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Newsletter UEN N. 29 - Giugno - Luglio 2003 |
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Indice: 1. Parlamento Europeo
Il 2 luglio il nuovo Presidente del Consiglio europeo Silvio Berlusconi ha presentato durante la sessione plenaria di Strasburgo il programma della Presidenza italiana.
Seguono le prioritá del semestre:
· Economia: in particolare le grandi reti del trasporto interagendo con la BEI sulle questioni finanziarie, della ricerca e della tecnologia.
Adattare i sistemi di pensione all'invecchiamento della popolazione europea, modernizzare il mercato del lavoro incoraggiando lo spirito dell'impresa.
· rapporti con i Paesi candidati e Paesi vicini: una tabella di marcia fino a dicembre per Romania e Bulgaria che si avvicinano all'adesione, sostegno alle riforme in Turchia e attenzione alla strategia tracciata a Salonicco per i Balcani; incrementare il dialogo con la Russia e con il mondo islamico. Grande importanza assume lo sviluppo del sud del Mediterraneo e creazione di una vera e propria Banca per il Mediterraneo.
· relazioni transatlantiche: si intende dare spessore e dinamismo alla cooperazione transatlantica attraverso la lotta al terrorismo, la ricostruzione dell'Iraq, promozione della democrazia e pace in Medio Oriente.
· lotta contro la criminalitá organizzata trasfrontaliera e l'immigrazione illegale.
2. Commissione
Fondi di solidarietá (56,2 milioni di euro) per Italia e Spagna
La Commissione insieme al Parlamento ed al Consiglio ha destinato 47,6 milioni di euro alla Spagna per rimborsare gli interventi di emergenza di bonifica necessari dopo l'affondamento della petroliera Prestige.
All'Italia sono stati destinati invece 30,8 milioni di euro per coprire i costi degli interventi di emergenza a seguito degli eventi sismici in Molise e Puglia; 16,8 milioni di eruo sono destinati alla Sicilia a seguito dell'eruzione dell'Etna.
I fondi saranno elargiti dopo che avranno ottenuto l'autorizzazione del Parlamento europeo e del Consiglio previa firma del Governo italiano e della Commissione europea.
La Commissione europea ha adottato tre decisioni in materia di nomine.
Il Dr Eneko Landaburu diverrà direttore generale della DG Relazioni esterne; il Dr Fabrizio Barbaso sarà il nuovo direttore generale, facente funzione, della DG Allargamento; - Hervé Jouanjean diverrá direttore generale aggiunto della DG Relazioni esterne incaricato delle relazioni con l'America latina e con l'Asia (esclusi Giappone e Corea).
3. Consiglio
Al semestre di Presidenza greco segue quello italiano, l'Italia garantirà da martedì 1° luglio e per sei mesi, la Presidenza del Consiglio dell'UE. Nel calendario sono previste due riunioni del Consiglio europeo, che si terranno a Bruxelles: la prima il 16 e 17 ottobre, la seconda il 12 e 13 dicembre. Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha annunciato che lancerà ufficialmente il 15 ottobre a Roma i lavori della conferenza intergovernativa (CIG) che dovrà adottare la Costituzione europea.
europa@eu.int
Con il documento elaborato da Helmuth MARKOV il Parlamento ha approvato la relazione annuale 2001 della Commissione sui Fondi strutturali. I Parlamentari europei hanno sottolineato i ritardi nell'attuazione dei fondi e spingono la Commissione ad implementare "cambiamenti radicali" nel riesame di metà percorso dei Fondi strutturali, previsto nel 2003. Si evince la preoccupazione che gli Stati membri non si assumano ancora le proprie responsabilità e che rilevanti differenze di qualitá siano state riscontrate nell'attività di controllo dei Paesi dell'UE. Al fine di migliorare il coordinamento dei Fondi strutturali i Parlamentari stimano necessario affidare la responsabilità a un'unica Direzione generale e a un unico ministro in ogni Stato. Si chiede maggior rigore nei controlli e la possibilità di sanzioni per gli Stati membri che commettono illeciti nell'assegnazione delle risorse o le cui previsioni finanziarie si discostino dalla realtà di oltre il 25%.
Poiché il rapporto tra legislazione nazionale e comunitaria rappresenta uno dei fattori di difficoltá di attuazione di interventi strutturali, gli Eurodeputati invitano a chiarire le responsabilità tra la Commissione e gli Stati membri, attraverso un riesame delle procedure e delle disposizioni giuridiche in vigore. Il documento chiede un programma quadro prima dell'inizio del prossimo periodo di programmazione.
