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  Fondazione Identita'eFuturo
Newsletter UEN
N. 20 - Novembre/Dicembre 2001

Fondazione Identita' e Futuro
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Attivita' Istituzioni Europee

1. Parlamento Europeo

Il Parlamento ha approvato la risoluzione di Carlos COSTA NEVES (PPE/DE, P) e Kathalijne Maria BUITENWEG (Verdi/ALE,NL), concernente il bilancio generale dell'Unione.

Nell'attuale esercizio finanziario tutti i maggiori problemi del 2002 sono stati risolti: aiuti all'Afganistan, spese per l'ampliamento, forme di compensazione per la Spagna ed il Portogallo nella pesca. Secondo il relatore Costa Neves, molte questioni sono tuttavia irrisolte. Il risultato della concertazione di quest'anno ha visto le due autoritą di bilanci raggiungere un accordo sull'utilizzo dello strumento di flessibilitą -per un importo di 200 milioni di euro- destinato a finanziare la riconversione delle flotte di pesca spagnola e portoghese, e a permettere alle regioni frontaliere limitrofe ai due paesi in questione di sopperire alle esigenze di spesa della rubrica 4 (azioni esterne), al fine di finanziare il programma di aiuti per le popolazioni dell'Afganistan e dei paesi limitrofi. A questo riguardo il PE, la Commissione europea ed il Consiglio hanno elaborato un dispositivo che migliora l'esecuzione dei crediti di bilancio attraverso il controllo della loro esecuzione con scadenze precise nel corso dell'anno. La Commissione cosķ dimostra di migliorare l'informazione sul bilancio. Per quanto concerne le spese agricole, in seguito all'accettazione della lettera rettificativa n° 2, l'ammontare della sottorubrica A (spese di mercato) č stato fissato a 39,66 miliardi di euro, e quello per la sottorubrica 1b (sviluppo rurale) a 4,595 miliardi. Per la rubrica 2 (azioni strutturali), l'ammontare deciso č di 33,838 miliardi di euro di cui 170 milioni per la riconversione della flotta di pesca della Spagna e del Portogallo, e gli altri 30 per gli aiuti alle regioni frontaliere. Le tre istituzioni hanno anche dichiarato di reperire, nel bilancio del 2003 i 27 milioni supplementari per la riconversione delle flotte, cosģ come 15 milioni destinati alle regioni frontaliere.

2. Commissione

La Commissaria all'occupazione e agli Affari sociali Anna Diamantopoulou ha proposto una comunicazione sul rafforzamento dell'occupazione nel settore locale che é sulla stessa linea del libro bianco della Commissione europea "Governance". La comunicazione invita le autoritį locali al coordinamento con quelle nazionali al fine di elaborare strategie europee per l'occupazione.
Si discuterį della dimensione locale della strategia europea dell'occupazione durante un convegno che la Commissione organizzerį agli inizi del 2003 con il quale si vuole incentivare lo scambio tra istituzioni comunitarie ed autonomie locali. La Commissaria ha espresso la volontį di migliorare e rendere piś agevole l'accesso delle realtį locali alle informazioni della Commissione.
I temi fondamentali della comunicazione sono incentivare gli scambi di "best practice" tra gli Stati membri, far rispettare la paritį fra uomini e donne, promuovere l'innovazione tecnologica e la societį dell'informazione, l'inclusione sociale.

3. Consiglio

Durante il primo semestre del 2002 la presidenza spagnola intende sostenere progetti ed iniziative che rafforzino l'integrazione europea, in primo luogo lo spazio di libertą, sicurezza e giustizia.
Le riforme economiche e sociali discusse al processo di Lisbona saranno tenute in alto conto come anche il potenziamento dell'Unione economica e monetaria. La presidenza spagnola saį garante dell'efficace e stabile messa in circolazione dell'euro.
José Marķa Aznar, in un'allocuzione al Congresso dello scorso 10 dicembre, ha rivelato che lo slogan del semestre spagnolo sarą "pił Europa", volendo cosķ rendere all'Unione il posto che le spetta nelle relazioni internazionali e, al contempo, avvicinare ai cittadini l'Europa di Bruxelles. Madrid ha individuato sei prioritą: la lotta al terrorismo; la transizione efficace e lineare verso la moneta unica; l'impulso al processo di riforme economiche e sociali volte a conseguire l'obiettivo della piena occupazione in un contesto di stabilitą, prosperitą e crescita.
La politica dei negoziati per l'ampilamento insiste sul rilancio della politica estera e di sicurezza.

