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Newsletter UEN N. 32 - Gennaio - Febbraio 2004 |
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Indice: 1. Parlamento Europeo
Tra cinque mesi, e precisamente il 12 ed il 13 giugno, si torna alle urne per le elezioni parlamentari europee.
2. Commissione
Ricordiamo che nel 1993 il Consiglio Europeo adottó la Direttiva 93/109/CE (in vigore dal 30 dicembre 1993) sulle modalitá dell´esercizio del diritto di voto e di eleggibilitá del Parlamento europeo per i cittadini dell´Unione, che risiedono in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza. Ma nel 1998 la Commissione presentó una relazione su tale Direttiva, in cui si evidenzió l´inadeguatezza dell´informazione sulla nuova procedura adottata.
Successivamente durante le elezioni del 1999 ancora molte persone residenti nella CE si sono ritrovate in una situazione di incresciosa ambiguitá sulla sede del voto tra il Paese di residenza e quello di origine.
Attualmente é stato stabilito che piú di 5.700.000 sono i cittadini della futura e completa UE, residenti in Paesi diversi da quelli di origine. In particolare:
- 900.000 cittadini dei futuri Paesi membri, ma residenti in uno dei quindici attuali Stati membri o in un dei altri nove Paesi aderenti;
- circa 66.200 cittadini dei quindici Paesi membri, ma residenti in uno dei dieci Paesi aderenti;
- 4.700.000 cittadini dei quindici Paesi membri, che peró risiedono in uno degli altri attuali Paesi membri;
Il 29 gennaio Antonio Vitorino (Commissario della Giustizia ed Affari Interni), in rappresentanza della Commissione, ha dichiarato di essere assolutamente soddisfatto dell´attenzione riportata delle Autoritá dei singoli Stati comunitari, in quanto sono state adottate preventivamente le misure necessarie per evitare disguidi burocratici inerenti all´efficacia della Direttiva 93/109.
Quindi nelle elezioni 2004, senza piú alcun dubbio tutti i cittadini europei, potrannno iscriversi nelle liste elettorali di residenza in altri Paesi comunitari, senza piú essere costretti a tornare nel proprio Stato di cittadinanza.
Il presidente Prodi ha trasmesso al Consiglio e al PE la lista completa dei 10 candidati designati dai governi dei paesi aderenti per divenire commissari europei dal 1 maggio.
Ora i governi dei dieci paesi aderenti dovranno formalmente notificare il nome del loro candidato al Consiglio dei ministri;
- in seguito, il Consiglio dovrà deliberare su questa lista con un voto a maggioranza qualificata, prima di trasmettere ufficialmente il Parlamento europeo del parere favorevole;
- il PE organizzerà, in linea di principio dal 13 al 16 aprile, delle "mini-audizioni" individuali dei candidati,
- il Consiglio, infine, deve approvare formalmente la nomina ufficiale dei nuovi Commissari che entreranno in funzione il 1° maggio per un periodo transitorio di sei mesi (fino alla fine del mese di ottobre). Durante i sei mesi di transizione i nuovi Commissari avranno il diritto di voto e parteciperanno "pienamente e attivamente" al lavoro della Commissione, ma non avranno portafoglio. In compenso saranno "distaccati" presso Commissari attuali e disporranno di un gabinetto ristretto composto di tre persone.
Vi segnaliamo i nomi dei dieci candidati, fra i quali figurano tre donne, come aveva chiesto il Presidente Prodi.
Cipro: il governo ha proposto questo fine settimana l'attuale ministro delle finanze Marcos Kyprianou; giurista di formazione e membro del Parlamento di Cipro dal 1991.
Estonia: Siim Kallas economista, ex primo ministro (2002/2003), ministro delle finanze (1999-2002), ministro degli affari esteri (1995-1996), presidente della Banca nazionale estone (1991-95).
Ungheria: Peter Balazs, economista, attuale ambasciatore dell'Ungheria presso l'UE a Bruxelles, ex segretario di Stato per gli affari europei e le relazioni economiche internazionali.
Lettonia: Sandra Kalniete, giurista di formazione, attuale ministro degli affari esteri (dal 2002), ex ambasciatrice in Francia e presso l'Unesco a Parigi, dopo l'occupazione sovietica, la sua famiglia è stata deportata in Siberia ed è ritornata in Lettonia nel 1957.
