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Newsletter UEN N. 22 - Marzo-Aprile 2002 |
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Indice:
1. Parlamento Europeo
Rafforzare il partenariato euromediterraneo
Con l'approvazione della relazione di Esteve, i parlamentari europei auspicano il potenziamento del dialogo politico e del partenariato euromediterraneo sotto tutti i profili. É stata proposta la creazione di una rete di punti di contatto e di cooperazione per la lotta contro il terrorismo. I deputati ricordano che tale dialogo implica il pieno ed incondizionato rispetto dei diritti umani. Il documento adottato si pronuncia anche a favore di un consolidamento del partenariato economico e finanziario e della creazione di una zona di libero scambio e sostiene la proposta della Presidenza spagnola sulla creazione di una banca euromediterranea per lo sviluppo. Sono, inoltre, auspicate una migliore gestione del programma MEDA e una cooperazione più decentralizzata degli aiuti finanziari. Si dovrebbe infine sviluppare una cooperazione nel campo dei servizi pubblici.
Brevetto Comunitario
IL Parlamento ha approvato la relazione relativa alla proposta dell'Esecutivo sull'istituzione del brevetto comunitario in discussione dagli anni Sessanta. La relazione presenta il punto di vista del Parlamento su una serie di questioni essenziali per l'adozione e l'effettivo funzionamento del regolamento, quali: le lingue da utilizzare, il ruolo degli uffici nazionali rispetto all'Ufficio europeo dei brevetti e il regime giurisdizionale. In riferimento a quest'ultimo mentre la Commissione prevede di affidare la competenza di primo e secondo grado a una nuova Corte comunitaria sulla proprietà intellettuale, i deputati preferirebbero invece che la giurisdizione di primo grado fosse stabilita a livello nazionale, rivolgendosi a tribunali nazionali con esperienza in materia di brevetti che agiscano in qualità di Corti dei brevetti comunitari, mentre il pronunciamento di secondo grado verrebbe emesso dalla Camera europea per la proprietà intellettuale. Infine, il Parlamento chiede alla Commissione e al Consiglio di assicurare che gli uffici nazionali dei brevetti possano continuare ad avere un ruolo importante nelle procedure relative al brevetto comunitario. Essi potranno fornire servizi di consulenza sulle domande di brevetto comunitario, ricevere le domande, inviarle all'Ufficio europeo e diffondere informazioni sul brevetto comunitario. I deputati chiedono poi l'istituzione di un sistema di controllo di qualità, sotto l'autorità della Commissione europea e in collaborazione con l'Ufficio europeo dei brevetti.
Un minuto di silenzio per il professor Marco Biagi
La sessione straordinaria del 20 marzo del Parlamento europeo si é aperta con un omaggio al professor Marco Biagi, docente di diritto del lavoro all'Università di Modena e consulente del Governo italiano per i problemi del lavoro e dell'occupazione, ucciso il 19 Marzo a Bologna.
IL Presidente del Parlamento europeo Pat Cox ha colto l'occasione per sfrecciare un duro attacco al terrorismo, che con quest'atto di barbarie ha colpito non solo l'Italia ma anche l'Europa del progresso e della civiltà che si sta costruendo. Cox unendosi al cordoglio della famiglia, dei colleghi e delle Autorità italiane ha invitato l'assemblea ad osservare un minuto di silenzio.
