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Newsletter UEN N. 28 - Aprile - Maggio 2003 |
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Indice: 1. Parlamento Europeo
Allargamento
Votando dieci risoluzioni separate su ciascun paese, il Parlamento europeo ha dato il proprio consenso a maggioranza assoluta all'adesione di tutti i dieci paesi candidati.
Solo ora il trattato di adesione potrà essere firmato e ratificato. Il Parlamento ha votato inoltre la relazione BÖGE, e COLÒM I NAVAL approvando l'accordo raggiunto con il Consiglio in materia di bilancio per l'allargamento e di mantenimento delle prerogative sul bilancio del Parlamento.
Il Presidente del Parlamento, Pat Cox ha sottolineato che con il voto a stragrande maggioranza l'Aula ha lanciato un messaggio chiaro, ovvero che il momento dell'allargamento è arrivato.
L'allargamento, ha proseguito il Presidente Cox, determinerá la fine dell'Europa divisa e barbara del ventesimo secolo e sancirá l'inizio di un'Europa del ventunesimo secolo unita da ideali comuni. Il Presidente ha cosí firmato ufficialmente il consenso del Parlamento che sarà trasmesso alla Commissione, al Consiglio e ai governi dei dieci paesi candidati.
2. Commissione
La Commissione europea ha presentato al Parlamento ed al Consiglio una proposta che intende prolungare i programmi culturali comunitari fino al 2006. La Commissaria Reding ha sottolineato che questo prolungamento consentirebbe un maggiore tempo per la preparazione dei futuri programmi.
Il programma cultura 2000 sarebbe quindi posticipato di due anni (dal 2004 al 2006) con un relativo aumento budgetario ed la scadenza del programma Media sarebbe posticipata dal 2005 al 2006.
Il prolungamento dei programmi non esclude approcci innovativi quale, ad esempio, un rafforzamento della cooperazione con la Banca europea degli investimenti nell'ambito dell'iniziativa "121 Audiovisivo".
3. Consiglio
Immigrazione
Durante la presidenza greca il Ministro per l'ordine pubblico, Michalis Chryssochoidis, ha sottolineato che al Consiglio europeo di Salonicco si discuterá di materia di immigrazione e controllo delle frontiere.
Il ministro greco si augura che queste due materie si divideranno sia da un punto di vista politico che di costi. La decisione sará particolarmente importante sia per la Spagna che per l'Italia.
Al Consiglio europeo di Salonicco, il 20 e 21 giugno prossimi, i Capi di Stato e di Governo dei Quindici faranno il punto sulle misure adottate a seguito del Consiglio europeo di Siviglia del giugno 2002 in materia di immigrazione e di controllo delle frontiere.
Con la Comunicazione sulla semplificazione, il chiarimento, il coordinamento e la flessibilitá della gestione delle politiche strutturali per il periodo 2000-2006, la Commissione intende semplificare e snellire le procedure di gestione e di esecuzione dei Fondi Strutturali. Le misure della Commissione mirano a semplificare la modifica dei programmi, i controlli e la revisione intermedia, agevolare l'assegnazione della riserva di efficacia ed efficienza, gli incontri annuali, il ruolo della Commissione nei Comitati di sorveglianza e la gestione finanziaria e specificatamente, accelerare le procedure interne alla Commissione.
Potete trovare il testo integrale sul sito: http://europa.eu.int/comm/regional_policy/sources/docoffic/official/communic/comm_it.htm
Politiche regionali, trasporto e turismo
Il 23 aprile l'On.le Poli Bortone ha presentato durante la riunione della Commissione parlamentare delle Politiche regionali, trasporto e turismo una proposta di risoluzione sulla relazione annuale della Commissione sullo strumento per le politiche strutturali di preadesione (ISPA) 2001.