Con l'allargamento poi, si necessitano misure sempre piú efficaci per la formazione del personale in modo da assicurare una corretta gestione dei fondi. Si chiedono inoltre misure transitorie per le regioni che attualmente sono nell'Obiettivo 1, ma che in futuro potrebbero non rientrarvi più.
Politiche regionali, trasporto e turismo
Dopo la Polonia, la Commissione ha avviato i negoziati sulla programmazione dell'aiuto regionale alla Repubblica Ceca dal 2004 al 2006. La Repubblica ceca sarà il terzo più importante beneficiario, fra i dieci paesi candidati, dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione (dopo la Polonia e l'Ungheria): fra il 2004 e il 2006 quindi potrà contare su 1,7 miliardi di euro nell'ambito dei Fondi strutturali e 900 milioni di euro nell'ambito del Fondo di coesione. La Repubblica ceca conta 8 regioni, di cui 7 ammissibili nell'obiettivo 1. Si segnala che la regione di Praga è ammissibile per gli aiuti "obiettivo 2 ".
Revisione a medio termine della Politica Agricola Comune
Invito a presentare proposte della DG Ricerca rivolto alle persone fisiche ed alle organizzazioni che vogliano prestare servizi di assistenza per alcuni aspetti specifici del lavoro relativo alla sezione "Sostegno destinato allo sviluppo coerente delle politiche della ricerca e dell'innovazione" del Sesto programma quadro (6PQ).
Uno dei compiti della Presidenza italiana sará portare a termine il processo di riforma della PAC, specificatamente esaminare le prossime proposte della Commissione europea sulle colture mediterranee dell'olio d'oliva e tabacco. Per quanto riguarda il settore dell'olio d'oliva, in autunno la Commissione trasmetterà al Consiglio una proposta di riforma per l'attuale organizzazione comune di mercato.
A seguito delle decisioni del Consiglio sulla riforma della PAC saranno necessarie delle soluzioni per il regime di sostegno. La presidenza dedicherá particolare attenzione all'OCM del tabacco. La Commissione presenterá in un primo momento una relazione sulla situazione del mercato, e poi presenterá al Consiglio le proposte sulla riforma del settore.
In generale si intende rilanciare il ruolo della PAC a livello comunitario e internazionale, al fine di ottenere maggiore equilibrio con lo sviluppo della situazione economica e con la sensibilità dell'opinione pubblica. Si cercherá di corrispondere meglio alle attese dei consumatori dell'Unione.
Sono necessarie competenze in una delle seguenti aree:Termine ultimo di presentazione delle proposte: 26.03.2006.
- Sistemi nazionali, regionali e settoriali di ricerca, nonché politiche in materia di ricerca e sviluppo e di innovazione in Europa, Stati Uniti e Giappone.
- Analisi macroeconomica e teorie della crescita economica applicate alla scienza, alla tecnologia e all'innovazione.
- Analisi di economia industriale (struttura, rendimento, competitività).
- Analisi microeconomica applicata al settore della ricerca e sviluppo e dell'innovazione.
- Analisi econometrica applicata al settore della ricerca e sviluppo e dell'innovazione.
- Investimenti pubblici e privati nel settore della ricerca e sviluppo (R&S) e dell'innovazione, a livello sia nazionale che regionale.
- Cooperazione internazionale all'interno dell'UE nel settore della ricerca e sviluppo.
- Analisi delle risorse umane impiegate nella scienza e nella tecnologia e della loro mobilità.
- Educazione alla scienza e alla tecnologia (S&T) e alla R&S nell'ambito dell'istruzione superiore.
- Analisi dell'innovazione tecnologica e organizzativa.
- Ricerca condotta dal settore pubblico e rapporti con l'industria.
- Analisi degli investimenti dell'industria nella ricerca e fattori determinanti.
- Efficienza dei meccanismi di finanziamento pubblico per la ricerca (inclusi i partenariati pubblico-privato, il sostegno diretto, gli incentivi fiscali, i meccanismi di garanzia e il sostegno del capitale di rischio) e relative problematiche sul piano normativo.
- Utilizzo dell'appalto pubblico quale strumento per incoraggiare la ricerca e l'innovazione.
- Gestione e produttività della R&S nell'industria.
- Fattori che influiscono sull'accesso delle imprese alle fonti private di finanziamento per la ricerca e l'innovazione.
- Interazioni tra i binomi regolamentazione/norme e ricerca/innovazione in settori specifici della tecnologia.
- Il mercato del lavoro nel settore della R&S.
