MARTEDÌ 11 SETTEMBRE 2001 Corriere del Mezzogiorno LECCE 8 Tre vittime erano di Galatone, una di Leverano Drammatico scontro sulla Statale 174
Quattro morti tra Nardò e Avetrana
    NARDÒ —  Quattro persone hanno perso la
vita in un incidente stradale avvenuto ieri ver-
so le 15 sulla Statale 174 che collega Nardò ad
Avetrana, in località Ingegna. Si tratta di Carlo
%errocino, 57 anni, di Galatone, Rocco Matino,
53 anni di Leverano, e Rossana Prete e Salva-
tore Moro, due coniugi di Galatone, l’una di 40
anni, l’altro di 42.
    Carlo %errocino conduceva una Renault 19
«Chamade» quando ha perso il controllo del-
l’auto e ha invaso la corsia di sinistra dove so-
praggiungeva una Lancia Prisma, guidata da
Rocco Matino. L’urto frontale è stato violentis-
simo e per i due conducenti non c’è stato nulla
da fare: il trasporto dei loro corpi al vicino ospe-
dale di Nardò è servito solo a constatarne il de-
cesso. A bordo della Renault 19 viaggiavano an-
che i coniugi di Galatone: Salvatore Moro è sta-
to dapprima trasportato presso il nosocomio di
Nardò e quindi trasferito d’urgenza, per le gra-
vi condizioni in cui versava, presso l’ospedale
«Vito %azzi» di Lecce, dove è morto poco dopo.
Alle ore venti, invece, i medici dell’ospedale di
Copertino hanno accertato il decesso di Rossa-
na Prete, moglie di Salvatore Moro. L’inciden-
te ha visto coinvolta anche un’altra persona: si
tratta di Maria Luisa Solito, trentanovenne di
Galatone. La donna, che viaggiava a bordo del-
la Renault 19, si è fratturata entrambi i femori.
La prognosi per lei è di sessanta giorni.
      Il conducente della Prisma, Rocco Matino,
era insegnante in una scuola media di Levera-
no, e rientrava a casa da Porto Cesareo, località
balneare dove stava trascorrendo un periodo di
vacanza. Anche le altre tre vittime e la donna
rimasta ferita stavano tornando nel loro paese
di residenza, Galatone, dopo una giornata di va-
canza trascorsa sulla costa salentina: lavorava-
no tutti come bidelli in una scuola media di
Martina %ranca, nel Tarantino. Salvatore Moro
e Rossana Prete, marito e moglie, avevano due
figli, rimasti però a casa.
Pierluigi Blandolino Rc, Comunisti italiani, Verdi e Nuova sinistra Ds: «Candidato sindaco, nessun ci interpella» Lecce, rischio di frattura nel centrosinistra     LECCE  — Non ci stanno
davvero a stare affacciati al-
la finestra mentre altri deci-
dono per loro. Ecco perchè i
segretari  cittadini  dei  Co-
munisti Italiani, di Rifonda-
zione, della Nuova sinistra
Ds e dei Verdi, sabato scor-
so, si sono incontrati e già
oggi sul tavolo del coordina-
tore dell’opposizione al Co-
mune   di   Lecce,   Antonio
Torricelli, potrebbe trovarsi
un documento. Il messaggio
contenuto sarà chiaro, e di-
retto soprattutto ai «tre sag-
gi» - Maritati, Torricelli e Ria
-  che  stanno  consultando
società civile e partiti per la
scelta del candidato sinda-
co del centrosinistra. In sin-
tesi: anche noi intendiamo
partecipare al gioco, altri-
menti correrete da soli. Lo
conferma il segretario citta-
dino di Rifondazione, Dino
De Pascalis: «Nel documen-
to   abbiamo   elencato   tre
punti  sui  quali  non  dero-
ghiamo». E rincara il segre-
tario cittadino dei Comuni-
sti Italiani, Cesare Megha:
«%ino    ad    ora    abbiamo
aspettato con pazienza di
essere interpellati. Certo è
che se i tre saggi dovessero
arrivare ad un tavolo con-
giunto  con  il  nome  di  un
candidato sindaco già bello
e pronto e con un program-
ma già cotto, noi potremmo
correre da soli. E visto che
non esiste ancora un luogo
politico o istituzionale dove
sia avvenuto il confronto fra
tutte le forze del centrosini-
stra,   siamo   fiduciosi   che
qualcuno ci convochi al più
presto».
