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  Fondazione Identita'eFuturo
Newsletter UEN
N. 23 - Maggio-Giugno 2002

Fondazione Identita' e Futuro
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Attivita' Istituzioni Europee

1. Parlamento Europeo

Durante la sessione di maggio al PE il Ministro dell'interno spagnolo Rajoy ha parlato delle prospettive e degli sviluppi della politica di asilo e immigrazione. In seguito c'é stata la dichiarazione sul prossimo vertice UE/Russia ed un dibattito sulla relazione Hoff su Kaliningrad. Il commissario Solbes ha presentato la comunicazione della Commissione sulle finanze pubbliche nell'Unione Economica Monetaria. É stata annullata la dichiarazione prevista all'inizio sulle armi nucleari in miniatura mentre la conferenza dei presidenti ha chiesto al commissario Patten di affrontare il tema delle relazioni transatlantiche. Il presidente Solana ha fatto il punto sulla situazione nel Vicino Oriente.

2. Commissione

I ministri degli Interni degli Stati membri durante le riunione ai primi di maggio a Roma si sono detti favorevoli, al principio di una polizia di frontiera europea. Il commissario Vitorino, ed il Ministro tedesco degli Interni, Otto Schily, hanno detto che ci vorrá del tempo prima che si costituisca una polizia europea dotata di un suo statuto. Sará meccessario in primo luogo assemblare le risorse delle diverse polizie nazionali in uno spirito che sia di cooperazione e di coordinamento. L'immigrazione ed il problema dei profughi clandestini sono tra i temi più importanti per l'Unione europea.

La Commissione organizzerá ai primi di luglio una conferenza "Cittá per la coesione: le lezioni dei Programmi Urban". Saranno presenti Rappresentanti della Commissione, del Parlamento, del Comitato delle Regioni, Ministri e Sindaci oltre ché naturalmente attori chiave dei Programmi Urban.

3. Consiglio

La Presidenza del Consiglio ha attivato il portale AvvenirEuropa che permetterá un maggiore contatto tra i cittadini e la Convenzione europea. Si puó consultare all'Inidirizzo: http://www.avvenireuropa.it

CONVENZIONE

Il 10 giugno a Bruxelles si é riunito il Gruppo di Contatto presieduto da Ana Palacio per discutere della Convenzione. Erano presenti Rappresentanti del Comitato delle Regioni, enti locali i quali hanno rivendicato la loro indipendenza dalle Organizzazioni non governative. Durante l'incontro si é detto che la definizione del trattato di sussidiarietá dovrá essere rivisitato e che la legislazione comunitaria si deve fare piú chiara e meno caotica. Sarebbe utile consultare gli enti locali e quelli regionali prima di passare alle fase legislativa poiché in questo modo sarebbero rispettate le implicazioni finanziarie degli altri livelli di Governo.

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Politiche regionali, trasporto e turismo

Nella sessione di luglio il relatore Ortuondo Larrea ha accolto favorevolmente la la proposta della Commissione volta a combattere l'inquinamento acustico dentro ed intorno agli aereoporti dell'UE. I criteria attualmente in vigore variano da paese a paese ed hanno un impatto nocivo sul mercato del trasporto aereo. La Commissione RETT vorrebbe stabilire dei criteri comuniper la classificazione del rumore aereo. Il Deputato Sanders Ten Holte nel suo rapporto mira a stbilire un "cielo europeo comune" entro il 2004, assicurando un uso migliore dello spazio aereo e una maggiore sicurezza. Duecentocinquanta emendamenti si concentrano sulla cooperazione civile-militare ed il ruolo di Eurocontrol.

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Agricoltura e Sviluppo rurale

La politica agricola comune ha ormai quarant'anni: come tutte le poltiche peró, anche la PAC deve far fronte a nuove sfide. I tempi cambiano e sono cambiate anche le prioritá della nostra societá. Se agli albori della PAC l'obittivo principale era quello di assicurare l'autosufficienza alimentare per tutti, oggigiorno la preoccupazione dei cittadinie dei consumatori é di procurarsi prodotti sani e tracciabili, dal campo alla tavola, e di poter scegliere alimenti I qualitá, prodotti nel rispetto di norme etiche e emno tangibili, come il benessere degli animali e la protezione dell'ambiente.

