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Newsletter UEN N. 16 - Aprile 2001 |
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Indice:
1. Parlamento Europeo
Trasporti
Adottando la relazione di Wilhelm Ernst Piecyk, il Parlamento europeo, durante la sessione plenaria di Strasburgo, ha stabilito che i porti che saranno integrati nelle reti transeuropee di trasporto, e potranno beneficiare così di finanziamenti europei. Il Consiglio ed il PE avevano raggiunto in procedura di conciliazione nel 2000 un accordo sulla decisione che modifichera' la lista delle reti definite del 1996, per integrarvi i porti di mare ed i porti interni collegati ad altri mezzi di trasporto rispondendo a quattro categorie: i porti marittimi regionali ed i porti interni i porti marittimi internazionali, i porti marittimi comunitari
Euro
Il Netherlands Economic Institute in uno studio sull'Unione economica e monetaria e l'allargamento realizzato per il Parlamento europeo, ha fatto il punto sui progressi realizzati dai paesi candidati all'adesione nell'integrarsi all'UEM e sulle priorita' strategiche connesse a questo processo. Ritenendo che i paesi candiadti sono ancora in fase di assetto della loro transizione economica, l'istituto non concorda con posizioni frettolose e sottolinea che le condizioni essenziali dell'adesione alla zona dell'euro sono il raggiungimento della liberalizzazione dei prezzi, la ristrutturazione e la ricapitalizzazione del sistema bancario, oltre alla necessaria convergenza reale e sostenibile che si confa' ai criteri di Maastricht.2. Commissione
La riunione per il Patto di Stabilita' (supportata dall'UE) del 3.05.2001 e' stata particolarmente importante per lo sviluppo di una cooperazione regionale nel settore dell'immigrazione e dell'asilo. Durante l'incontro é stata sottolineata la necessita', per i paesi candidati all'adesione e l'UE ma anche per i paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico), di agire comunemente e di combattere l'immigrazione illegale. Questo e' quanto e' stato presentato da Gun-Bitt Andersson, Segretario di Stato svedese per la Cooperazione allo Sviluppo, la politica d'asilo e l'immigrazione, e da Vladimir Drobnjak, ambasciatore della Croazia, al termine dei lavori della prima riunione formale del Comitato di direzione dell'iniziativa "immigrazione e asilo" del Patto di Stabilita', lanciata martedi' 3 aprile a Bruxelles.
L'obiettivo di questa iniziativa e' di creare dei sistemi d'asilo e d'immigrazione nei cinque paesi partecipanti al processo di stabilita', cioe': Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, ex-Repubblica Iugoslava di Macedonia e la Repubblica federale di Iugoslavia. Ci si prefigge di agire attraverso degli accordi "gemellati" miranti a stabilire una rete formale di rappresentanti ufficiali e professionisti negli Stati membri e negli Stati della regione interessata. Una cellula di sostegno permanente, creata ad hoc seguira' da vicino gli sviluppi delle ricezioni d'asilo e di migrazione dei paesi interessati. La cellula sara' tenuta a rapportare e focalizzera' il suo sostegno tecnico ed amministrativo al comitato direttivo.3. Consiglio
Si e' riunito a Stoccolma il 23 e 24 marzo per la prima riunione annuale di primavera, il Consiglio europeo che verte sui problemi economici e sociali. Dopo lo scambio di opinioni con la Presidente del Parlamento europeo, Sig.ra Nicole Fontaine, sui principali argomenti in discussione.
Il Consiglio europeo di Stoccolma:
- ha affrontato il tema della sfida demografica rappresentata dall'invecchiamento della popolazione, con una quota sempre piu' ridotta di persone in eta' lavorativa;
- ha dibattutto sulle modalita' per creare migliori posti di lavoro migliori e piu' numerosi, agevolare la riforma economica, ammodernare il modello sociale europeo e utilizzare al meglio le nuove tecnologie;
- ha fissato gli indirizzi di massima per le politiche economiche, al fine di ottenere una crescita sostenuta e condizioni macroeconomiche stabili;
- ha fatto si' da migliorare le procedure affinche' l'appuntamneto di primavera del Consiglio europeo diventi occasione per il riesame annuale dei problemi economici e sociali. In questa occasione, il Consiglio europeo di Göteborg a giugno terra' conto, in tale riesame, dell'obiettivo generalmente riconosciuto dello sviluppo sostenibile;
- si e' prefissa di coinvolgere attivamente i paesi candidati negli obiettivi e nelle procedure della strategia di Lisbona.