Lituania: Daila Grybauskaite, economista, attuale ministro delle finanze (dal 2001), ex vice ministro degli affari esteri (2000), negoziatrice dell'Accordo europeo con l'UE (1994-95).
Malta: Joe Borg, attuale ministro degli affari esteri, giurista di formazione, consigliere per gli affari europei presso il ministero degli affari esteri (1989-1995), deputato nazionale dal 1995.
Polonia: Danuta Huebner, attuale ministro degli affari europei, economista (relazioni internazionali), sottosegretario di Stato ai ministeri dell'industria e del commercio estero (1994-1996), negoziatrice capo per l'adesione della Polonia all'OECE (1995), capo della cancelleria del presidente polacco (1997-1998). Slovacchia: Jan Figel, ingegnere in elettronica, formazione in affari internazionali, negoziatore capo per l'adesione della Slovacchia all'UE, ex segretario di Stato per gli affari esteri, attualmente presidente della commissione affari esteri al Parlamento slovacco.
Slovenia: Janesz Potocnik, economista di formazione, attuale ministro degli affari europei, ha diretto la delegazione del suo paese ai negoziati di adesione all'UE.
Repubblica ceca: Milos Kuzvart, di formazione ricercatore in geologia e geochimica, ex ministro dell'ambiente (1998-2002), attualmente membro della commissione parlamentare mista UE/Repubblica ceca. www.europa.eu.int
Giornata della sicurezza su Internet
Il 6 febbraio 2004, in tutta Europa si é festeggiato il Safer Internet Day, ovvero la giornata della sicurezza di Internet. La Commissione ha organizzato un evento nell'ambito del programma per l'uso sicuro di Internet che promuove il diritto, per i minori, di navigare sicuri in rete.
Il promotore dell'iniziativa é la Safer Internet Awareness Campaign, un iniziativa che é il frutto di due progetti finanziati dal programma dell'Unione europea per la sicurezza su internternet:
SafeBorders e Safety, Awareness, Facts and Tools (SAFT)
Tra il '99 ed il 2004 il programma ha stanziato 38 milioni di euro.
Quattro le aree di intervento:
- sostenere la costituzione di una rete europea di hotline per la segnalazione dei contenuti illegali;
- favorire l'autoregolamentazione;
- sviluppare sistemi di classificazione e di filtraggio dei contenuti e procedere all'analisi comparativa dei prodotti e dei servizi di filtraggio;
- sensibilizzare il pubblico in merito all'uso sicuro di Internet.
Il programma prevede, per il futuro di istituire una rete di centri di sensibilizzazione sulla sicurezza di Internet e di estendere l'attuale rete di hotline incaricate di segnalare i contenuti illegali. Si prevede che nelle prossime settimane la Commissione adotti una decisione in merito alla prosecuzione del programma - con il nome Safer Internet plus - per il periodo 2005-2008.
Sono stati presentati diversi progetti, filmati e iniziative premiate che hanno beneficiato di un finanziamento del programma.
I partecipanti al programma (associazioni pubbliche, private e volontariato) per la sicurezza di Internet hanno registrato importanti risultati al loro attivo. Nell'ottobre 2003, ad esempio, grazie ad indicazioni di INHPE, un'associazione di hotline Internet, è stato possibile smantellare una rete mondiale di pornografia infantile. Dal novembre dello stesso anno opera inoltre la piattaforma di filtraggio dei contenuti ICRAplus (Internet Content Rating Association).
Per ulteriori informazioni sul Safer internet day :
http://www.safer-internet.net/sid-programme.asp
Per ulteriori informazioni sul programma per l'uso sicuro di Internet:
http://europa.eu.int/iap
3. Consiglio
La nuova presidenza irlandese ha espresso nel capitolo della politica europea di sicurezza e di difesa del documento "Europeans-Working Together", che lo sviluppo delle capacità civili costituirà per lei una priorità particolare nel primo semestre del 2004. Si intende vedere al di là degli interventi puramente militari.
La presidenza irlandese, ritiene che prevenire e gestire le situazioni di conflitto, al di fuori dei propri confini, costituisce un aspetto fondamentale di un impegno coerente ed efficace nel mondo.