-Fonte: Newsletter della DG Agricoltura della Commissione europea-

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Bandi

La Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea ha pubblicato un avviso recante informazioni preliminari su un bando di gara in merito alle attivitá di informazione e comunicazione relative alla politica agricola comune. Per ulteriori informazioni vi inviatiamo a consultare il sito: http://europa.eu.int/comm/agriculture/tender/index_it.htm

Life Natura

Bando a presentare proposte per persone fisiche e/o giuridiche dell'Ue e dei Paesi Candidati nell'ambito del Progetto LIFE- Natura 2003. Si tratta di conservazione degli habitat naturlai e della fauna e della flora selvatica di interesse comunitaria e internazionale. La candidature possono essere scaricate su: http://europa.eu.int/comm/life/home.htm

I progetti devono essere presentati entro il 30 settembre alle autoritá nazionali ed esse a loro volta le devono trasmettere alla Commissione europea entro il 31 ottobre 2002.
Riferimento GUCE C146 del 19 giugno 2002.

Gemellaggi

Nell'ambito del programma "Sostegno alle azioni dei gemellaggi di cittá" per l'anno 2002 é stato pubblicato un bando a favore del riavvicinamento dei popoli e il rafforzamento della coscienza europea. Scadenza 30 agosto 2002 per le azioni tra il 1° novembre ed il 31 dicembre 2002.
GUCE C283 del 9 ottobre 2001. I moduli di domanda sono disponibili su: http://europa.eu.int/comm/dgs/education_culture/townin/index_it.html.
Il referente italiano é l'Aiccre Ufficio Gemellaggi tel 06.6994.0461-222.232 eamil: Il servizio é gratutito.

Lotta alla droga

Invito a presentare proposte per promuovere la cooperazione e la creazioni di reti tra ONG e i Paesi Peco (Paesi Candidati dell'Eruropa Centrale e Orientale) ed organismi omologhi dei Pasei UE . Si cera di dimunuire la domanda di stupefacenti. Scadenza 2 sett 2002. GUCE C130 del 1 giugno 2002
http://europa.eu.int/comm/europeaid/index_en.htm

Pesca

Invito a presentare proposte per progetti transnazionali di azioni innovative nel settore della pesca per il 2002. Si cerca di creare network tra i soggetti del settore della pesca e le regioni che dipendono dalla pesca, come anche incrementare scambio di esperienze e di buone pratiche. Si tratta di sforzi di diversificazione socioeconomica di alcune regioni (ad esempio il lancio di attivitá turistiche legate alla pesca); valorizzazione della pesca e dell'acqualcultura; miglioramento del settore della pesca e dell'acqua cultura (ad esempio iniziative per la protezione del patrimonio dell'ambiente e la conservazione delle risorse ittiche e sicurezza del mare).
Scadenza 13 sett 2002. GUCE C132 del 4 giugno 2002.
"http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgc/info_subv/index_en.htm"

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Attivita' On.le Poli Bortone

Intervento dell'On.le Poli Bortone durante la seduta plenaria di Strasburgo il 12 giugno 2002

"Allargamento dell'Unione".

Signora Presidente, nel ribadire che il principio della solidarietà e della coesione economica e sociale rappresenta la linea fondamentale dell'azione politica delle Istituzioni comunitarie per conseguire l'obiettivo di un continente europeo basato su valori comuni, intendiamo anche affermare la grande attenzione che il nostro gruppo rivolge all'imminente ampliamento, al pilastro della coesione economica e sociale e agli sforzi sempre maggiori in tema di coesione. Ci è apparsa, quindi, quanto mai opportuna la proposta dell'introduzione graduale dei Fondi strutturali, già voluta dal Parlamento, e dell'introduzione nei nuovi Stati membri del Fondo di coesione, con una percentuale di ben un terzo della dotazione per le azioni strutturali, il che contribuirà notevolmente a migliorare la capacità di assorbimento da parte di questi paesi, ad oggi obiettivamente privi di vere capacità amministrative.
Abbiamo già, in altre occasioni, chiesto che la Commissione operi sempre più con un monitoraggio attento dell'utilizzo delle risorse impegnate, il che diviene ancora più urgente e pressante se si tiene conto che il ricorso così esteso al Fondo di coesione, per migliorare l'attuazione di interventi strutturali nei paesi candidati all'allargamento, va inteso come una vera e propria nuova strategia e, come tale, non può essere intesa sine die, sicché è condivisibile la riflessione del relatore Böge di seguire con attenzione l'evoluzione dei miglioramenti nell'esecuzione dei Fondi strutturali, procedendo, in caso positivo, alla riduzione graduale della quota del Fondo di coesione. Ci si augura che i problemi, nell'esecuzione per esempio degli strumenti ISPA, SAPARD e PHARE, nonostante dal 2000 in poi i Fondi siano stati triplicati, possano essere superati o comunque possano diminuire anche attraverso il rafforzamento delle Istituzioni.
In conclusione, nell'apprezzare in genere l'azione della Commissione, condividiamo con l'onorevole Böge preoccupazioni e perplessità in merito alle prospettive finanziarie non necessariamente da vincolare al periodo 2007-2013, se si accede all'opzione di una breve proroga dell'accordo interistituzionale e delle prospettive finanziarie attualmente in vigore.