Tentativo di sopprimere gli aiuti al settore del tabacco
Il Parlamento, criticando il tentativo della Commissione di sopprimere in modo progressivo le sovvenzioni a favore dei produttori di tabacco, ha affermato che nessuna decisione sul futuro del regime per il settore del tabacco potrà essere presa prima che i risultati degli studi in corso siano disponibili, cioè alla fine di quest'anno o l'anno prossimo. I deputati hanno esortato la Commissione a presentare una nuova proposta relativa al settore nel 2003. L'Aula sottolinea l'importanza socio-economica del tabacco in foglie (la cui produzione è concentrata nelle regioni più povere d'Europa), nonchè le difficoltà determinate da una riconversione verso colture sostitutive. Gli Eurodeputati si oppongono anche ai progetti dell'Esecutivo volti ad aumentare il contributo dei produttori di tebacco al Fondo comunitario del tabacco, costatando che tale Fondo, creato per combattere il tabagismo grazie a ricerche su colture più rispettose dell'ambiente e meno pericolose per la salute, nonché volto a finanziare campagne informative sugli effetti nocivi del tabacco, è già dotota di un bilancio annuale di 20 milioni di euro, ampiamente sottoutilizzato.2. Commissione
La Commissione europea ha costituito un sistema di elaborazione interattivo delle politiche impiegando Internet per aumentare il dialogo dei cittadini e degli operatori sulle politiche comunitarie. Spesso le imprese europee lamentano la scarsa attenzione dell'UE alle loro problematiche. L'iniziativa si inserisce in un ambito del programma eCommissione. Il Commissario del Mercato interno Frits Bolkestein, ha fatto presente che i suoi servizi hanno continuo bisogno di fornire informazioni aggiornate sui problemi dei mercati degli Stati membri. Il sistema presuppone la creazione di meccanismi su Internet che facilitino la raccolta di informazioni sulle reazioni impiegando punti di contatto esistenti come intermediari e agevolino la consultazione, per raccogliere le reazioni su nuove proposte legislative.
3. Consiglio
L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa insieme alla Commissione per le pari opportunità tra uomini e donne ha organizzato, il 2 aprile a Parigi, un'audizione pubblica sulla tratta delle donne. É intervenuto il fondatore del centro Regina Pacis ed il lussemburghese Lydie Err, che sta elaborando una relazione per l'Assemblea in cui si sottolinea che nonostante la tratta delle donne sia uno dei crimini contro l'umanità rimane ancora ampiamente impunita. Si segnala che, secondo l'ONU: - nel mondo, circa 9 milioni di esseri umani vivono in schiavitù, sottoposti a sfruttamento sessuale o asserviti dal lavoro; - ogni anno, 700.000 donne e bambini sarebbero vittime dei trafficanti, di cui 120.000 per i "mercati" dell'UE; - questo traffico frutterebbe dai 10 ai 15 miliardi di euro all'anno a reti criminali internazionali molto organizzate.
Durante un seminario a Bruxelles il 18 e 19 marzo sull'informazione e la pubblicitá sui Fondi strutturali é stato deciso che la comunicazione é fondamentale nella gestione di programmi e che si rende sempre piú necessaria la comunicazione tra il livello locale e nazionale e quello europeo. Si segnala che presto sulle pagine interne delle Politiche Regionali della Commissione europea apparirá una piattaforma che renderá piú facile il dialogo sui temi di cui sopra.
La Commissaria per le Politiche sociali Anna Diamantopulu, ha approvato il 29 marzo il programma operativo "Istruzione e formazione professionale iniziale" in Grecia per il periodo 2000-2006. Il programma prevede un aiuto dei Fondi strutturali per tutte le regioni della Grecia Obiettivo 1. L'aiuto comprende 1,5 miliardi di euro provenienti dal Fondo Sociale europeo (FSE) e 382 milioni del Fondo europeo di sviluppo regionale (Feder). Le risorse destinate alla Grecia ai sensi della politica strutturale e di coesione per il periodo 2000-2006 ammontano in totale a 26,027 miliardi di euro.Politiche regionali, trasporto e turismo
A due anni dal lancio del programma ISPA il bilancio registra l'adozione di 169 progetti. Il programma confinanzia i progetti ambientali e di trasporto nei paesi in via di adesione all'UE e li prepara ad accostarsi alle procedure comunitarie. La dotazione annuale del programma é di 1,040 miliardi di euro che vannodistribuiti nei paesi candidati a seconda della loro estenzione territoriale, della loro condizione economica e della popolazione.
I paesi in questione sono Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Polonia, Romania, Slovania, Slovacchia. Dei 169 progetti approvati quest'anno, 100 rigurdano l'ambiente, 64 i trasporti e 5 l'assistenza tecnica.Uno dei temi piú importanti dell'allargamento dell'Ue ai paesi candidati é la preparazione dei nuovi Stati membri alla Politica Agricola Comune.
Sono iniziati nel mese di marzo i negoziati in previsione della prima serie di adesioni sulla gestione dello sviluppo rurale, delle quote e dei pagamenti diretti in campo agricolo.