Segue il giudizio della relatrice:
Se per il 2000 poteva valere l'argomento che la realizzazione dei progetti ISPA, ai suoi inizi, non poteva che essere minima, al secondo anno di programmazione deve destare molta inquietudine il fatto che i fondi realmente liquidati a fronte di realizzazioni sono davvero modesti (appena 25,3 milioni di euro). Ció evidenzia quanto sia fondato ció che la Corte dei Conti ha notato nel suo rapporto annuale per il 2001, cioé che la Commissione ha largamente sovrastimato la capacitá di assorbimento dei fondi da parte dei beneficiari e non ha basato le previsioni di bilancio su una valutazione realistica dei tempi necessari per porre in essere i sistemi di gestione di ISPA é dunque molto deludente: alla fine del 2001, solamente il 9,6% dei fondi impegnati (2.137,5 milioni) era stato liquidato. Le prospettive per il futuro non sono incoraggianti, poiché la Commissione non sembra avere consapevolezza delle gravi difficoltá di gestione prima segnalate, che dovrebbero incitare a rivedere le previsioni per gli anni a venire, attuando impegni di bilancio compatibili per le reali capacitá di spesa dei Paesi candidati. Invece la stessa Commissione parla con leggerezza di un "normale" aumento per i prossimi anni dei fondi impegnati e non utilizzati, mentre continua a inserire nel bilancio prospettive di spesa che sono ben lontane dalle reali capacitá di assorbimento.
Una correzione piuttosto drastica si dovrebbe imporre, specie nel momento in cui si sa con certezza che i "Paesi candidati" saranno dieci nuovi Stati membri tra poco piú di un anno: si deve oramai pensare come ad una vera emergenza alle strutture amministrative decentrate - ed alla "cultura" che esse necessitatno - che in nuovi Stati membri devono porre in essere in tempi brevissimi, per utilizzare in modo corretto ed organico i fondi comunitari che saranno presto a loro disposizione. Le carenze amministrative evidenziate finora sembrano essere ben piú serie di quanto la Commissione é propensa a credere: ancor prima che sulla gestione concreta dei progetti é su questa precondizione che si dovrebbero concentrare gli sforzi nell'immediato.
Salta invece agli occhi che la parte piú debole a vaga della Relazione sul 2001 sia proprio quella relativa all'assistenza tecnica. Ci viene solo detto che alla fine del 2001 erano state decise 30 misure di assistenza tecnica alla preparazione di progetti con un costo totale ammissibile di 59,9 milioni di euro. Questi fondi saranno utilizzati nella preparazione di progetti di investimento da sottoporre alla Commissione ai fini del finanziamento ISPA". Non si hanno notizie sulle misure AT finanziate, in quali Stati ció é stato fatto, quali sono i risultati ottenuti in termini di impatto sul miglioramento nella preparazione dei progetti. Sarebbe lecito chiedersi in che misura queste iniziative hanno un significato 'strutturale', nel senso che pongono in essere strumenti e competenze utilizzabili anche per iniziative future, quanto insomma contribuiscono a rimuovere quelle carenze 'culturali' che sono ancora la vera spina nel fianco dell'ampliamento.
Il Parlamento ha approvato la relazione CUNHA sulla proposta della Commissione europea per una riforma della politica agricola comune (PAC). La proposta presentata dal commissario Franz FISCHLER prevede una riforma della distribuzione degli aiuti all'agricoltura tra il 2003 e il 2006 con la quale si trasferisce l'aiuto dalla produzione di mercato verso lo sviluppo rurale, la produzione di qualità e il sostegno a norme ambientali piú efficaci.
Anno europeo dei disabili
Il disaccoppiamento completo degli aiuti proposto dalla Commissione, rompe il legame tra sussidio e produzione ed estende i pagamenti diretti agli agricoltori a un piú vasto numero di settori del mercato. Il Parlamento attraverso una posizione di compromesso propone un disaccoppiamento parziale applicabile solo alle colture arabili e i bovini.
La relazione approvata propone un regime di pagamento multifunzionale da gennaio 2004. Ció significherebbe un aiuto al reddito degli agricoltori e all'occupazione dello spazio a favore dei produttori di colture arabili e dei beneficiari di alcuni premi nel settore bovino. Per tutti gli altri settori il contributo finanziario resterebbe dipendente dalla produzione.
Il Parlamento ha espresso il timore che un disaccoppiamento totale dell'aiuto dalla produzione possa spingere gli agricoltori ad abbandonare l'attività nelle regioni meno favorite, aumentando i rischi di desertificazione e le disparità regionali.