Interrogazione scritta "Regioni montane" alla Commissione dell'On.le Poli Bortone, Berlato, Muscardini, Angelilli, Nobilia, Mussa, Musumeci, Turchi, Bigliardo.

Sottolineando che le regioni di montagna europee svolgono funzioni d'interesse generale, a livello ambientale, economico, sociale e culturale, e che rappresentano, inoltre, un patrimonio eccezionale che deve essere valorizzato e salvaguardato, evidenziando che, data la peculiarità della loro situazione, del loro carattere frontaliero e interregionale, nonché delle difficoltà di realizzare politiche coerenti a causa della loro frammentazione, le zone di montagna richiedono una politica comune, si chiede che venga definita una coerente politica europea per la montagna e che la Commissione esamini, possibilmente con il concorso di esperti, le condizioni in subordine alle quali gli orientamenti della Carta europea delle regioni di montagna potrebbero essere tradotte in diritto europeo.

Risposta data dal sig. Barnier in nome della Commissione all'interrogazione scritta "Regioni montane".

La Commissione segue con attenzione l'evoluzione del progetto della Carta europea delle regioni di montagna, pur constatando che, al momento, tale progetto non è ancora stato ufficialmente adottato dal Congresso dei poteri locali e regionali d'Europa.
La specificità della montagna è riconosciuta in diverse politiche comunitarie e, in particolare, nella politica regionale e nella politica agricola comune.
Per quanto riguarda la politica regionale, il 95% della superficie delle zone montane dell'Unione europea sono ammissibili agli aiuti comunitari per il periodo 2000-2006, a titolo dell'obiettivo 1 (massiccio cantabrico e Sierra Nevada in Spagna, Highlands in Scozia, massicci del centro e del nord della Svezia, montagne della Grecia, Appennini meridionali in Italia, massiccio della Corsica) o a titolo dell'obiettivo 2 (una parte del massiccio centrale francese, delle Alpi e dei Pirenei ed una parte degli Appennini settentrionali). Nell'ambito di queste programmazioni sono previste azioni specifiche per mettere a frutto le potenzialità della montagna, ridurne gli handicap ed impostare uno sviluppo ecocompatibile.
In aggiunta, alcune Iniziative comunitarie quali Interreg III e Leader + prendono in considerazione la dimensione "montagna": ad esempio, nel quadro della parte B "Cooperazione transnazionale" di Interreg III è stata sancita l'esistenza di uno spazio alpino. Questo programma "Spazio alpino" riguarda l'insieme del territorio alpino e quello della Convenzione alpina, sottoscritta da Francia, Italia, Svizzera (con i suoi propri fondi federali), Austria, Germania, Slovenia e Liechtenstein. Il programma si prefigge la cooperazione transnazionale avviata nel periodo di programmazione precedente e si affianca ai programmi usuali di cooperazione transfrontaliera che promuovono azioni di carattere più locale. Inoltre, Leader + rappresenta un'opportunità per le zone rurali di montagna consentendo il miglioramento delle relazioni tra città e zone rurali, la creazione di nuovi servizi per la popolazione, la valorizzazione dei patrimoni naturali e culturali, ecc.
La Commissione rammenta anche che nel quadro della seconda relazione sulla coesione economica e sociale, adottata il 30 gennaio 2001, le zone di montagna sono state riconosciute, in quanto zone con svantaggi geografici e/o naturali permanenti, come una delle sei priorità territoriali della futura politica di coesione.
Infine la Commissione intende ricordare che prossimamente essa avvierà uno studio sulle zone montane dell'Unione europea e dei paesi candidati all'adesione il cui oggetto si basa sui principi del progetto della Carta in questione, e cioè una definizione della nozione di montagna fondata su criteri scientifici e oggettivi che tengano conto specificamente dell'altitudine e della pendenza del suolo, una delimitazione territoriale delle zone montane, una diagnosi obiettiva della situazione comprendente una verifica e una valutazione dei problemi di carattere montano e una descrizione dei bisogni specifici, un'analisi delle azioni e delle politiche approntate dagli Stati membri e dall'Unione europea per far fronte alle specificità delle zone montane e sfruttare al meglio le loro potenzialità. I risultati di questo studio contribuiranno ad alimentare il dibattito sul futuro della politica regionale oltre il 2006.
A livello europeo, la Commissione organizzerà, per il 17 e il 18 ottobre prossimi, un seminario incentrato specificamente sulla montagna al quale saranno invitati tutti i soggetti operanti su questo tipo di territorio nonché i responsabili decisionali a livello regionale, nazionale ed europeo, compresi anche dei responsabili dei paesi candidati all'adesione all'Unione. Questo seminario informativo consentirà di illustrare ai vari operatori dello sviluppo locale, le politiche comunitarie a favore della montagna affinché si possano utilizzare meglio gli strumenti già disponibili.