    3IBRIL-
LAZIONI
Come si ve-
de, man ma-
no che la ro-
sa dei nomi
si   restringe
crescono   le
fibrillazioni. La lettera che
Torricelli dovrebbe trovare
sulla sua scrivania contiene
indicati   questi   tre   punti:
programma  sottoscritto  e
pubblicizzato; quadro defi-
nito delle alleanze; confron-
to aperto con le categorie
della città e non solo con i
vertici. Dietro le quinte an-
che quel rimpasto alla Pro-
vincia «per un confronto più
esteso a tut-
te   le   forze
politiche».
Ma
Torri- celli              cade
dalle  nuvo-
le:   «Mi   ha
chiamato
mezz’ora fa
Antonella
Mangia di Rifondazione per
dirmi che loro hanno diffi-
coltà ad essere al tavolo con-
giunto  sabato  prossimo  e
per fissare la riunione ve-
nerdì o lunedì. Noi comun-
que ci siamo riuniti cinque
giorni fa, non un mese fa.
Mah, aspetto il documento,
vedremo».
    IL CORRENTONE - Ieri
sera, intanto, si sono riuniti
nella federazione provincia-
le di Lecce dei Ds i sosteni-
tori  della  mozione  Berlin-
guer. Si è subito affrontato il
problema del coordinamen-
to della mozione «Per torna-
re a vincere». Oltre ai com-
ponenti il comitato promo-
tore, Sergio Paladini, Sergio
Tolomeo e Sergio Ventura
ne dovrebbero far parte: Ni-
cola   Miglietta,   presidente
del  consiglio  comunale  di
Squinzano; Gino Andreani
di Nardò; Sandrina Solito,
segretario cittadino di Co-
pertino;  Marco  Povero  di
Lecce;   Angelo   Polimeno,
consigliere  provinciale  del
partito; Anna Laura Remigi,
segretaria cittadina di Spec-
chia; Giacinto Leone, ex as-
sessore provinciale; %ernan-
do   Gaballo   di   Leverano;
Alessandro Valenti, studen-
te   universitario   di   Lecce;
Andrea Mocavero, segreta-
rio cittadino di Lizzanello e
Salvatore Guerrieri, consi-
gliere provinciale di Lecce.
    Molta voglia di tornare a
discutere in una battaglia
che non si consumerà tutta
all’interno, ma irrobustirà i
Ds - è stato detto - anche
dall’opposizione.
L. S. brevi LECCE Cesine, in fiamme
30 ettari di canneto
Un violento incendio ieri ha distrutto
30 ettari di canneto nel territorio di
Vernole. Sviluppatosi verso le 13, ha
messo a dura prova la capacità di
intervento dei soccorritori, a causa del
forte vento. Vigili del fuoco e forestale
sono stati impegnati soprattutto ad
evitare che si estendesse all’oasi
naturalistica delle Cesine. L’incendio
è stato domato in serata anche
grazie all’ impiego di un Canadair.
LECCE Tribunale del riesame
Liberati sei arrestati
Il Tribunale del riesame di Lecce ha
annullato le ordinanze di custodia
cautelare per sei presunti affiliati alle
cosche di Campi e Surbo della Sacra
Corona Unita.
Il blitz condotto dalle forze dell’ordine,
il 27 agosto scorso, aveva portato
all’arresto di 32 persone considerate
dagli inquirenti le ultime frange di clan
in via di riorganizzazione, dopo la
decapitazione dei vertici.
LECCE Cisl, confronto Nord-Sud
tra bergamaschi e salentini
Una delegazione di dirigenti
sindacali della Cisl di Bergamo sarà
ospite, da oggi fino al 14, della Cisl
di Lecce. Obiettivo degli incontri,
che si terranno nell’Hotel President,
è quello di confrontare le esperienze
dei dirigenti di due territori così
lontani. Interverrà il segretario
generale della Cisl, Savino Pezzotta,
che ha maturato la sua esperienza
sindacale proprio a Bergamo.