La Commissione europea ha pubblicato un documento sull'allargamento e l'agricoltura che si puó consultare all'indirizzo web: http://europa.eu.int/comm/enlafgement/docs/financialpackage/sec2002-65_en.pdf . La Commissione intende potenziare i fondi sullo sviluppo rurale.Invito a presentare proposte - Programma Al!Illegal G1-E2!an - Programma di borse di alto livello realizzato dalla Commissione delle Comunità europee
PROGRAMMA: ALA
SCADENZA: 21/06/2002
Invito a presentare proposte (procedura aperta) per azioni di ricerca e formazione nell'ambito del programma di ricerca e formazione (Euratom) nel settore dell'energia nucleare (1998-2002) - Identificativo dell'invito: "NE Open 3"
SCADENZA: APERTO
Invito a presentare candidature per la creazione di un "forum congiunto UE" sui prezzi di trasferimento nel settore della tassazione delle società
SCADENZA: APERTO
Invito a presentare proposte - VP/2002/008 - per il sostegno di reti europee chiave destinate a combattere la povertà e l'emarginazione sociale (linea di bilancio B3-4105)
SCADENZA: 17/07/2002
Invito a presentare proposte - VP/2002/010 - per progetti di cooperazione e di scambi transnazionali volti a combattere l'emarginazione sociale (linea di bilancio B3-4105)
SCADENZA: 05/07/2002
Invito a presentare proposte per il programma "piccoli progetti" di Phare pubblicato dalla Comunità europea rappresentata dalla Commissione europea
PROGRAMMA: PHARE
SCADENZA: 01/07/2002
Media Plus (2001-2005) - Attuazione del programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive europee - Invito a presentare proposte DG EAC/01/02 - Sostegno all'attuazione di progetti pilota
PROGRAMMA: MEDIA PLUS
SCADENZA: 31/12/2005
Bando nell'ambito del fondo europeo dei rifugiati
PROGRAMMA: Fondo europeo per i rifugiati
SCADENZA: 03/06/2002
Bando per la realizzazione di studi nell'ambito del programma SURE
PROGRAMMA: SURE
SCADENZA: 06/06/2002
Bando per azioni volte a rafforzare la cooperazione fra rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori in materia di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori nelle imprese
SCADENZA: 13/09/2002
Bando per promuovere l'occupazione in Ungheria per categorie svantaggiate ( id: Europaaid/113169/D/G/HU )
PROGRAMMA: PHARE
SCADENZA: 24/06/2002
Manifestazione di interesse per la partecipazione a progetti per la promozione dello studio delle lingue
PROGRAMMA: SOCRATES
SCADENZA: APERTO
Bando SAVE per la promozione dell'energia elettrica
PROGRAMMA: SAVE
SCADENZA: 29/09/2002
Bando Asia @Lis - Cooperazione nel settore della società dell'informazione ( ID: Europaaid/113386/C/G )
PROGRAMMA: @Lis
SCADENZA: 24/10/2002-24/05/2002
Bando nell'ambito del programma specifico di RST " Ambiente e sviluppo sostenibile"
PROGRAMMA: V PROG. QUADRO - energia e ambiente
SCADENZA: APERTO
Bando per azioni di ricerca cooperativa fra l'UE e i Paesi terzi del mediterraneo
PROGRAMMA: V PROG. QUADRO - cooperazione
SCADENZA: APERTO
Bando nell'ambito del programma " Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" Borse di formazione PMI Infrastrutture di ricerca
PROGRAMMA: V PROG. QUADRO - qualita' della vita
SCADENZA: APERTO
Candidature per la costituzione di un elenco di consulenti per progetti nel campo della politica comune dell'energia e dei trasporti
SCADENZA: 08/06/2003
Bando per attività di gestione locale delle risorse idriche nei paesi del Mediterraneo
PROGRAMMA: MEDA II
SCADENZA: 31/05/2002
Bando per azioni di cooperazione tra l'UE e l'America latina nel settore dell'istruzione superiore
PROGRAMMA: ALFA II
SCADENZA: 30/10/2003
Bando ALTENER per la promozione delle fonti energetiche
PROGRAMMA: ALTENER II
SCADENZA: 30/09/2002
L'On.le Poli Bortone durante i lavori della Commissione Politiche regionali trasporti e turismo del 18 aprile 2002 ha presentato il Parere destinato alla Commissione per i bilanci sulle implicazioni finanziarie dell'allargamento dell'UE. Seguono le conclusioni del parere.