Il Ministero del Tesoro ha recentemente lanciato una newsletter mensile sui temi della programmazione dei fondi Strutturali dell'Unione europea. Il 1° numero di aprile 2001 é in linea sul sito del Ministero: www.tesoro.it.
Importanti agevolazioni a favore dello sviluppo delle aree depresse.
La Commissione europea ha dato via libera all'agevolazione fiscale introdotta con l'articolo 8 della legge finanziaria 2001 consiste in un credito di imposta per i nuovi investimenti effettuati dalle imprese localizzate nelle zone svantaggiate di Italia. Il bonus potrá essere utlizzato da quest'anno fino al 2006. L'agevolazione alleggerirá il peso sia delle imposte dirette IVA e IRAP, IRPEG che i contributi assistenziali e previdenziali e spetta ai conntribuenti titolari di reddito e di spesa, esclusi gli enti non commerciali e le imprese in difficoltá finanziarie. Non potrá essere utilizzata dai settori agricoltura e trasporti. Rientrano nel credito di imposta in quanto aree "87,3a" le regioni del Sud (Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna). Con il credito di imposta sará annullata la distanza burocratica fra la decisione di investimento e la certezza del finanziamento e le scelte degli imprenditori di penderanno solo dalla attrattivitá delle diverse aree dove localizzare l'investimento, esaltando cosí la competizioni fra territori. Il meccanismo del credito di imposta premierá le imprese ad alta intensitá di lavoro e le imprese innovative ad elevata redditivita' consentendo cosi' di superare gli effetti distorsivi attribuiti alle procedure di selezione previste nell'ambito degli attuali strumenti di incentivazione finanziaria. Il credito di imposta non si sostituira' alla legge 488 ed alla programmazione negoziata. I bandi della 448 continueranno a costituire lo strumento privilegiato per l'imprenditoria meridionale caraterizzata da problemi di liquidita'. Il Governo ha voluto eliminare molti degli ostacoli che ancora si frapponevano nelle regioni meridionali all'attivita' di investimento. "www.tesoro.it"Politiche regionali, trasporto e turismo
La Commissione adotta la seconda relazione sulla coesione economica e sociale.
La Commissione europea ha adottato la seconda relazione sulla coesione economica e sociale. Tale relazione, prevista dall'articolo 159 del trattato, non si limita a tracciare un bilancio della politica di coesione, ma delinea anche i primi orientamenti e le prime scelte per la futura politica di coesione, nella prospettiva di un'Europa "allargata". Essa permetterà di inserire meglio la dimensione regionale nel processo di allargamento e formerà la base di un'importante dibattito fra istituzioni europee, Stati membri e non, organizzazioni non governative, autorità regionali, enti locali, operatori economici e sociali e cittadini) circa il futuro della coesione in Europa.L'Italia e' il paese in Europa dove e' piu' diffusa l'agricoltura biologica. Si fa presente che le aziende italiane impegnate in questo tipo di agricoltura sono piú di 50 mila. Dal 1988 al 1999 lo sviluppo del settore ha registrato un notevole incremento sia nel numero delle aziende agricole che possono avvalersi del marchio "Agricoltura biologica" accordato dall'UE, sia nella superficie dedicata a coltivazioni biologicamente. La definizione comunitaria di "agricoltura biologica" prevede tutta una serie di regole che definiscono i metodi di produzione, per la trasformazione per l'etichettatura, oltreché per i controlli sulla loro applicazione. Molte le crisi alimentari in Europa che hanno determinato il ritorno a metodi di produzione "piú naturali", cosí i consumatori europei in generale e gli italiani in particolare fanno sempre piú ricorso ai prodotti "bio".