La relazione Cunha mira inoltre a modificare la proposta sulla modulazione e la decrescenza. La proposta della Commissione riduceva progressivamente tutti i pagamenti diretti, partendo con una riduzione dell'1% nel 2006 per arrivare al 19% nel 2012 (decrescenza). Contemporaneamente gli agricoltori percepirebbero un pagamento supplementare per far fronte - almeno in parte - all'incidenza negativa di tale riduzione. Chi percepisce un pagamento diretto annuale inferiore a 5.000 euro ricevendo una compensazione integrale, non perderebbe nulla. Questo meccanismo permetterebbe di dedicare il risparmio ottenuto reinvestendo nelle misure per l'ambiente e nei diversi settori agricoli (modulazione). I Deputati europei intendono tuttavia mitigare la proposta con l'approvazione di una certa riduzione dei pagamenti diretti, ma solo per gli agricoltori che percepiscono oltre 7.500 euro; il concetto di "decrescenza" è invece del tutto respinto.
Solo i pagamenti diretti annuali che superano i 7.500 euro, dovrebbero essere ridotti dopo il 2006 e tali riduzioni oandrebbero tra il 6% l'anno nelle regioni meno favorite e l'8% l'anno nelle altre. I risparmi ottenuti dalla modulazione dovrebbero essere assegnati agli Stati membri che potranno distribuirli nelle rispettive regioni.
Nell'ambito dell'anno europeo dei disabili: "Analisi e studi sulla situazione sociale, la demografia e la famiglia" é stato pubblicato un invito a presentare proposte il cui scopo é di promuovere lo sviluppo dell'analisi comparativa, lo scambio di opinioni e di esperienze nei rispettivi settori. Tra gli obiettivi dell'anno dei disabili si segnalano la sensibilizzazione, lo scambio di buone prassi, incoraggimento alla riflessione, il rafforzamento contro la disciminazione con il fine del godimento pieno e paritario dei loro diritti. L'invito presenta una disponibilitá di circa 500mila euro.
Scadenza 13 giugno 2003.
GUCE C 100 del 26 aprile 2003.
Sito web: http://europa.eu.int/comm/dgs/employment_social/tender_en.htm
Media
Nell'ambito Media Plus é stato pubblicato un invito a presentare proposte per l'attuazione del programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive europee. Il bilancio complessivo del presente invito é di circa 6,4 milioni di euro.
Scadenza 11 luglio 2003.
GUCE 100 del 26 aprile 2003.
Sito Web: http://europa.eu.int/comm/avpolicy/media/pilot_en.html
Ambiente e cooperazione
Nell'ambito del programma Asia Pro Eco, é stato pubblicato un programma che mira a rafforzare il dialogo in campo ambientale tra Europa ed Asia. Si tratta di sviluppare la capacitá di gestione dell'ambiente e sostegno delle reti euroasiatiche di ricerca e sviluppo in campo ambientale. L'importo disponibile é di 1 milione e mezzo di euro e la Commissione cofinanzia al 75%. Possono presentare domanda enti locali e regionali.
Scadenza 27 giugno 2003. GUCE C65 del 19.3.2003
Sito web: http://europa.eu.int/comm/europeaid/projects/asia-pro-eco/index_en.html
Life 2003-2004
Per questo biennio si confermano le quattro parti del progetto Life: Natura, Ambiente, Paesi Terzi, Natura "CO-OP".
Scadenza 22 agosto 2003.
GUCE C119 del 21 maggio 2003.
http://europa.eu.int/úint/comm/environment/life/home.html
Lettera dell'On.le Poli Bortone al Presidente Prodi:
Gen.le Presidente,
ho letto la Sua lettera indirizzata ai Presidenti Berlusconi e Simitis ed ho molto apprezzato la parte finale della stessa nella quale invita i due Presidenti non solo a creare una Assemblea Parlamentare Euromediterranea, ma anche a moltiplicare il numero delle Istituzioni in cui europei e popoli del Mediterraneo possano lavorare insieme, sviluppando, in primis, il dialogo fra culture.
Personalmente ho sempre avuto a cuore tali intendimenti tant'é che nella mia cittá abbiamo costituito l'"Agenzia dei beni culturali dell'Euromediterraneo" a seguito di un finanziamento di un progetto comunitario.