- Sistemi di tutela dei diritti di proprietà intellettuale e relativo utilizzo (brevetti, licenze, diritti d'autore).
- Analisi dei brevetti.
- Analisi bibliometrica.
- Storia della scienza, della tecnologia e dell'innovazione.
- Statistiche e indicatori scientifici e tecnologici.
- Tecniche d'indagine e metodologia statistica nel campo della scienza, della tecnologia e dell'innovazione.
- Metodologie previsionali applicate all'analisi politica.
- Monitoraggio delle attività previsionali europee a livello globale, nazionale e regionale.
- Analisi della R&S nel settore dei servizi.
- Analisi della politica estera e di sicurezza comune europea in rapporto alla politica di ricerca e innovazione.
- Definizione di scenari per la S&T a favore e all'interno dei paesi in via di sviluppo e delle economie emergenti.
- Previsioni scientifico-tecnologiche.
GU n. S-128 dell'8 luglio 2003
Invito a presentare proposte relativo ad azioni di sostegno specifico per l'area tematica "Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute" (settore 1.3 del programma di lavoro). Si tratta di uno dei settori che rientrano nel programma specifico "Integrare e rafforzate lo Spazio europeo della ricerca [SER]" del Sesto programma quadro.
I settori interessati sono:
- Promuovere la partecipazione delle PMI;
- Incentivare la cooperazione internazionale;
- Promuovere la cooperazione con i nuovi Stati membri;
- Stimolare la valorizzazione dei risultati: promuovere e facilitare la valutazione, la diffusione, la valorizzazione e/o l'adozione dei risultati scientifici derivanti dai programmi passati e presenti dell'UE. I lavori dovranno superare le attività standard di diffusione e di valorizzazione svolte nel quadro di singoli progetti ed includere, ad esempio, la modellizzazione, lo scambio di esperienze e di informazioni su iniziative condotte da partner pubblici o privati che partecipano all'innovazione biotecnologica.
Termine ultimo di presentazione delle proposte: 15.4.2004
GU n. C 164 del 15 luglio 2003.
Interrogazione scritta dall'On.le Poli Bortone "Lotta agli abusi dei minori" alla Commissione.
Nei giorni scorsi è stata condotta a termine una importante operazione dall'arma dei carabinieri e della magistratura italiana: si è scoperto un inquietante traffico di prostitute e di bambini destinati anche alla pedofilia ed al trapianto di organi posto in essere da una associazione ucraina e da un importante esponente della curia di Lecce è stata denunciata un'attività di turismo sessuale.
Quali notizie può la Commissione fornire a seguito delle iniziative previste nel contesto dell'azione comune 97/154/GAI per la lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei bambini?
Quali dati può fornire sulle risultanze dei programmi Daphne 2000-2003 e STOP (1996-2000)?
Non ritiene che l'aver individuato solo l'obiettivo 5 del programma Agis 2003 per l'elaborazione di strategie multidisciplinari nelle materie su indicate, con una esigua copertura di 0,800 milioni di euro, rappresenti, di fatto, un "abbassamento di guardia" rispetto a fenomeni, quali la pedofilia, la tratta di esseri umani a fini sessuali e per trapianti di organi, fenomeni che, invece, anche attraverso l'assoluta non regolamentazione di Internet, sono addirittura aumentati?
Intende riprendere con maggior vigore e rigore l'impegno contro gli abusi sugli esseri umani e le pratiche sessuali sui minori, promuovendo una indagine puntuale in tutti i Paesi che, in diverse forme hanno rapporti con l'UE, anche al fine di penalizzarli con eventuali sanzioni o addirittura sospendere le procedure dell'allargamento?
Risposta data dal Commissario Vitorino a nome della Commissione all'interrogazione "Lotta agli abusi dei minori".
Nel febbraio 1997 il Consiglio ha adottato, sulla base del trattato di Maastricht, un'azione comune relativa alla lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei bambini (97/154/GAI). Tramite l'azione comune, gli Stati membri si sono impegnati a modificare le leggi esistenti in modo tale che la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei bambini siano annoverati fra i reati penali.
Si sono osservati progressi nelle politiche e nella legislazione di alcuni Stati membri, ma il contesto giuridico allora in vigore ha reso difficile sviluppare una cooperazione efficiente in questo settore a livello giudiziario e di applicazione della legge. È per questo motivo che, nella sua comunicazione del 21 dicembre 2000 al Consiglio e al Parlamento europeo sulla lotta alla tratta degli esseri umani e lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile, la Commissione ha individuato l'esigenza di ulteriori iniziative legislative. Sulla base delle proposte della Commissione (1), il 19 luglio 2002 il Consiglio ha adottato la decisione quadro sulla lotta alla tratta degli esseri umani e, il 15 ottobre 2002, ha raggiunto un accordo politico in merito alla decisione quadro sulla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile, che verrà adottata una volta superate le riserve di alcuni Stati membri.