TAVIANO Rapinata turista
in vacanza nel Salento
Una donna di 42 anni, in vacanza nel
Salento, è stata rapinata della
propria borsetta nella quale aveva
due milioni di lire. E’ avvenuto oggi
sul lungomare di Mancaversa, a
Marina di Taviano, dove la donna
stava passeggiando quando è stata
avvicinata da due persone giunte a
bordo di una %iat Croma. I rapinatori,
che avevano i volti coperti, hanno
minacciato la turista con una pistola.
OTRANTO Crisi «Qui fa freddo»
Tensione in Prefettura
La battaglia tra i vertici delle aziende
in crisi del complesso «Qui %a %reddo»
di Corigliano D’Otranto ora coinvolge
anche i dipedenti, senza stipendio dal
1999. Il caso ieri ha prodotto scintille
nel corso del tavolo di concertazione
in Prefettura. Il «casus belli» è
speculare a quello attorno a cui
dibattono, a suon di denunce e ricorsi,
vecchia e nuova proprietà: Albino
Marzo e la società Publicom di Roma.
LECCE Rinviata la retrospettiva
di «Costume National»
L’assessorato alla Cultura
del Comune di Lecce e la direzione
generale di «Costume National»
comunicano che, per ragioni tecnico-
organizzative, è stata rinviata a data
da destinarsi la retrospettiva «Luci e
ombre» di Ennio Capasa.
L’appuntamento previsto per i giorni
15/16/17 settembre , nell’ambito della
rassegna «Mediterranea estate
2001», con tutta probabilità
slitterà a fine novembre.
LECCE I diessini non demordono: «Regole chiare. Se finiremo di nuovo nel caos, porteremo la questione in consiglio comunale» Toponomastica, dietrofront dell’assessore Dopo le polemiche, Tondo ritira la bozza con i 700 nomi che erano stati contestati dall’opposizione     LECCE —  - Marcia indietro. Dopo le
polemiche, è stata ritirata la bozza di de-
libera riguardante i 700 nomi da asse-
gnare alle vie della fascia costiera e della
città. Ieri mattina, a Palazzo Carafa, col-
po di scena durante i lavori della Com-
missione cultura presieduta da Giusep-
pe Anguilla.
    LA SVOLTA «Nel corso delle riunioni
della commissione - ha affermato l’asses-
sore ai Lavori pubblici, Angelo Tondo -
abbia acquisito le proposte. Siamo aper-
ti a qualsiasi tipo di dialogo e di consul-
tazione utili per la scelta dei nomi. Natu-
ralmente i tempi devono essere ormai
strettissimi, in vista del censimento. È
necessario fare una sintesi che dovrebbe
portare alla delibera». «Il ritiro della boz-
za - ha affermato Carlo Benincasa, capo-
gruppo Ds - non risolve il problema, per-
ché non esistono i criteri sui quali fare
scelte adeguate. Dobbiamo cercare di
agire in senso costruttivo, altrimenti si ri-
schia che tra 15 giorni ci ritroveremo a do-
ver discutere nuovamente su nomi stabi-
liti senza criterio. E saremo costretti a
portare la questione
in consiglio comuna-
le».
LE                PROPOSTE
Durante
                     l’incontro
sono  state  fatte  di-
verse   proposte   che
hanno  sollevato  pa-
reri contrastanti. «La
mia proposta - ha af-
fermato
                       Roberto
Martella   di   An   -   è
quella di suddividere
i nomi in diverse ca-
tegorie:    personaggi
italiani che sono emi-
grati all’estero, lette-
rati, storici e studiosi
salentini, personaggi
sportivi,  religiosi  lo-
cali  e  nazionali,  es-
senze e piante medi-
terranee, città». Ag-
giunge: «Mi piacereb-
be vedere intitolata,
ad esempio, la nuova
piazza di Settelacquare a Borsellino e a
%alcone, la piazzetta di via Monteroni in-
vece a don Tonino Bello. Ed ancora la zo-
na dello Stadio a San Massimiliano Kol-
be».