Interrogazione scritta "Prioritá nella politica dei trasporti della Commissione" presentata alla Commissione dall'On.le Poli Bortone

Nelle conclusioni del Consiglio europeo di Barcellona del 14 e 15 marzo scorsi, riguardo alla politica dei trasporti dei prossimi anni si sottolinea molto opportunamente la problematica, che si protrae da tempo, delle strozzature esistenti in alcuni regioni ad alta densità di circolazione quali le aree alpine, pirenaiche e baltiche.
Tuttavia, a differenza di quanto indicato nel Libro bianco sulla politica dei trasporti per l'anno 2010 al capitolo 2, che ha come titolo l'eliminazione delle strozzature, con particolare riferimento alle suddette regioni, la nuova terminologia delle conclusioni di Barcellona lascia perplessi e suscita ragionevoli dubbi. Si dice infatti al punto 38 di dette conclusioni che i nuovi grandi progetti devono mirare tra l'altro alla riduzione delle strozzature in dette regioni.
Data l'evidente differenza in termini di obiettivi, può la Commissione

1. spiegare la compatibilità fra le apparenti diverse strategie del Consiglio europeo e della Commissione?

2. eventualmente chiarire quali sono, in materia di trasporti le linee guida della Commissione negli anni a venire, con particolare riferimento alle suddette aree?

Risposta data dalla Commissaria de Palacio all'interrogazione scritta "Prioritá nella politica dei trasporti della Commissione".

Il Consiglio europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002 ha chiesto al Consiglio ed al Parlamento di adottare entro il dicembre 2002 la revisione degli orientamenti concernenti la rete transeuropea, tra cui nuovi progetti prioritari definiti dalla Commissione, per ridurre le strozzature in diverse regioni, tra cui le Alpi, i Pirenei ed il Mar Baltico.

La Commissione considera questa dichiarazione pienamente compatibile con gli obiettivi del Libro bianco "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte".

Questi obiettivi sono concretizzati in particolare, per le strozzature, da una proposta di modifica della decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (RET-T) (1) . Questa proposta mira a concentrare l'azione della Comunità su un numero ristretto di nuove priorità orizzontali per ridurre le strozzature e su progetti prioritari che comprendono i progetti incompiuti selezionati dai Consigli europei di Essen del 9 e 10 dicembre 1994 e di Dublino del 13 e 14 dicembre 1996 ed otto nuovi progetti. In totale quattro di questi nuovi progetti prioritari riguardano lo sviluppo di nuovi assi ferroviari per ridurre le strozzature nelle Alpi e nei Pirenei (progetti n. 1, 3, 6 e 16).

La Commissione considera che il nuovo progetto prioritario di collegamento fisso tra la Germania e la Danimarca ("Fehmarn Belt", progetto n. 20) dovrebbe contribuire a migliorare l'accesso alla regione del mar Baltico. Le altre strozzature di questa regione saranno eliminate con lo sviluppo di autostrade del mare. L'attuazione nel 2003 del programma Marco Polo (il relativo regolamento è stato già proposto dalla Commissione), potrà permettere il sostegno finanziario al lancio di servizi innovativi che integrano il trasporto marittimo a corto raggio.

Come annunciato nel Libro bianco, la Commissione ha anche l'intenzione nel quadro di una seconda revisione degli orientamenti TEN-T, la cui proposta è prevista nel 2004, di integrare le autostrade del mare alla rete transeuropea per potere sostenere i progetti d'infrastruttura corrispondenti. Questa innovazione andrà a tutto vantaggio di regioni come le Alpi e i Pirenei il cui attraversamento può essere contornato da itinerari marittimi.
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1. GU L 228 del 9.9.1996



A cura di Adriana Poli Bortone
e Laura Marzano
Tel 0032.2.2845707
Fax 0032.2.284970
apoli@europarl.eu.int

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