Politica dei consumatori:
invito a presentare candidature per un sostegno finanziario finalizzato alle attività delle organizzazioni europee dei consumatori per l'anno 2002. Un sostegno verrà dato alle organizzazioni che: sono ONG, senza scopo di lucro, i cui obiettivi principali sono la promozione e la tutela degli interessi dei consumatori e della loro salute; delegate a rappresentare gli interessi dei consumatori a livello europeo che esercitino una attività a livello nazionale o regionale. Scadenza: 6 luglio 2001. Riferimento: GUCE C153 del 24 maggio 2001. Il modulo standard obbligatorio di candidatura è disponibile sul seguente website: http://europa.eu.int/comm/dg24/library/tenders/index_en.html
Comunicazioni:
pubblicazione della risoluzione del Consiglio dell'Unione del 5 aprile 2001 sul Programma Galileo e dell'Agenda sociale europea approvata dal Consiglio europeo di Nizza. Riferimento: GUCE C157 del 30 maggio 2001
Iniziative locali per l'occupazione:
la Commissione europea, nel quadro della campagna "Agire a livello locale in materia di occupazione" sostiene misure che possano contribuire alla creazione di un contesto che favorisca e sostenga l'occupazione. I tipi di azione finanziabili sono tre: rafforzamento delle capacità dei protagonisti locali, regionali e nazionali ai fini dell' adozione di un approccio integrato e strategico per agire a livello locale in materia di occupazione; sviluppo e messa a disposizione su base sperimentale di strumenti di monitoraggio, valutazione ed analisi comparativa delle strategie locali per l'occupazione; sensibilizzazione a livello locale in merito alla strategia europea per l'occupazione, divulgazione delle informazioni sulle buone prassi relative a progetti e programmi a vari livelli, a sostegno dell'azione locale, nonché l'instaurazione di una collaborazione strutturale e continua tra i territori. I progetti devono avere portata transnazionale. Il bilancio disponibile è di 11 milioni di euro e la Commissione finanzierà fino al 75% dei costi ammissibili. Scadenza: 14 agosto 2001. Riferimento GUCE C130 del 1° maggio 2001. Tutte le informazione sul presente bando sono disponibili sul seguente website: http://europa.eu.int/comm/dgs/employment_social/tender_en.htm.
Gli stessi documenti potete trovarli in un altro sito, dove vi sarà anche permesso di compilare direttamente i moduli di partecipazione: http://forum.europa.eu.int/Public/irc/empl/vp_2001_015/library
Ambiente:
invito a presentare proposte con lo scopo di individuare progetti in campo ambientale che potrebbero beneficiare di un sostegno da parte della Commissione europea, DG ambiente, che mette a disposizione 2milioni e 650mila euro. Approfondimenti e le informazioni necessarie sono reperibili solo sul seguente website: http://europa.eu.int/comm/environment/funding/general/call2001_fr.htm;
l'invito è valido fino al 20 luglio 2001. Riferimento: GUCE C 151 del 22 maggio 2001
MEDIA plus:
tre inviti a presentare proposte nell'ambito del Programma MEDIA plus (2001-2005) che sostiene lo sviluppo, la distribuzione e la promozione di opere audiovisive europee. I primi due inviti sostengono la distribuzione transnazionale dei film europei ed il collegamento in rete dei distributori europei. Il terzo è finalizzato alla promozione e all'accesso dei mercati specializzati: favorire la costituzione di una banca dati e di una rete di banche dati riguardanti i programmi europei destinati agli operatori di settore. Scadenze: dal 15 giugno 2001 al 30 giugno 2002. Riferimento: GUCE C140 del 12 maggio 2001. I documenti di partecipazione devono essere richiesti per posta o per fax a: Commissione europea, Jacques Delmoly, Rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles, fax. 0032 2 2999214
Informazione:
invito a presentare proposte con lo scopo di individuare progetti che potranno beneficiare di un sostegno finanziario da parte della Commissione europea, DG ambiente. Scadenza: l'invito è valido fino 15 luglio 2001. Riferimento: GUCE C140 del 12 maggio 2001. I settori interessati, la natura e il contenuto delle azioni (nonché le condizioni per la concessione e i moduli di candidatura) devono essere consultati collegandosi al seguente website: http://europa.eu.int/comm/environment/fonding/intro_en.htm