    GLI ESCLUSI Il consigliere Antonio
Carlà, indipendente, ha proposto i nomi
di papa Giovanni XXIII e dell’architetto
Adolfo Cozza. «Potrebbero - ha afferma-
to Andrea Corvaglia, indipendente - non
essere presi in considerazione i perso-
naggi nazionali che hanno avuto un com-
portamento equivoco nei confronti dello
Stato. La mia proposta? Intitolare l’at-
tuale piazza Avellino, nel quartiere Sta-
dio, a Madre Teresa di Calcutta».
    LA CULTURA Il consigliere Marcello
Cannone di %orza Italia propone i nomi
di Gianni Cataldo, medico, Domenico
%aivre, giornalista, Agrimi Alessandro,
senatore e sindaco di Lecce, Salvatore
%itto, presidente della Regione Puglia e
padre dell’attuale «Governatore» Raffae-
le, Pino Leccisi, sottosegretario di Stato,
monsignor Minerva, vescovo di Lecce;
Edoardo De Candia, pittore. Tutti a ruo-
ta librea, insomma? «Credo sia giusto -
ha affermato Lucio Caprioli, capogruppo
della Margherita - avvalersi anche dei
suggerimenti delle istituzioni culturali».
Annalisa Gentile Angelo Tondo               Un
suggerimento:
        si chieda
        il parere
delle istituzioni
culturali I RETROSCENA La sindaca Adriana Poli Bortone E l’associazione di Poli Bortone «difende» Borghese     LECCE — Sul fronte dei
blitz il Principe Borghese,
comandante della X Mas
durante la Repubblica di
Salò, era un campione. Ma
forse non avrebbe immagi-
nato di essere destinato a
portare scompiglio anche
tra i «belligeranti» per la to-
ponomastica leccese. %at-
to sta che Luigi Antonio %i-
no, portavoce dell’associa-
zione «Identità e futuro» di
cui è presidente la sindaca
di Lecce Adriana Poli Bor-
tone, scende in campo per
difendere    proprio    Junio
Valerio Borghese, candida-
to a prendere possesso del
nome di una via. %ino non
ha gradito l’accostamento
del nome del Principe al
tentato  golpe  verificatosi
con il suo patrocinio tra il 7
e l’8 dicembre 1970. Insur-
rezione  che  non  portò  a
nulla, anche se
gli interrogati-
vi su genesi e
coperture    re-
stano.
     Secondo %i-
no, comunque,
Borghese
avrebbe     rap-
presentato nel
panorama sto-
rico
italiano una                   figura
«scomoda
                           e
quindi non omologabile». Il
rappresentante  di  «Iden-
tità e futuro» sostiene che
l’adesione a Salò da parte
del Principe Borghese sa-
rebbe   stata   determinata
dall’amor patrio e non da
ragioni ideologiche. Il prin-
cipe,                ricorda
%ino,   fu   arre-
stato   dai   re-
pubblichini    e
liberato
                     solo
dopo la minac-
cia    d’insurre-
zione formula-
ta dai suoi uo-
mini.   Borghe-
se
          andrebbe
dunque   ricor-
dato    «per    le
sue
                                           virtù
straordinarie e per il suo
eroismo e non può essere
associato solo al presunto
golpe, che stante l’esiguità
dei golpisti non si sa come
avrebbe potuto avere esito
positivo!».
    Intanto c’è anche chi ri-
corda che la toponomasti-
ca  serve  soprattutto  per
proporre valori. «Di fronte
al pericolo di politicizzare i
nomi delle strade, sarebbe
meglio - scrive l’associazio-
ne Lecce Nostra - ricorrere
a nomi di fiumi, fiori o ani-
mali. Inoltre di personaggi
importanti cui andrebbero
dedicate  piazze  e  strade
Lecce ne ha tanti: dal ma-
tematico Ennio De Giorgi,
al medico Nicola Petruc-
ciani, ai poeti Ennio Gatto,
Lucio Paterno e Arturo Le-
va».
G. G.    Appello anche
da Lecce Nostra:
           no alla
politicizzazione
   dei nomi
delle strade
Una corsa
contro il tempo
per decidere prima
del censimento n  I PRECEDENTI Accese polemiche tra
esponenti del
centrodestra e del
centrosinistra sulla
toponomastica da
adottare per 700 vie
cittadine e del litorale
leccese. Nei giorni scorsi
durante le cinque riunioni
della «commissione
cultura» non sono
mancate le frecciate da
una parte e dall’altra sulla
mancanza di criteri nella
scelta dei nomi.
n  LA DECISIONE Ieri mattina è tornata a
riunirsi ancora una volta
la commissione cultura.