"La commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverá i seguenti elementi:
1. Sottolinea l'importanza dell'ampliamento quale base per un Europa contraddistinta da valori comuni sul piano politico, economico, sociale e culturale, che abbraccerá l'intero continente e unificherá i popoli europei nella pace;
2. Constata che nell'ottica dell'imminente ampliamento e della conseguente notevole amplificazione delle disparitá regionali e territoriali é particolarmente necessaria la coesione economica e sociale in quanto uno dei pilastri del progetto europeo e che occorreranno sforzi di coesione superiori a quelli finora prodigati;
3. Approva l'impostazione giá proposta dalla Commissione nell'agenda 2000 e ora nuovamente perseguia di un'inclusione graduale dei nuovi Stati memrbi tra il 2004 e il 2006 nel quandro dei Fondi Strutturali e di coesione e nel rispetto della prospettive finanziarie fino all'anno 2006;
4. Giudica adeguata in linea di massima l'impostazione del Fondo di coesione favorita dalla Commissione, in modo da ridurre per quanto possibile l'aggravio dei bilanci dei nuovi Stati membri e mantenere quanto piú possibile elevata la capacitá di assorbimento, si rallegra del fatto che con questo impiego rafforzato del Fondo di coesione sia possibile accellerare al realizzazione di importnati progetti infrastrutturali che sono indispenabili per il funzionamento della reta di trasporti in un Europa ampliata; esorta acontemplare tale spostamneto del centro di gravitá solo per un periodo limitato e a porvi termine al piú tardi alla fine del prossimo periodo di programmazione;
5. Sottolinea l'importanza della capacita di assorbimento quale criterio decisivo in ultima istanza di un'adozione positiva dell'acquis comunitario nel campo della politica strutturale; incoraggia I paesi candiadti a por mano quanto prima possibile ai preparativi per investimenti infrastrutturali nel campo dei trasporti e dell'ambiente e li invita a migliorare le proprie capacitá amministrative per ridurre I rischi di uno scarso assorbimento di tali risorse, in modo da garantire un phasing-in senza interruzioni nel campo dei Fondi Strutturali e di coesione;
6. Approva il proposto adattamento della dotazione per tener conto della parte settentrionale di Cipro, dato che tale regione finora non é stata presa in considerazione dall'aiuto di preadesione, spera che in caso di adesione, tali risorse, al cui erogazione resta sempre subordinata alla continuazione dei negoziati per una soluzione politica del conflitto in atto, possono dare luogo a una specie di cooperazione "transcomunitaria", che possa contribuire alla fine del conflitto stesso".
Interrogazione scritta di Adriana Poli Bortone, Cristiana Muscardini, Roberta Angelilli, Sergio Berlato, Roberto Bigliardo, Antonio Mussa, Sebastiano Musumeci, Mauro Nobilia e Franz Turchi alla Commissione
Le cosiddette ONG ( organizzazioni non governative) rivestono un ruolo sempre più importante nel panorama politico ed economico internazionale; infatti moltissime istituzioni internazionali, europee e nazionali, nonché governi affidano loro la gestione amministrativa ed economica di ingenti fondi, destinati ad opere di grande rilevanza, soprattutto nel campo dell'aiuto umanitario. Inoltre molte di esse sono diventate partner privilegiati di molti governi ed istituzioni internazionali e vengono consultate prima che importanti decisioni siano prese.
Considerato tale ruolo, sempre più rilevante nel processo consultivo e quindi decisionale dell'Unione europea, ma anche alla luce dei frequenti casi di cattiva gestione rilevati, sorge evidentemente la necessità di garantire la massima trasparenza, con delle precise regole da rispettare, nella determinazione della natura di ONG, quale partner riconosciuto ed ascoltato dalle Istituzioni comunitarie.
In considerazione di quanto detto, può la Commissione:
1. indicare quali sono i suoi criteri per il riconoscimento di un'associazione quale ONG e quali controlli adotta, prima e dopo tale riconoscimento, per assicurarsi della completa affidabilità dell'associazione;
2. fornire la lista delle organizzazioni non governative riconosciute fino ad oggi e segnalare quelle che gestiscono fondi assai importanti del bilancio comunitario?