Durante il semestre di presidenza dell'Unione saranno in atto diverse operazioni in campo civile, quali le missioni di polizia in Bosnia e nell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia. La presidenza irlandese prevede di impegnarsi nell'istituzione di una agenzia intergovernativa per lo sviluppo delle capacità di difesa, come è stato convenuto al Consiglio europeo di Salonicco.
www.europa.eu.int
Il 1° maggio 2004 i nuovi dieci paesi che aderiscono all'Unione Europea diverranno effettivi membri e in quella data i nuovi Quadri Comunitari di sostegno (QCS) e Documenti unici di orogrammazione (DOCUP) saranno ufficialmente approvati.
I nuovi Sati membri includendo il fondo di coesione potranno contare sulla dotazione di aiuti comunitari per oltre 24 miliardi di euro.
Interreg III C
Si segnala il nuovo bollettino di informazione trimestrale in inglese ed in francese dei segretari tecnici III C (Nord, Est, Sud Ovest) reperibile sul sito:
http://www.interreg3c.net
Politiche regionali, trasporto e turismo
Trasporti:
il 3 febbraio 2004 la Commissione europea ha preso una decisione di rilevante importanza per il futuro del trasporto aereo garantendo la piena concorrenza tra compagnie che operano da aeroporti regionali. Autorizza infatti alcune forme di aiuto che permettono un reale sviluppo di nuove linee, a condizioni chiaramente stabilite. La Commissione doveva pronunciarsi oggi sulla denuncia introdotta nel 2001 relativa ai vantaggi concessi a Ryanair all'aeroporto di Charleroi da Brussels South Charleroi Airport (BSCA), società che gestisce l'aeroporto, e la Regione Vallonia (Belgio).
Per quanto riguarda Charleroi la Commissione ha concluso che nessun operatore privato nelle stesse condizioni di BSCA avrebbe concesso gli stessi vantaggi. Non rispettando il principio dell'investitore privato nell'economia di mercato, i vantaggi concessi a Ryanair costituiscono aiuti di Stato che possono falsare la concorrenza in favore della compagnia aerea stessa.
La Commissione ha però considerato che gli aiuti concessi a Ryanair a Charleroi possono essere compatibili con il mercato comune sulla base della politica dei trasporti poiché permettono lo sviluppo e un piú efficace sfruttamento delle infrastrutture aeroportuali secondarie che sono attualmente sotto utilizzate e che rappresentano un costo per la comunitá di cittadini.
La decisione della Commissione permetterà a Ryanair di conservare una parte degli aiuti già ottenuti anche per il lancio di nuovi collegamenti aerei a cui potranno aggiungersi incentivi occasionali, a condizione che le autorità belghe si conformino alle condizioni imposte dalla Commissione.
Al contrario, alcuni aiuti non possono essere autorizzati (riduzioni sulle tasse aeroportuali e sulle imposte di assistenza a terra) e dovranno essere rimborsati.
In linea di massima la decisione presa oggi favorisce lo sviluppo regionale e condurrà ad un maggiore sviluppo delle compagnie a basso costo in tutta l'Unione europea, a beneficio dei consumatori. In questo modo tutti gli attori del trasporto aereo opereranno alle stesse condizioni per garantire una reale situazione concorrenziale.
Per la prima volta la Commissione europea ha autorizzato un aiuto di Stato finalizzato a promuovere nel settore agricolo la costituzione di fondi di capitale di rischio a favore delle PMI.
Programma regionale Cards 2003
Ad oggi l'Italia puó stanziare, fino al 2005, un importo di 5 milioni di euro per la costituzione di un Fondo di investimento nel capitale di rischio volto a promuovere gli investimenti nelle PMI agricole e agroalimentari in fase di avviamento o di crescita.
Il Fondo interviene con assunzioni di partecipazioni minoritarie e prestiti partecipativi, a condizione che vi partecipino anche investitori privati.
Si prevede che il Fondo potrà anche partecipare in qualità di "socio" in altri fondi di capitale di rischio che investono in PMI agricole e agroalimentari.
Il testo delle decisioni sarà pubblicato nel sito Internet
http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/state_aids/agriculture_2003.htm
La decisione figura con il numero dell'aiuto N. 384/2003.
stabilizzazione democratica - Societá civile locale Programma di sviluppo
La DG Europe Aid della Commissione europea lancia un invito a presentare proposte relative ai seguenti settori di coperazione:
la versione integrale della guida per i candidati può essere consultata sul seguente sito internet: http://europa.eu.int/comm/europeaid/cgi/frame12.pl
- potenziamento delle organizzazioni locali per la societa`civile
- sostegno al processo democratico a livello locale
- inserimento democratico delle strutture decentralizzate
- in Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, serbia, ex repubblica Iugoslavia di Macedonia, Serbia e Montenegro (incluso il Kosovo), con il contributo finanziario del programma regionale Cards 2003 "Stabilizzazione democratica" delle comunita` europee.
termine ultimo per la presentazione delle proposte e` mercoledi 28 aprile 2004 alle ore 16.00 ora (dell´Europa Centrale).