Gli Stati membri devono adottare le misure necessarie per conformarsi alla decisione quadro sulla lotta contro la tratta degli esseri umani entro il 1° agosto 2004 ed entro il 1° agosto 2005 il Consiglio valuterà in che misura ciò sia stato fatto. In tale contesto, la Commissione dovrà trasmettere in via preliminare una relazione scritta al Consiglio basata sulle informazioni fornite dagli Stati membri. Una procedura simile è prevista per l'attuazione della decisione quadro sulla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile.
Entrambe le decisioni quadro entrano a far parte dell'acquis dell'Unione e devono essere attuate anche dai paesi candidati. La dichiarazione di Bruxelles, inoltre, costituisce il programma della Commissione per la lotta contro la tratta di esseri umani nel futuro immediato. La costituzione, da parte della Commissione, di un gruppo di esperti sulla tratta degli esseri umani (2)e l'organizzazione regolare, nell'ambito del Forum europeo per la prevenzione della criminalità organizzata, di workshop su questo tema come pure su quello dello sfruttamento sessuale dimostrano l'impegno della Commissione a combattere con continuità tali forma di criminalità.
Programma Daphne
Il programma Daphne (2000-2003), volto alla lotta contro tutte le forme di violenza contro i bambini, i giovani e le donne, comprende anche la tratta di esseri umani, finalizzata tanto allo sfruttamento sessuale quanto a qualsiasi altra forma di sfruttamento mediante lavoro forzato. Tali temi sono stati oggetto di vari progetti finanziati fino ad oggi e attuati in numerosi paesi, coinvolgendo anche, in alcuni casi, partner dei paesi dell'Europa centrale e orientale da cui provengono le vittime. La relazione della Commissione sul programma Daphne (3) contiene un'analisi intermedia approfondita del programma, mentre, entro la fine del 2003, la Commissione realizzerà un'analisi di impatto esaustiva dell'intero programma.
Programma STOP e Programma AGIS
Il 29 novembre 1996 il Consiglio ha adottato un programma di incentivazione e di scambi destinato alle persone responsabili della lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei bambini (STOP) per sostenere iniziative quali azioni di formazione, programmi di scambio, organizzazione di incontri e seminari multidisciplinari, studi e ricerche, nonché azioni di diffusione di informazioni. Una seconda fase del programma è stata istituita per il periodo 2001 - 2002 centrata in particolare sul coinvolgimento dei paesi candidati.
Le tabelle contenenti informazioni più dettagliate in merito ai programmi STOP e STOP II vengono inviate direttamente all'onorevole parlamentare e al segretariato del Parlamento.
Il 22 luglio 2002, il Consiglio ha adottato il programma quadro sulla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale AGIS. Obiettivo di AGIS è, fra l'altro, il sostegno finanziario a progetti volti a combattere la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei bambini. Tali progetti potrebbero tuttavia apparire sotto vari obiettivi dei programmi annuali (formazione di funzionari di polizia e magistrati, azioni preventive destinate ai paesi terzi, studi e sistemi di scambio di informazioni e di raccolta di statistiche in questo particolare settore). Il sostegno finanziario a tali progetti nel 2003 non si limita pertanto solo a 0,800 milioni di euro. L'importo esatto verrà determinato tenendo conto della natura e della qualità di tutte le richieste pervenute.
Interrogazione scritta dall'On.le Poli Bortone "Sciagura all'ILVA di Taranto" alla Commissione il 17 giugno 2003.
Nei giorni scorsi, presso gli stabilimenti ILVA di Taranto (Puglia), si è verificata una sciagura che ha visto vittime due giovani di soli 24 e 27 anni.
Può la Commissione far sapere:
- se intende promuovere un'inchiesta sulle cause che hanno determinato l'evento luttuoso nell'azienda del Gruppo Riva e, in particolare,
- se, come e attraverso quali interventi, è stata garantita la sicurezza sul luogo di lavoro?
Risposta della Commissione all'interrogazione dell'On.le Poli Bortone "Sciagura all'ILVA di Taranto".
La Commissiona si adopera per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro con uno stretto controllo dell'applicazione del diritto comunitario. In merito al caso in questione, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori è contemplata in generale dalla direttiva quadro 89/391/CEE (4)e dalle sue direttive particolari.