Un’incontro che doveva
essere operativo - visto
l’imminente censimento -
ma che è risultato ancora
una volta occasione di
accese discussioni. La
novità di questo incontro
è stato il ritiro della bozza
di delibera da parte di
Angelo Tondo, assessore
ai Lavori pubblici.
n  I CITTADINI Numerose sono state le
proposte fatte dai
cittadini e prese in
considerazione da parte
dell’amministrazione
comunale. Così come
sono stati diversi i
suggerimenti da parte di
alcuni consiglieri che
hanno puntato su
personaggi illustri
della storia salentina e
cittadina.
SCELTE Non accenna a placarsi il «duello» sui nomi da assegnare a vie e a piazze leccesi L’INTERVISTA Manni: «Svelata la confusione
che regna tra i nostri politici»
LECCE   —   «La   polemica   di questi giorni, serve a distogliere
l’attenzione dei cittadini leccesi
da cose più serie». È questo il giu-
dizio di Piero Manni, direttore
dell’omonima casa editrice, sulla
polemica di questi giorni che ha
seguito la proposta dell’assesso-
re ai lavori pubblici, Angelo Ton-
do, d’intitolare a 700 cittadini ita-
liani, quasi tutti di de-
stra,   le   strade   delle
marine   leccesi   e   del
capoluogo salentino.
    Dottor Manni, qua-
le direttore di una ca-
sa editrice e persona
preoccupata per l’im-
magine della sua città,
qual è il volto della
classe dirigente lecce-
se che emerge dalla
recente polemica?
«Questa                            proposta
casuale   e   promiscua
dimostra la confusio-
ne che questi ammini-
stratori hanno in me-
rito alla gestione della
cosa
pubblica.                                          Mi
sembra che la propo-
sta e la polemica suc-
cessiva  diano  un  po’
l’immagine di un’am-
ministrazione che cer-
ca di fare notizia a pre-
scindere     dall’impor-
tanza delle cose di cui si discute».
    È un giudizio severo...
    «Certo, ma non so se in una
città che ha bisogno di soluzioni
urgenti, si possano consumare
energie per cose simili».
    La scelta dei nomi di strade e
piazze è una scelta importante
che dovrebbe rispettare la vita e
l’identità culturale di una città.
Le sembra che la scelta dei 700
toponimi da parte dell’ammini-
strazione abbia rispettato l’iden-
tità leccese?
    «Ciò che mi colpisce in manie-
ra fortemente negativa, lo ripeto,
è la confusione della proposta
stessa: il fatto, ad esempio, che
non sia stata avanzata nelle sedi
istituzionali   adeguate.   Da   un
punto di vista strettamente cul-
turale  ritengo  che  la
scelta di 700 toponimi
costituisca  una  deci-
sione importante. Mi
pare  infatti  che  essa
contribuisca
                                   forte-
mente alla costruzio-
ne e alla modificazione
dell’immagine di una
città».
    E della scelta d’inti-
tolare una delle strade
a Junio Valerio Bor-
ghese, cosa pensa?
    «Dell’intera   propo-
sta penso che il fine sia
fondamentalmente
polemico.
                                 Alcuni
aspetti   sono   pensati
appositamente per fa-
re   discutere.   Non   si
può pensare d’intito-
lare una via a un golpi-
sta senza suscitare po-
lemiche».
    Ci sono personaggi
del passato culturale
leccese cui vorrebbe fosse intito-
lata una strada o una piazza?
    «Me ne vengono in mente tan-
tissimi, ma non vorrei che a qual-
cuno venisse in mente di propor-
re una mediazione e di attribuire
i nomi delle strade accontentan-
do destra e sinistra. È un gioco
poco serio al quale non voglio
partecipare».
Giuseppe Galliani Piero Manni «Certe scelte      rischiano
di modificare
fortemente
l’immagine
della città»
Antonio Maniglio Ieri si sono riuniti         i diessini
che sostengono
Berlinguer