L'Agenzia ha anche trovato posto nella legge finanziaria italiana 2003 con un piccolo finanziamento annuo.
Le chiedo: non pensa che l'Agenzia stessa possa essere considerata dalla Commissione come uno strumento valido di conoscenza, scambi culturali, valorizzazione delle diversitá e, dunque, strumento di pace e convivenza fra i popoli?
Le allego lo statuto e mi fará piacere conoscere il Suo pensierio ed eventuali intendimenti della Commissione per la valorizzazione ed il riconoscimento istituzionale dell'Agenzia.
Risposta del Presidente Prodi
Gen.le On.le,
ho ricevuto con piacere la Sua cortese lettera relativa alla creazione dell'Agenzia dei beni culturali dell'Euromediterraneo.
Come certamente saprá, nell'ambito del partenariato Euromediterraneo, iniziato a Barcellona nel 1995, é stata sviluppata una vasta serie di programmi, tra cui Euro-Med Heritage, Euro-Med Audio-Visual, Euro-Med Youth, che si pongono lo stesso obiettivo di base dell'agenzia dei beni culturali dell'Euromediterraneo creata a Lecce, ovvero l'approfondimento del dialogo e della reciproca conoscenza nel rispetto delle diversitá e della pace.
A questi programmi, che rappresentano attualmente il cardine delle attivitá del partenariato Euromediterraneo, ne seguiranno altri in base al piano d'azione di Valenza approvato dai partner Euro-med in occasione del Consiglio Affari Esteri dell'aprile 2002. Nel settore dell'istruzione, tale piano d'azione prevede ad esempio l'inclusione dei partner del Mediterraneo in alcuni programmi europei, come ad esempio in Meda Tempus (scambi a livello universitario), Netd@ys (un programma per l'incoraggiamento all'utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione, in particolare Internet, nell'insegnamento e nell'apprendimento) ed infine eSchola (una campagna di promozione dell'e-learning e delle nuove tecnologie nell'istruzione elementare).
Nell'ambito del piano d'azione di Valenza é stata presa un'altra decisione molto importante che riguarda l'accordo per la creazione di una Fondazione Euromediterranea che possa promuovere il dialogo fra le diverse culture e civilizzazioni e che garantisca visibilitá al processo di Barcellona tramite scambi intellettuali, culturali e sociali.
In questo contesto, sono certo, come da Lei affermato, che molti degli obiettivi e dell'azioni dell'agenzia, coincidano con le nostre iniziative nella regione Euromediterranea.
Mi auguro, pertanto che in futuro qualora l'Agenzia decidesse di partecipare ai vari bandi di gara dei programmi in questione, avremo l'opportunitá di sviluppare la nostra cooperazione in questo ambito.
Festa dell'Europa
Dal 1997, l'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo, per celebrare la Festa dell'Europa del 9 maggio con cui si ricorda l'importante Dichiarazione pronunciata nel 1950 da Robert Schuman dalla quale prese avvio il processo di integrazione dell'Europa, organizza un Concerto di gala trasmesso dalla RAI.
Quest'anno, la Festa dell'Europa assume un significato particolare anche per la concomitanza con l'Adesione all'Unione europea di 10 nuovi Stati membri, avvenuta ad Atene il 16 aprile scorso, con la stesura entro il prossimo giugno della Costituzione europea, e con l'inizio, a partire da luglio, del semestre italiano di Presidenza dell'Unione.
Il Concerto, organizzato dall'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo, d'intesa con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e con il Comune di Lecce, si é tenuto nella Chiesa di Santa Croce.
Il programma del Concerto, affidato a "I Solisti Veneti", diretti dal M° Claudio Scimone, prevedeva musiche di Bach, Vivaldi, Mozart, Sibelius, Turina, Paganini, Mouret, introdotte dalla Nona Sinfonia di Beethoven, Inno europeo.
La manifestazione, presentata dalla Signora Margot Sikabonyi per RAIUNO, é stata illustrata dal Dottor Giovanni Salimbeni, Direttore dell'Ufficio per l'Italia del Parlamento europeo.
A cura di Adriana Poli Bortone
e Laura Marzano
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