Le direttive devono essere recepite dagli Stati membri nei rispettivi ordinamenti giuridici. Incombe agli Stati membri di predisporre controllo e sorveglianza adeguati delle disposizioni nazionali di recepimento delle direttive comunitarie in materia di salute e sicurezza dei lavoratori durante il lavoro (cfr. articolo 4 della direttiva 89/391/CEE).
Le autorità italiane competenti sono pertanto responsabili in materia di controllo e sorveglianza delle disposizioni nazionali che recepiscono le direttive comunitarie in materia di salute e sicurezza dei lavoratori durante il lavoro e di far sì che queste ultime siano effettivamente e correttamente applicate.
Nel caso in questione, un'inchiesta sulle cause dell'infortunio e gli eventuali provvedimenti da adottare in seguito all'inchiesta sono di responsabilità delle autorità nazionali, e in particolare del competente ispettorato del lavoro nella Regione Puglia, abilitata fra l'altro a controllare l'applicazione della legislazione che recepisce le direttive comunitarie interessate.
La Commissione interviene soltanto se vi sono prove concrete che la legislazione comunitaria non è stata recepita nell'ordinamento giuridico nazionale oppure se non è effettivamente applicata.
Interrogazione scritta dell'On.le Poli Bortone "Bari: sede della Banca europea per il Mediterraneo" presentata alla Commissione il 1 luglio 2003.
Premesso che il Mezzogiorno d'Italia sta diventando fucina di progettualità legata allo sviluppo e contenitore di risorse umane di sempre più alta professionalità,
che la pubblica amministrazione del Mezzogiorno è indubbiamente cresciuta ed è in grado di dare risposte alla richiesta di sburocratizzazione e velocizzazione delle procedure;
che la Puglia, in particolare, ha dimostrato di essere idonea a un'integrazione reale con la programmazione europea
può la Commissione far sapere se intende sostenere la candidatura di Bari a sede della Banca europea per il Mediterraneo in considerazione della posizione geopolitica strategica della Puglia nell'ambito del bacino del Mediterraneo?
Risposta data dal Commissario Solbes a nome della Commissione all'Interrogazione "Bari: sede della Banca europea per il Mediterraneo".
Il 14-15 marzo 2002 il consiglio Ecofin e il consiglio europeo hanno deciso di costituire un sostegno all'investimento al fine di potenziare le operazioni della Banca europea per gli investimenti nei paesi partner del Mediterraneo con la chiara priorità di sviluppare il settore privato. Essi hanno inoltre deciso di esaminare, a un anno dalla costituzione di detto sostegno, l'eventualità di incorporarlo in una controllata BEI.
Il sostegno è stato costituito nell'autunno 2002 e la decisione se creare un'affiliata BEI dovrebbe essere adottata nell'autunno 2003 dal Consiglio, di concerto con la Commissione e la BEI previa consultazione con i paesi partner del Mediterraneo.
La Commissione apprezza l'interesse dell'onorevole parlamentare al riguardo e in particolare all'ubicazione di tale banca a Bari. Pur essendo prematuro in questa frase formulare tali considerazioni, qualora nell'autunno 2003 venisse adottata la decisione di creare un'affiliata, la sua eventuale ubicazione dovrà essere stabilita tenuto conto dei rispettivi vantaggi delle singole località.
Mostra e concerto
Il 23 giugno al Parlamento europeo di Bruxelles si é tenuto il vernissage della mostra di pittura dell'artista salentino Franco Baldassarre patrocinato dall'On.le Poli Bortone.
I dipinti dell'artista raffigurano le tradizioni popolari salentine traendo spunto dalla "festa paesana" dove il folclore locale e il tripudio di luci e colori si caricano di intenso dinamismo grazie al vorticoso ruotare della giostra.
Durante il vernissage il figlio dell'artista Enrico Baldassarre si é esibito in un concerto per chitarra che prevedeva nel programma tra le altre un Capriccio arabo - Rosita - Isabel, Sueno en la foresta e Reverie, Notturno per chitarra Op.19.
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(1) GU C 62E, 27.2.2001.
(2) GU L 79, 26.3.2003.
(3) COM(2002)169.
(4) Direttiva 89/391/CEE del Consiglio del 12 giugno 1989, relativa all'attuazione di misure intese a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro, GU L 183 del 29.6.1989
A cura di Adriana Poli Bortone
e Laura Marzano
tel 0032.2.2845707
fax 0032.2.2849707
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