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Fondi strutturali

Disponibile sul sito Eur-Lex la versione italiana della dodicesima relazione sui Fondi Strutturali che riguardano i programmi obiettivo 1 - 2 - 3 e i programmi Interreg, Urban, Equal e Leader.

É stato approvata nell'ambito del programma Interreg A, l'azione trasfrontaliera tra Austria ed Italia che vede coinvolte le regioni del Veneto e del Friuli, la provincia di Salisburgo e del Tirolo.

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Politiche regionali, trasporto e turismo

Le prioritį della Commissione responsabile della politica regionale ha tracciato sei prioritį per l'anno 2002:
- rendere piú efficaci i programmi del Fondo di coesione e dei Fondi Strutturali
- terminare le analisi delle azioni giá presentate
- Snellire e rendere piú agevoli le procedure future per la gestione dei progetti
- Affrontare l'allargamento
- Dare piú informazione al pubblico

Consultare il sito : http://www.inforegio.org/wbdoc/docofficlofficial/repor_it.htm

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Agricoltura e Sviluppo rurale

La Commissione ha ribadito durante il Consiglio europeo di Stoccolma l'importanza che riveste per l'Europa l'utilizzo delle nuove tecnologie anche nel settore dell'agricoltura.
Il Commissario Fishler affrontando il tema della biotecnologie sottolinea l'importanza che i responsabili politici riassicurino la comunitį su eventuali rischi per la salute, per l'agricoltura e l'alimentazione portati da questi nuovi metodi.

Si segnalano diverse nuove pubblicazioni a cura della direzione generale Agricoltura. "Agricoltura biologica: guida alla normativa comunitaria" descrive in sintesi la storia dell'agricoltura biologica e traccia lo sviluppo della legislazione dell'Unione europea a favore di questo tipo di produzioni. (CFR anche il sito web http://europa.eu.int/comm/agriculture/qual/organic/index_it.htm).
"La politica agricola comune: sintesi 2000".
Si tratta di una pubblicazione esplicativa breve ed esauriente degli sviluppi che si sono succeduti nell'ambito della politica agricola comune nel 2000.

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Bandi

SAVE-ALTENER

Il programma Save (sezione A e C) mira a promuovere l'efficienza energetica nella Comunitį europea. Si tratta di utilizzare le fonti energetiche rinnovabili, monitorare processi legislativi e normativi per istituire mercati favorevoli alle fonti energetiche rinnovabili.
Scadenza 3 aprile 2002.
GUCE C6 del 9 gennaio 2002
http://europa.eu.int/comm/energy/en/pfs_4_en.html


TACIS

Sostegno alle iniziative locali al fine di supportare i Nuovi Stati Indipendenti (NSI) ad una efficace transizione verso l'economia di mercato, il rafforzamento dello stato di diritto, e la cooperazione tra le Organizzazioni non governative, gli enti locai e le associazioni senza scopo di lucro con i paesi facente parte dei progetti Tacis.
Scadenza 8 aprile 2002.
GUCE C362 del 18 dicembre 2001.
http://europa.eu.int/comm/europeaid/tender/index_en.htm


EURO-MEDITERRANEO

Programma per il coordinamento dell'utilizzo e della gestione delle risorse idriche delle zone della gestione sostenibile. Si tratta di progetti per le acque di scarico e l'igiene pubblica, per i bacini e la fornitura di acqua potabile.
GUCE C2 del 5 gennaio 2002.
Scadenza 31 maggio 2002
http://europa.eu.int/comm/europeaid/cgi/frame12

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Attivita' On.le Poli Bortone

SEDUTA PLENARIA DI GIOVEDI' 15 NOVEMBRE 2001 A STRASBURGO

Situazione economica e dell'occupazione nei trasporti aerei nonché nei settori industriali e dei servizi collegati