PMI/RST:
invito a presentare proposte per azioni di ricerca e sviluppo tecnologico nell'ambito del Programma "Promuovere l'innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI (1998-2002)". Scadenza: 14 settembre 2001. Riferimento: GUCE C141 del 15 maggio 2001. Tutte le informazioni necessarie e le istruzioni per la preparazione e la presentazione delle proposte sono contenute in una apposita guida che può essere scaricata dal seguente website: http://www.cordis.lu/innovation-smes/src/cec-cont.htm oppure richiederla a: Commissione europea, sportello di informazione e innovazione e PMI, DG imprese, ufficio Eufo 2/286, Rue Alcide De Gasperi, L-2920 Lussemburgo, fax. 00352 430132084, email: innovation@cec.eu.int
Cooperazione/Asia:
invito a presentare proposte per la partecipazione al finanziamento di progetti congiunti per migliorare il trasferimento di tecnologie dell'informazione dall'Europa all'Asia e viceversa. Programma ASIA IT&C. Le aree di attività comprendono: agricoltura, istruzione, sanità, società, trasporti, turismo, commercio elettronico. Scadenze: 3 settembre, 26 novembre 2001. Riferimento: GUCE C72 del 6 marzo 2001. Per approfondimenti: http://www.asia-itc.org
Diversità linguistica:
invito a presentare proposte nell'ambito del programma comunitario eContent che incentiva lo sviluppo e l'utilizzo dei contenuti digitali europei nelle reti globali e promuove la diversità linguistica nella società dell'informazione. La dotazione di bilancio è di 23 milioni di euro. Il programma si divide in due parti: progetti di dimostrazione [scadenza: 15 giugno 2001] e progetti in fase di definizione e misure di accompagnamento [scadenza: 16 dicembre 2002]. Riferimento: GUCE C85 del 15 marzo 2001. La guida, il programma di lavoro ed ulteriori informazioni si trovano sul website: http://www.cordis.lu/content oppure potete mandare una email a: eContent@cec.eu.int
Fondi per i rifugiati:
invito a presentare proposte nell'ambito del Fondo Europeo per i Rifugiati (FER). Possono ottenere un finanziamento le seguenti misure:Scadenza: 1 luglio 2001. Riferimento: GUCE C128 del 28 aprile 2001. Ulteriori informazioni: http://europa.eu.int/comm/justice_home/jai/prog_en.htm
- Sviluppo di metodologie ed indicatori per la valutazione dell'efficacia delle politiche e delle pratiche nelle azioni di accoglienza, integrazione e rimpatrio volontario;
- Studi e ricerche che analizzino nuove impostazioni per la politica e la prassi del FER;
- Azioni transnazionali alle quali partecipino soggetti che provengano da almeno due Stati membri, consistenti nel trasferimento di informazioni, esperienze e buone prassi;
- Integrazione: alloggio, formazione, occupazione, etc.
RST:
invito a presentare proposte per sensibilizzare l'opinione pubblica in materia di scienza e tecnologia, in particolare per quanto riguarda le attività svolte nell'ambito dei programmi europei di ricerca.
Scadenza: 2 luglio 2001. Riferimento: GUCE C107 del 7 aprile 2001. Website: http://www.cordis.lu/improving; email: improving@cec.eu.int
Cooperazione/Asia-Invest:
sei inviti a presentare proposte nel quadro del Programma Asia-Invest, tra i quali:
- Promozione dei contatti tra imprese: finanzia iniziative, manifestazioni e fiere intese a facilitare accordi di cooperazione tra PMI di tre o quattro settori economici dei paesi asiatici partner e degli Stati membri dell'UE. Scadenza: 16 luglio 2001.
- Formazione linguistica e commerciale: organizzazione di corsi di formazione e seminari in materia di gestione interculturale e in campo linguistico per preparare le imprese ad una duratura cooperazione commerciale. Scadenze: 9 luglio, 17 settembre, 26 novembre 2001.
- Asia-Invest forum: finanzia iniziative, manifestazioni e seminari che informino gli operatori economici europei sulle opportunità esistenti in Asia. Scadenze: 9 luglio, 29 ottobre 2001.
- Asia-Interprise: finanzia iniziative, manifestazioni e fiere che facilitino gli accordi di cooperazione tra PMI dei paesi asiatici partner e degli Stati membri UE che operano nello stesso settore. Scadenze: 9 luglio, 17 settembre, 26 novembre 2001.
- Monitoraggio del mercato e assistenza tecnica.
