto 2000, viene prevista all'art.35
la cessazione di aiuti comunitari per la trasformazione di succhi d'uva
a partire da uve da mensa (l'utilizzazione dei
quali e comunque reclusa per la vinificazione);
Che ció comporterá per i produttori italiani di succhi
d'uva un maggior costo di 11.986 lire per ettolitro di prodotto derivante
dalla mancata corresponsione dell'aiuto comunitario, con conseguenti
tensioni sociali soprattutto in regioni economicamnete
svantaggiate.
Si interroga il Commissario
Per sapere se negli emandandi regolamenti applicativi dell'OCM vino
possa essere previsto il mantenimento degli aiuti per i succhi provenienti
da uve da mensa, al fine di assicurare pari opportunitá per tutti
gli operatori comunitari.
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Interrogazione alla Commissione
del 29/03/ 2000
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Comune di Casarano
Il 21marzo 2000 si é svolta
una manifestazione nel
Comune di Casarano, Provincia di Lecce, intitolata "5a
giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle
vittime delle mafie" patrocinata segnatamente della
Commissione Europea.
Si interroga la Commissione
per sapere in che misura e con quali interventi ha
sostenuto l'iniziativa in questione.
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Interrogazione alla Commissione
dell'1 marzo 2000
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Arancia Rossa - Mercato Periferico
Considerando
che la posizione geografica della Sicilia la rende periferica rispetto
alla circolazione delle merci;
Considerando
che l'agricoltura agrumicola costituisce una tradizione delle terre
del Sud d'Italia in particolare della Sicilia attorno alla quale si
é organizzata e sviluppata tutta la societá contadina
dei piccoli centri urbani;
Considerando
che in Sicilia ed in particolare nell'area "Piana di Catania" cresce
"l'arancia rossa" che presenta caratteristiche organolettiche peculiari
riconosciute anche dalla scienza medica.
Si chiede:
Se la Commissione intende investire risorse e progetti volti allo sviluppo
di questa particolare produzione unica al mondo;
Se la Commissione voglia agevolare la promozione e la commercializzazione
avvicinando il mercato siciliano a quello europeo.
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Interrogazione alla Commissione
del 17 febbraio 2000
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Aiuti ai produttori agricoli
Si interroga la Commissione per sapere se
intenda
coinvolgere il Parlamento in materia di aiuti diretti
ai produttori e di sussidi all'export agricolo del
periodo dal 2000 al 2006. Il settore agricolo risulta
sempre penalizzato in quanto ingenti fondi sono da
esso distolti anche in favore della ricostruzione del
Kossovo. Pare che ancora una volta la Commissione
intenda, anche contro la volontá del Parlamento
Europeo, privilegiare la grande industria a danno del
comparto primario, che, nel panorama desolante della
crescente disoccupazione, rappresenta un segmento
dell'economia degno di sosotegno.
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Interrogazione alla Commissione
del 15 febbraio 2000
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Crisi del mercato degli Oli
di Oliva: proposta istituzione di una Banca Dati Comunitaria degli Oli
di Oliva
Considerato che a seguito della grave crisi
del mercato degli Oli di Oliva l'Italia ha disposto indagini alle frontiere
attraverso cui vengono portati grandi quantitativi di olio da paesi
UE ed extra UE;
Considerato il perdurare di questa grave crisi di mercato degli oli
anche nella campagna 1999/2000;
Considerate le grosse partite di olio alimentare introdotte in Italia
e di provenienza extra comunitaria, anche attraverso triangolazioni
non sempre trasparenti realizzate con operatori spagnoli e greci;
Considerati i costi estremamente bassi registrati nei Paesi del Nord
d'Africa per la produzione di oli divario genere;
Considerata la vacuitá delle attivitá di controllo realizzate
in Itlaia sugli oli di importazione che hanno dato tra l'altro, valori
analitici stranamente sempre di poco al di sotto di quelli previsti
dall'Art.1 del Reg.CEE n.2568/91;
Considerato, per tanto, che é ragionevole ipotizzare che la gran
parte di questi Oli importati in Italia, ben lungi dall'essere genuini,
potrebbe essere frutto del taglio tra oli provenienti dal Nord Africa
ed oli ottenuti in Spagna e Grecia, in modo da rispettare i parametri
analitici previsti dalla legge;
Considerata, quindi l'attuale impossibilitá di stabilire con
certezza analitica l'esatta provenienza geografica degli oli indotti
e commercalizzati in Italia;
Visto che siffatta problematica ha causato e continuerá a essere
causa di gravi turbative di mercato;
Visto il Reg.n.136/66 CEE del Consiglio, del 22 settembre 1966, modificato
da ultimo dal Reg.(CEE) n.1638/98, in particolare l'art.35 bis Visto
lo stesso Reg.(CEE) n.2815/98 della Commissione del 22 dicembre 1998
relativo alle norme commerciali
dell'olio d'oliva;
Visto che é provato scientificamente, al pari di quanto giá
avviene da diverso tempo per il settore vitivinicolo, che le caratteristiche
chimico analitiche degli oli di oliva variano al variare della zona
geografica di produzione;
Visto che l'unico valido strumento per attribuire l'esatta origine geografica
di provenienza ad un olio é la istituzione di una Banca Dati
Comunitaria, al pari di quanto fatto nel settore vitivinicolo con il
Reg.CEE n.2348/91
Per tutto quanto sopra esposto, si chiede di conoscere quali determinazioni
si intendano adottare in merito alla istituzione di una Banca Dati Comunitaria
degli Oli di Oliva, quale unico strumento analitico al fine di fronteggiare
il grave problema su esposto.
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