Poli Bortone (UEN). - Signora Presidente, nel momento in cui, dopo lo shock dell'11 settembre, si era gią evidenziata con drammaticitą la crisi dell'industria aeronautica e del suo indotto, la situazione si č complicata ulteriormente con gli eventi degli ultimi giorni, che ci pongono di fronte ad un problema: problema della crisi, in generale, e problema della sicurezza, se dovesse dimostrarsi valida l'interpretazione dell'incidente aereo, che ci indurrebbe a considerare con maggiore attenzione il problema della manutenzione ai fini della sicurezza dei mezzi.
Indubbiamente lo stato di guerra e l'economia di guerra hanno poi determinato un precipitare degli eventi rispetto ad una crisi reale delle compagnie aeree che hanno portato Sabena e Swissair gią a conseguenze estreme: crisi, com'č stato ricordato, dovuta a molteplici cause, non ultima - certo - un'evidente, errata gestione del settore sotto il profilo strategico, che ha visto compagnie aeree, potremmo dire forse troppo individualiste, poco propense ad adottare forme consortili che consentissero di razionalizzare risorse umane, strutturali e finanziarie; abbiamo visto politiche tariffarie errate e spesso elusive delle norme in materia di concorrenza; aeroporti - cito Malpensa, per riferirmi per esempio al mio paese - poco affidabili anche sotto il profilo della sicurezza.
Oggi č chiaro che, nella situazione attuale, il problema si pone in termini di urgenza drammatica, a fronte della perdita di ben 30 mila posti di lavoro in Europa, e di 180 mila posti di lavoro nel mondo. In Italia, la compagnia di bandiera del mio paese si č posta il problema della ricapitalizzazione. Si sta predisponendo ad una sorta di cura di austeritą col taglio di ulteriori 1.000 posti di lavoro rispetto ai 2.500 gią annunciati. Italiatour, Eurofly, l'unitą informatica Sygmatravel saranno drasticamente ridimensionate, se non soppresse. La ricapitalizzazione dovrą avere l'assenso da Bruxelles. La Commissione aveva gią autorizzato, il 17 ottobre, il versamento di una sovvenzione pubblica di 387 milioni di euro, ma le necessitą di Alitalia ammontano a 1,5 miliardi di euro, e non sappiamo fino a che punto saranno efficaci le azioni poste in essere dal Ministero del tesoro con l'emissione di obbligazioni. Probabilmente risulterą pił efficace, sotto il profilo di una riforma strutturale, il rafforzamento di legami commerciali con Airfrance o l'ingresso nel consorzio Skyteam.
In conclusione, nel dare l'assenso alla proposta di risoluzione comune, possiamo sostenere che la situazione impone interventi di varia natura da parte dell'Unione europea, interventi di estrema urgenza che, col prezioso ausilio delle parti sociali europee, riescano a tamponare oggi al massimo la pesante situazione di crisi. In seguito, perņ, saranno necessari interventi da programmare in termini di modernizzazione e razionalizzazione del settore, nonché un impegno forte ed evidente in favore del turismo che, com'č gią stato ricordato, č un settore del quale troppe volte si parla ma per il quale obiettivamente molto poco ancora si fa.
Auspichiamo, per ultimo, che le riflessioni ormai prossime sul Libro bianco dei trasporti possano portare a impegni forti e certi, a sostegno dell'economia nel settore dei trasporti e del turismo, a vantaggio dei tanti lavoratori e soprattutto delle loro famiglie che non possono subire ulteriori danni.


DICHIARAZIONE DI VOTO SCRITTA PRESENTATA DALL'ON.LE POLI BORTONE DURANTE LA SESSIONE PLENARIA DI STRASBURGO IL 11.12.2001.

Concordo perfettamente con le conclusioni cui é giunto l'On.le Franz Turchi. E sottolineo quanto rilevato nella commissione trasporti riguardo all'assenza di informazioni sui finanziamenti forniti da enti nazionali, regionali, locali e dal settore privato, per la realizzazione dei progetti TEN, atteso che circa il 95% dei finanziamenti non proviene dall'UE. Una conoscenza di informazione che riguarda anche gli investimenti specifici sulle modalitį di trasporto effettuati a carico dei prestiti BEI, degli strumenti finanziari per Paesi terzi, degli altri programmi pubblici e privati, degli stessi fondi strutturali. Infatti informazioni dettagliate sono state date dalla Commissione solo per la linea di bilancio B5-700.
Sentiamo di dover segnalare anche, come allegato, per il futuro una tabella , chiara e semplice, che contenga dati certi e trasparenti, ai fini non solo del controllo sull'utilizzazione corretta degli importi giį ottenuti, ma anche per poter pianificare sulla base di maggiori dati di conoscenza. Una procedura di monitoraggio, questa che nella relazione della Commissione é stata riservata solo ai 14 progetti prioritari stabiliti ad Essen, che, come sappiamo, non sono gli unici figuranti nell'elenco.
Infine ritengo di dover segnalara alla Commissione la necessitį di riprendere seriamente il discorso del Corridoio 8 (sparito anche dal Libro bianco) e sulle zone periferiche, ancora piś emarginate dalla troppa attenzione alle linee ferroviarie transeuropee e dalla scarsa attenzione alla crisi del trasporto aereo.

Interrogazione scritta "Fondi FSE a sostegno della ristrutturazione industriale, presentata alla Commissione europea dagli On.li Poli Bortone, Turchi, Ribeiro e Castro e Caullery.