Possono partecipare: enti senza fini di lucro europei ed asiatici che rappresentano gruppi di imprese, ad esempio organizzazioni industriali, associazioni di datori di lavoro, camere di commercio. Scadenze: 9 luglio, 17 settembre, 16 novembre 2001. Riferimento: GUCE C109 del 10 aprile 2001. Informazioni dettagliate sugli inviti sono contenute nella guida per i candidati pubblicata sul seguente website: http://europa.eu.int/comm/europeaid/tender/index_en.htm e su: http://www.asia-invest.com
Cooperazione/UE-America latina:
invito a presentare proposte nel quadro del Programma Alfa finalizzato alla cooperazione tra l'UE e l'America latina nel campo dell'istruzione superiore. Scadenza: 30 ottobre 2001. Riferimento: GUCE C102 del 31 marzo 2001. La guida e i formulari sono disponibili sul website: http://www.alfa-program.com
Gioventù per l'Europa:
invito a presentare proposte per progetti europei su grande scala in materia di cooperazione, formazione ed informazione nel campo della gioventù e dell'educazione. Scadenza: 1 ottobre 2001. Riferimento: GUCE C72 del 6 marzo 2001. Il vademecum con approfondimenti e regole è disponibile sul seguente website: http://europa.eu.int/comm/sebretariat_general/sgc/info_subv/index_en.htm
Ambiente/LIFE:
invito a presentare proposte nell'ambito dei programmi LIFE-ambiente e LIFE-paesi terzi. I progetti devono: contribuire allo sviluppo di tecniche e metodi innovativi e integrati e all'ulteriore sviluppo della politica comunitaria dell'ambiente (LIFE-ambiente); contribuire allo sviluppo delle capacità e delle strutture amministrative necessarie in campo ambientale e per lo sviluppo di una politica ambientale e di programmi d'azione in paesi terzi beneficiari che si affacciano sul Mediterraneo e sul Mar Baltico. Scadenze: fissate dalle Autorità nazionali. Riferimento: GUCE C238 del 22 agosto 2000.
Website:
LIFE-ambiente: http://europa.eu.int/comm/life/envir/infopk/index_en.htm;
LIFE-paesiterzi: http://europa.eu.int/comm/life/3countr/infopac.htmIntervento in aula durante la sessione plenaria del 14 marzo 2001 a Strasburgo: "Prevenzione dei conflitti e gestione delle crisi".
Poli Bortone - Signor Presidente, onorevoli colleghi, i fatti accaduti nelle ultime ore ci allarmano moltissimo.
L'Europa sta compiendo grandi sforzi per sostenere la pace nel Sud-Est europeo e altrettanto stanno facendo, in termini di assistenza finanziaria e di cooperazione, anche tanti singoli paesi.
Ma la pace, purtroppo, è lontana, anzi, la corruzione è aumentata; le elezioni - se ci sono - spesso sono prive di trasparenza e l'emigrazione dal Kosovo, dal Montenegro e dall'Albania è diventata troppo massiccia e ha selezionato in peggio le presenze rimaste sul territorio.
Probabilmente l'Unione europea dovrebbe dedicare maggiore attenzione ad agevolare l'immigrazione di ritorno, per fare in modo che su quei territori ci siano delle popolazioni alacri, che vogliano veramente rinascere, che desiderino procedere verso un processo di pace e di tranquillità nel proprio territorio.
Non si tratta, quindi, soltanto di un problema di sicurezza militare alle frontiere. Le minoranze etniche divengono sempre più rivendicazioniste e violente nei confronti degli abitanti e delle forze di pace, dimostrando così la fragilità, ancora molto evidente, dei governi locali e, in particolare, di quel governo albanese che dovrebbe garantire maggiormente anche i diritti dell'opposizione politica, nonché la fragilità dei rapporti con l'Unione europea e con alcune organizzazioni non governative.
Siamo convinti che la soluzione alla crisi dei Balcani debba essere una soluzione politica, accompagnata però dall'affermazione assoluta e trasparente dei diritti e dalla volontà reale di ricostruzione materiale e immateriale.
L'Unione europea dovrà impegnarsi in tutti i modi per conseguire finalità di pace e di stabilità nei Balcani, ma dovrà essere sempre più chiara nel ricordare che l'effettiva assistenza finanziaria non può che essere strettamente collegata al perseguimento, in tempi brevi e senza ulteriore tolleranza, di queste finalità.
Intervento in aula durante la sessione plenaria a Strasburgo del 5 aprile 2001. "Alimenti per animali / Proteine vegetali"
Poli Bortone. - Signor Presidente, dico subito che la posizione della Commissione non è accettabile, né sotto il profilo della tutela del reddito degli agricoltori né sotto quello della tutela della salute dei consumatori. Appare chiaro che non si vogliono mettere in discussione gli accordi di Blair House, limitativi delle superfici comunitarie. Siamo in una situazione paradossale: da un lato, il divieto di utilizzare farine animali anche per gli animali di allevamento ha accresciuto il fabbisogno di proteine vegetali; dall'altro, a partire dalla prossima campagna agraria, si prevede una forte riduzione delle proteaginose. Noi riteniamo che tali produzioni vadano garantite, a tutela degli allevatori e a tutela dei produttori di semi oleosi. Riteniamo che la Commissione debba presentare una relazione esauriente in merito all'effetto delle decisioni di Agenda 2000 sull'andamento delle superfici investite a semi oleosi nelle diverse aree produttive della Comunità, nonché una proposta di regolamentazione dell'etichettatura di alimenti per animali contenenti OGM.