Risposta data dal Preside Prodi a nome della Commissione all'interrogazioni.
1. La Commissione desidera sottolineare che non esiste nessun sistema generale di accreditamento delle organizzazioni non governative (ONG) in base al quale queste possano far domanda di status di orgnanizzazione riconosciuta dalla Commissione.
Di conseguenza, che delle ONG prendano parte ai processi consultivi della Commissione o ai programmi e progetti comunitari non é fatto che dipenda da alcuna registrazione o accreditamento.
Nel settore degli aiuti comunitari, una risposta efficace a situazioni di emergenza esige procedure decisionali spedite. Per questa ragione, nel 1993 é stata introdotta una procedura di selezione delle organizzazioni operative che evita all'Ufficio per gli aiuti comunitari (ECHO) di dover bandire gare d'appalto, come di norma é d'obbligo per l'assegnazione di fondi comunitari, con i ritardi e le lungaggini che ne conseguono. La selezione avviene, dunque, attraverso il cosiddetto accordo quadro di patenariato.
La procedura di selezione delle organizzazioni operative ubbidisce a regole precise e prestabilite. La procedura standard trae origine dalla sua base giuridica (regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio del 20 giugno 1996 relativo all'aiuto umanitario (1) , articolo 7, paragrafi 1 e 2, e del regolamento finanziario e relative disposizioni di attuazione.
La politica ECHO é da sempre quella di avvalersi dei migliori partner operativi per ciascuna operazione umanitaria quale unica garanzia che l'aiuto raggiunga i beneficiari per le vie piú efficaci. Per questo motivo, é possibile che alla luce delle esigenze operative e delle capacitá specifiche di una data ONG, ECHO concluda contratti operativi con organizzazioni che non sono (ancora) parti dell'accordo quadro.
Riguardo ai processi consultivi , va ricordato che nel Libro bianco sulla governance la Commissione si é impegnata per una maggiore trasparenza delle partecipazioni delle ONG e altra organizzazioni della societá civile agli organi strutturali di sonsultazione. A tal fine, é in costruzione una base dati che conterrá informazioni su questo forum e sulle organizzazioni in essa rappresentate. Non appena verrá ultimata la raccolta dei dati, la base sará accessibile al server EUROPA.
2. Il vademecum della Commissione sulla gestione delle sovvenzioni stabilisce che ogni anno ciascun servizio della Commissione prepari un elenco delle sovvenzioni che ha erogato, da pubblicare sul server EUROPA. La pubblicazione avviene su base decntrata, ovvero sulle pagine dei singoli servizi interessati. Su Internet (2) é altresí diponibile l'elenco dei partner di ECHO.
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1. GU L 163 del 2.7.1996
2. http://europa.eu.int/comm/echo/en/index_en.html
Interrogazione scritta presentata dagli On.li Giovanni Pittella, Guido Bodrato, Luigi De Mita, Giovanni Fava, Fiorella Ghilardotti, Vincenzo Lavarra, Francesco Musotto, Giorgio Napolitano, Mauro Nobilia, Guido Podestà, Adriana Poli Bortone, Guido Sacconi, Luciana Sbarbati, Mariotto Segni e Maurizio Turco alla Commissione
Premesso che:
- le attività cofinanziate dai Fondi strutturali per il periodo di programmazione 1994-1999 si sono concluse al 31 dicembre 2001;
- i tempi di approvazione dei programmi hanno permesso di procedere ai relativi impegni e pagamenti solo a partire dal 1995;
- pur non essendo le cifre definitive di esecuzione ad oggi ancora disponibili il "Rapporto su modalità e tempi di attuazione delle azioni cofinanziate dai Fondi strutturali" edito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri evidenzia a pagina 213 che, in relazione al FSE, obiettivo 3 italiano, al dicembre 1999 la spesa era ferma al 66% del totale;
- uno studio congiunto della London School of Economics e dell'Università di Castellanza ha lanciato un allarme sulle capacità di spesa italiane in relazione ai Fondi strutturali, e il Sole 24 Ore del 30 giugno scorso ha evidenziato la mancata spesa di 5,2 miliardi di euro;
- il totale non speso dall'Italia dovrebbe attestarsi ad oltre un miliardo di euro;
- la capacità di spesa dei Fondi ha risentito dell'introduzione di nuove procedure particolarmente articolate, che hanno maggiormente coinvolto Regioni e Province nella programmazione e nella spesa;
- al termine del periodo di programmazione conclusosi nel 1993, per i Fondi non utilizzati fu istituito un "Programma ponte";
- l'Italia lamenta gravi arretratezze tanto in relazione alla formazione informatica e telematica quanto a quella linguistica e, pur avendo innalzato l'obbligo formativo in tal senso e avendo introdotto un obbligo formativo per tutti gli apprendisti, si trova in una situazione per cui tale obbligo risulta largamente disatteso a causa della mancanza di fondi.