GUCE C 25- 2004
Quadro comunitario di cooperazione per lo sviluppo sostenibile dell`ambiente urbano
(decisione 1411/2001/CE)
La Dg Ambiente prevede di stanziare 4.750.000EUR nel bilancio dell'esercizio 2004.
I settori interessati, la natura e il contenuto delle iniziative, come pure le condizioni per la concessione dei contributi e i moduli di domanda figurano nella documentazione disponibile sul sito web Europa sul seguente indirizzo:
http://europa.eu.int/comm/environment/funding/intro_en.htm
oppure puó essere inviata gratuitamente agli interessati che ne abbiano fatto richiesta scritta al seguente indirizzo:
Commissione europea,
Direzione generale Ambiente,
all`attenzione della sig.ra. M. Barat,
DG ENV.B ( BU9, 4/17),
B-1049 Bruxelles,
Fax ( 32-2) 2994362.
L' invito e`aperto fino al 31 marzo 2004
GUCE C 20 2004
Media Plus ( 2001- 2005)
Attuazione del programma di sostegno allo sviluppo, alla distribuzione e alla promozione di opere audiovisive europee.
invito a presentare proposte 94/2003-sostegno alla distribuzione transnazionale di film e opere audiovisive europee su video e DVD. Le societá Europee che desiderano rispondere al presente invito e ricevere il documento "linee guida", per presentare una proposta e ottenere un contributo finanziario nel settore della distribuzione, devono trasmettere la loro domanda per posta o per fax a:
Commissione Europea,
Sig, Jacques Delmoy capo unita`DG
EAC/ C3, B100 4/20 rue de la Loi 200, B 1049 Bruxelles
Fax (32-2) 2999214
la commissione si impegna a spedire il documento entro due giorni lavorativi dal ricevimento della domanda.
Termine ultimo indicato 10 Aprile 2004
GUCE C9/08 del 2004
Interrogazione scritta dall'On.le Poli Bortone alla Commissione "Cofinanziamento delle ONG".
Premesso che la Commissione ha provveduto a ridurre lo stanziamento di risorse per la cooperazione sulla povertà dai 199,9 milioni di Euro del 2003 ai 193,8 milioni di Euro del 2004.
Considerato che nel 2002 sono stati selezionati come "buoni progetti" dalla Commissione solo il 20% su un potenziale massimo del 50% che avrebbe potuto finanziare.
Potrebbe la Commissione far sapere con quale linea di bilancio, quali ONG hanno ottenuto finanziamento, quali progetti hanno portato a termine e quali risultati a breve o lungo periodo sono stati ottenuti?
Risposta del Commissario Nielson in nome della Commissione all'interrogazione "Cofinanziamento delle ONG" (22 dicembre 2003)
I risultati degli inviti a presentare proposte sono pubblicati sul sito WEB di EuropeAid http://europa.eu.int/comm/europeaid/projects/ong_cd/index_en.htm
In tale elenco figura il nome del beneficiario, il titolo del progetto e il paese beneficiario. Un elenco delle azioni cofinanziate nel 2002 nei paesi in via di sviluppo mediante la linea di bilancio B7?6000 viene trasmesso direttamente all'Onorevole parlamentare e al segretariato del Parlamento. Dei 199,9 milioni di euro che erano disponibili nel 2000 sulla linea B7?6000 ne sono stati impegnati 199,2 milioni.
Ciascuna linea di bilancio è disciplinata da un regolamento che ne precisa in particolare i beneficiari; si tratta di organizzazioni esclusivamente non governative (ONG) (ex B7-6000) oppure di organizzazioni senza scopo di lucro che non sono necessariamente delle ONG (ex B7-6002).
Le azioni cofinanziate sulla linea B7?6000 che riguardano ONG sono soggette a controlli. L'ultima relazione di controllo, che riguardava un centinaio di iniziative, sottolinea la qualità di queste iniziative in termini di risultati e di sostenibilità. Il versamento definitivo del contributo comunitario avviene solamente a condizione che venga approvata la relazione finale composta da una parte tecnica, che comprende molto spesso i risultati della valutazione, e da una parte finanziaria, che include un rapporto di audit esterno.