Riteniamo che la produzione di proteine vegetali debba essere adeguatamente incentivata nell'interesse dell'ambiente, del consumatore di carne che deve potersi fidare della filiera produttiva comunitaria, della filiera di produzione dei semi oleosi che ha realizzato investimenti specializzati e che rischia una forte contrazione dell'occupazione. E' preoccupante che la Commissione affermi di ritenere più economico aumentare le importazioni di pannelli di soia. L'economia, in questo caso, contrasta palesemente con gli interessi del settore agricolo comunitario e, soprattutto, con la salvaguardia della salute e la fiducia del cittadino, che non è economicamente quantificabile. Ieri, è stato approvato da questo Parlamento un emendamento che recita: "La salute non può essere considerata un bene commerciale e, per questo, oggetto di compromessi a livello politico-finanziario". Oggi, dalla Commissione apprendiamo che non è così.
Risposta del Commissario Byrne a nome della Commissione all'interrogazione del'On.le Poli Bortone "ESB".La Commissione non é a conoscenza di questo caso e non puó quindi esprimersi sulle relative affermazioni. Essa sarebbe interessata a ricevere informazioni che possano confermarle.
In generale va notato che la Turchia non é autorizzata ad esportare bestiame nella Comunitá poiché non soddisfa le condizioni della direttiva 72/462/CE del consiglio del dicembre 1972 (GU L 302,31.12.1972) relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali della specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi. A causa dell'epidemia di febbre catarrale degli ovini in Grecia, il trasporto del bestiame
dal territorio greco verso altri stati Membri o paesi terzi é stato vietato dal novembre 1999, in conformitá con la legislazione nazionale greca e la decisione della Commissione 2000/350/CE del 2 maggio 2000 relativa alla sorveglianza epidemiologica della febbre catarrale degli ovini in Grecia e a certe misure destinate ad impedire la diffusione della malattia (GU L 124,25.5.2000).
Interrogazione alla Commissione "Litoranea di Gallipoli-isola di Sant'Andrea" presentata dall'On.le Poli Bortone il 23.05.2001.
Per sapere se intenda intervenire subito per verificare la compatibilitá degli interventi di edilizia (residenze turistiche) che il Governo italiano nella passata legislatura ha autorizzato attivando i finanziamenti attraverso Sviluppo Italia (almeno secondo notizie apparse sulla stampa) sul Litorale di Gallipoli, isola di Sant'Andrea (Italia-Puglia).
Il fatto grave é che tale zona é stata individuata come SIC (Sito di interesse comunitario) con il COD IT 9150015 e dunque dovrebbe essere soggetta a particolare rispetto dell'ambiente.Risposta data dal Commissario Fishler in nome della Commissione il 16 maggio 2001.
In seguito alla richiesta formulata dal Consiglio in occasione della sessione speciale del 4 dicembre 2000, la Commissione ha analizzato la domanda e l'offerta di piante ad alto contenuto proteico (doc. COM (2001)148 def).
Una delle conclusioni che essa ha trattato da tale analisi é che la sostituzione della proteine contenute nelle farine animali con proteine vegetali non pone problemi di rilievo.
La disponibilitá di panelli di soia - che costituiscono la migliore fonte di sostituzione - a prezzi ragionevoli permette di colmare facilmente il deficit ricorrendo ad importazioni supplementari di prodotti conformi alla legislazione comunitaria in vigore, ivi comprese la disposizioni in materia di organismi geneticamente modificati.
In seguito all'adozione della direttiva 2001/18/CE (GU L 106 del 17.4.2001), che sostituisce la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (GU L 117 del l'8.5.1990), la Comunitá disporrá di una legislazione che, da un lato, offrirá una garanzia in materia di sicurezza alimentare e ambientale e, dall'altro, consentirá l'immissione sul mercato dei prodotti OGM, accompagnata dalle condizioni relative all'etichettatura, alla rintracciabilitá, alla gestione del rischio ed al monitoraggio.
Quanto ai prodotti OGM, i produttori comunitari potranno -entro i limiti accettati dai consumatori - beneficiare di prezzi specifici atti a stimolare questo settore della produzione.A cura di Adriana Poli Bortone
e Laura Marzano
Tel 0032.2.2845707
Fax 0032.2.2849707
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