Ciò premesso, può la Commissione europea fornire informazioni circa l'ammontare dei Fondi strutturali inutilizzati in Italia, nel periodo di programmazione 1994-1999, e contestualmente negli altri paesi europei?
Può la Commissione valutare la realizzabilità di un "Programma ponte" che permetta di utilizzare rapidamente le somme non impiegate su tre assi (alfabetizzazione informatica e telematica, apprendimento delle lingue, formazione degli apprendisti), sulla base di progetti nazionali che possano essere immediatamente avviati?
Può infine valutare la possibilità di ampliare la dimensione finanziaria di quei programmi che abbiano dimostrato elevati livelli di efficienza e di efficacia della spesa?
Risposta data dal sig. Barnier in nome della Commissione (29 aprile 2002)
La Commissione non è attualmente in grado di comunicare gli importi non spesi dagli Stati membri a titolo del periodo di programmazione 1994-1999 dei Fondi strutturali, benché il termine ultimo di ammissibilità
delle spese sia stato fissato per il summenzionato periodo al 31 dicembre 2001, salvo eventuali proroghe dei termini.
In virtù dell'articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 4253/88, modificato dal regolamento (CEE) n. 2082/93 (1), infatti, la Commissione attende dagli Stati membri entro il 30 giugno 2002 le dichiarazioni finali di spesa e le relazioni finali di esecuzione dei programmi. Soltanto dopo aver esaminato tali documenti la Commissione potrà determinare gli importi non utilizzati da ciascuno Stato membro e trarre le conseguenze a livello delle operazioni di chiusura.
Per consentire gli impegni a livello comunitario e nazionale gli Stati membri dovevano presentare alla Commissione le modifiche dei programmi del periodo 1994-1999, comprese le proposte di nuove forme d'intervento, entro il 31 dicembre 1999. Gli importi eventualmente non oggetto di una dichiarazione di spesa verranno disimpegnati dal bilancio comunitario. Il recupero a titolo di un "programma-ponte" degli importi eventualmente non utilizzati non è previsto dalla normativa comunitaria.
Il regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio del 21 giugno 1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (2) introduce per il periodo di programmazione 2000-2006, a titolo dell'articolo 44, il meccanismo innovativo della riserva di efficacia ed efficienza. In virtù di tale articolo, un importo pari al 4% del totale degli stanziamenti d'impegno verrà assegnato soltanto durante il primo trimestre 2004, al termine della valutazione dell'insieme dei programmi.
L'efficacia e l'efficienza verrà misurata rispetto agli obiettivi fissati nei programmi operativi, nei documenti unici di programmazione e nei complementi di programmazione, in funzione dei risultati conseguiti. Verranno utilizzati tre tipi di indicatori: gli indicatori finanziari, gli indicatori di gestione, gli indicatori di efficacia. La Commissione ritiene che l'effetto positivo di tale riserva di efficacia ed efficienza consista nell'assegnazione di fondi supplementari ai programmi che avranno dimostrato elevati livelli di efficacia e di corretta utilizzazione dei Fondi strutturali.
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1. Regolamento (CEE) n. 2082/93 del Consiglio del 20 luglio 1993 che modifica il regolamento (CEE) n. 4253/88, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall'altro, GU L 193 del 31.7.1993.
2. GU L 161 del 26.6.1999.
A cura di Adriana Poli Bortone
e Laura Marzano
Tel 0032.2.2845707
Fax 0032.2.2849707
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