Nel 2000 la Commissione ha inoltre realizzato una valutazione globale della linea B7-6000 che, pur sottolineando alcune carenze per quanto riguarda l'impatto globale di questa linea di bilancio, dovute alla diversità delle iniziative, delle ONG e alla copertura geografica, riconosce i risultati positivi della maggior parte delle iniziative cofinanziate. Tale valutazione può essere consultata su Internet all'indirizzo seguente:
http://europa.eu.int/comm/europeaid/evaluation/program/otherrep.htm
Interrogazione scritta "Acqua" alla Commissione dall'On.le Poli Bortone:
Potrebbe la Commissione far sapere se e quanti Stati membri si sono, a tutt'oggi, adeguati al disposto dell'art.24 della direttiva 2000/60/CE(1)? Sarà la Commissione in grado di riferire al Parlamento entro il gennaio del 2004? Ha la Commissione presentato, nel 2002, al Comitato di regolamentazione la relazione prevista dall'art.19 della citata direttiva e quali sono i risultati della relazione stessa ai fini di una eventuale risoluzione, o comunque di interventi, sulla normativa in materia di acque?
GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1.
Risposta del Commissario Wallström a nome della Commissione all'interrogazione "Acqua" 19.01.2004.
L'articolo 24 della direttiva quadro in materia di acque (2000/60/CE) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, prevede che essa sia recepita nelle legislazioni nazionali entro il 22 dicembre 2003. I 10 Paesi in via di adesione dovranno aver recepito integralmente la direttiva entro la data della loro adesione.
La Commissione riferirà in materia di recepimento e notifiche poco dopo la scadenza dei termini fissati e avvierà procedimenti legali per mancata comunicazione dei provvedimenti nazionali di recepimento contro i paesi che non abbiano notificato in tempo i provvedimenti da essi adottati.
L'articolo 19 della direttiva quadro in materia di acque prevede che la Commissione presenti al comitato istituito dall'articolo 21 "un piano indicativo delle misure che hanno ripercussioni sulla normativa in materia di acque e che intende proporre in futuro, compresi gli eventuali interventi risultanti dalle proposte, misure di controllo e strategie elaborate in base all'articolo 16". In data 6 maggio 2003, in occasione della prima riunione del comitato, la Commissione ha riferito sullo stato di avanzamento delle direttive affini in materia di sostanze prioritarie (art. 16) e acque sotterranee (art. 17). I documenti relativi alla riunione del comitato sono stati inviati al Parlamento europeo secondo le modalità consuete.
In aggiunta alle relazioni formali che è tenuta a presentare al comitato, la Commissione sta operando in stretta collaborazione con gli Stati membri, i paesi di prossima adesione e quelli dello Spazio economico europeo (SEE), con gli operatori del settore, le organizzazioni non governative (ONG) e altri organismi, inclusa l'Agenzia europea per l'ambiente, allo sviluppo di nuove politiche in materia di acque, con il supporto dei forum consultivi di esperti istituiti nel 2001.
A questo proposito va segnalato che il forum consultivo di esperti sulle acque sotterranee ha positivamente concluso i propri lavori nel giugno 2003, consentendo alla Commissione di presentare la sua proposta il 19 settembre 2003.
Quanto al forum consultivo di esperti sulle sostanze prioritarie, tra marzo 2001 e novembre 2003 si sono tenute sei riunioni. I lavori preparatori sono ancora in corso e la prossima riunione è prevista per l'8 marzo 2004.
COM(2003) 550 def.
Interrogazione scritta dell'On.le Poli Bortone "Riforma dell'OCM tabacco" presentata il 13.01.2004.
Il 18 novembre 2003 la Commissione ha adottato una serie di proposte legislative volte alla riforma dell'OCM Tabacco. Tali proposte prevedono lo smantellamento dell'attuale OCM e la progressiva eliminazione di qualsiasi tipo di aiuto alla produzione di tabacco in Europa.