Gli attentati dell'11 settembre 2001 negli stati Uniti, I tragici incidenti aerei ad esso succeduti e la persistente situazione di crisi che vede coinvolti in operazioni belliche molti paesi europei, hanno prodotto una strordinaria crisi per il settore del trasporto aereo e la attivitį ad esso connesse;
Tale crisi ha provocato, oltre ai gravissimi danni relativi ai giorni di chiusura delle spazio aereo statunitense, un crollo della domanda con conseguenti ripercussioni sui fatturati di aziende giį in condizioni difficile e sull'occupazione, e ad oggi, svariate deine di migliaia di esuberi sono stati annunciati da molte compagnie europee, oltre a quelli giį effettuati negli Stati Uniti;
La crisi in corso, sebbene alcuni paesi come gli Stati Uniti e la Svizzera abbiano investito ingenti risorse di sostegno alle imprese di trasporto aereo, ha comunque prodotto in Europa una situazione ch presenta gravissimi problemi dal punto di vista dell'emergenza occupazionale;
1. Sono a disposizione del Commissario all'Occupazione e agli Affari Sociali, Anna Diamantopoulo fondi, nell'ambito del FSE, che potrebbero essere utilizzati a sostegno dei lavoratori interessati da processi di ristrutturazione industriale?
2. In particolare si potrebbe ipotizzare uno stanziamento ad hoc, previa modifica delle attuali norme che non includono le aziende di servizio, per agevolare il ricorso all'utilizzo di contratti di solidarietį permettendo una gestione meno traumatica delle migliaia di esuberi, anche in vista dei necessari processi di ristrutturazione e di riaggregazione del settore come auspicato dalla Vicepresidente, Commissaria De Palacio?
3. Se é quale sia l'intendimento del Commissario in tal senso?


Risposta della Commissione all'interrogazione "Fondi FSE a sostegno della ristrutturazione industriale"

Il Fondo Sociale europeo (FSE) - come gli altri Fondi Strutturali-puó fronire un importante sostegno fianiziario per mitigare gli effetti sull'occupazione delle ristrutturazioni industriali. Per il 2000-2006, circa 60 miliardi di euro del FSE sono disponibili per l'investimento delle risorse umane nell'unione europea. Il FSE si propone di sostenere la strategia europea dell'occupazione promuovendo un approccio preventivo ai problemi del mercato del lavoro nell'Unione, comprese le attivitį volte a mitigare l'impatto delle grandi ristrutturazioni.
Vi é un ampio grado di flessibilitį nell'utilizzazione del FSE per venire incontro alle nuove esigenze del mercato del lavoro attraverso iseguenti strumenti:
- consulenze e orientamento;
- formazione per coloro che rischiano di perdere il lavoro o sono giį disoccupati, al fine di migliorare l'impiegabilitį;
- l'assistenza a coloro che svolgono attivitį lavorative nello sforzo di adattarsi a nuovi modi di lavoro e alla richiesta di nuove competenze e qualifiche. Il sostegno per i lavoratori che perdono I loro posti di lavoro in conseguenza di grandi licenziamenti collettivi come quelli verificatisi nel settore dell'aviazione civile puó essere fornito nell'ambito dei programmi esistenti.
Anche se tutti I Fondi Strutturali devono operare nell'ambito dell'esistente contesto della politica comunitaria della concorrenza, la normativa relativa al FSE non discrimina tra I lavoratori delle varie industrie.
Non vi sono ulteriori fondi comunitari al di lį dei 60 miliardi di euro del FSE giį stanziati per il periodo 2000-2006. Il sostegno relativo agli effetti delle ristrutturazioni industriali deve essere realizzato nell'ambito dei bilanci esistenti.
Come per tutti I Fondi strutturali, l'attuazione del FSE é decentrata. Le autoritį nazionali e regionali assumono la responsabilitį di dare un contenuto piś particolareggiato ai programmi e sono I soli responsabili per gli adeguamenti nelle procedure di attuazione necessari per andare meglio incontro alle loro esigenze e a tenere conto delle diverse circostanze.
L'accesso al FSE é possibile attraverso le competenti autoritį nazionali e regionali di ciascuno Stato membro. Qualunque discussione su nuovi orientamenti per le attivitį e I finanziamenti al fine di tenere conto delle trasformazioni nel mercato del lavoro deve avvenire nell'ambito delle misure di partnership nazionale e regionale nell'ambito dei singoli programmi.

A cura di Adriana Poli Bortone
e Laura Marzano
Tel 0032.2.2845707
Fax 0032.2.2849707
apoli@europarl.eu.int

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