In considerazione del fatto che l'eliminazione degli aiuti equivarrà alla fine di tutta la produzione di tabacco europea e che quindi le imprese di trasformazione non potranno far altro che rifornirsi all'estero, potrebbe la Commissione far sapere se:
- ritiene che i problemi socioeconomici causati in alcune zone dell'Unione europea dal progressivo abbandono di tale coltura siano ripagati da un ritorno effettivo in termini di lotta al tabagismo;
- non ritiene contraddittorio, da un lato, eliminare la produzione di tabacco in Europa e, dall'altro, non prevedere alcuna forma di protezione per l'importazione di tabacco dall'estero;
- considera che abbia senso eliminare la produzione di tabacco in Europa quando il consumo di questo prodotto continua ad essere legale e comunque fortemente richiesto dal mercato?
Risposta data dal Commissario Fishler a nome della Commissione l'11 feb 2004 all'interrogazione "Riforma dell'OCM tabacco".
La proposta di riforma del settore del tabacco greggio non ha la finalità di eliminare la produzione di tabacco nell'Unione, come affermato dall'onorevole parlamentare.
La riforma mira a sostituire il sostegno specifico per il prodotto assegnato al tabacco greggio con un sostegno al reddito dei produttori, alla stregua di quanto applicato a tutti i prodotti nell'ambito della riforma della Politica agricola comune (PAC) nel giugno 2003. La maggioranza dei produttori di tabacco greggio continuerà a ricevere lo stesso sostegno ricevuto nel periodo di riferimento, senza dover produrre tabacco, anche se la produzione di tabacco continuerà ad essere autorizzata, se così voluto dai produttori.
Il bilancio globale per il settore del tabacco resterà lo stesso e la quota non pagata ai produttori sotto forma di pagamenti accoppiati o disaccoppiati sarà trasferita a una dotazione finanziaria che sarà usata negli Stati membri dove sono raccolti i fondi che contribuiscono alla dotazione. I fondi della dotazione saranno amministrati conformemente alla legislazione sullo sviluppo rurale e, grazie al fatto che contribuiscono a migliorare l'infrastruttura nelle regioni produttrici di tabacco e a sostenere i produttori che intendono convertirsi ad altre produzioni o altre attività economiche, consentiranno di affrontare gli eventuali problemi socioeconomici delle regioni produttrici di tabacco.
Dato che la Commissione non vieta la produzione di tabacco, l'importazione di tali prodotti continuerà a essere legale e la Commissione non prevede interventi contro tali importazioni.
Circa la lotta al tabagismo, si può affermare che la sostituzione delle sovvenzioni legate al prodotto non influenzerà probabilmente in modo diretto a breve termine l'abitudine al fumo (come concluso nella valutazione approfondita di impatto della Commissione), ma è chiara la necessità di una migliore coerenza con le politiche di pubblica sanità per mantenere la fiducia dei cittadini dell'UE e la Commissione continuerà le sue campagne volte a sensibilizzare ulteriormente il pubblico agli effetti nocivi di tutte le forme di consumo di tabacco.
Risoluzione presentata a norma dell'articolo 48 del regolamento del PEsulla riforma dell'Organizzazione Comune di Mercato del Tabacco.
Vista la proposta legislativa della Commissione europea del 18 novembre 2003 di riforma dell'OCM Tabacco;
Considerato che tale proposta prevede la cessazione dell'OCM ed il passaggio al sistema di disaccoppiamento totale dei sostegni, con la previsione di indurre l'immediato abbandono della produzione;
Considerato che nella UE, con circa 110.000 aziende agricole coinvolte, il numero complessivo degli addetti supera le 450.000 unità;
Considerato che la produzione di tabacco riveste, in determinate zone, un ruolo sociale ed economico di preminente importanza;
Considerato che l´importazione europea di tabacco da Paesi terzi rappresenta già oggi il 75-80 per cento dell'intero fabbisogno europeo continente;
Considerato che tale proposta, si basa su di un assunto ideologico (eliminazione dei sostegni al tabacco eguale lotta al tabagismo) che non ha riscontro nella realtà, (l'attuale quota del 20% di produzione europea verrebbe immediatamente compensata da un aumento delle importazioni da Paesi terzi);
Invita la Commissione europea a modificare la proposta legislativa per arrivare ad una nuova OCM Tabacco che non discrimini questa coltura rispetto alle altre produzioni agricole in relazione alla durata dell'OCM stessa e che garantisca continuità e stabilità per l'intera filiera produttiva per la quale non sono state individuate possibili alternative;
Riafferma il mantenimento dell'attuale budget finanziario per sostenere e migliorare la produzione e non per incentivare l'abbandono della coltura.
A cura di Adriana Poli Bortone
e Laura Marzano
tel 0032.2.2847707
fax 0032.2.2849707
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