
Tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno di Lunedì 07 Gennaio 2002
Iniziativa
dell'associazione Pro Civitate
Per i bambini poveri
Doni a Parco 2 Giugno
Quattrocento doni sono stati distribuiti a bambini, ieri mattina, in parco Due Giugno, dove il comitato cittadino e provinciale dell'associazione Pro Civitate ha organizzato una distribuzione di calze con dolci e caramelle e 120 giocattoli. Ha contribuito anche la Fondazione Identità € Futuro. Una Befana non proprio brutta, e non certo vecchia (la coordinatrice alle politiche sociali dell'associazione Pro Civitate, Marinella Manzari), ha distribuito le calze ai bambini, particolarmente vivaci, per i quali la manifestazione è stata anche l'occasione per socializzare e divertirsi. Divertirsi perchè gli animatori dell'associazione culturale "il Ricciolo" hanno anche organizzato, a margine dell'iniziativa, una serie di giochi di gruppo. L 'iniziativa è stata illustrata dal presidente dell'associazione Vitantonio Uggenti con un breve discorso e ha annunciato anche le prossime iniziative in favore dei bambini meno abbienti in vista del Carnevale.
Erano presenti anche Fabiola Francone, coordinatrice nazionale della Fondazione Identità € Futuro e Rosario Polizzi, presidente dell'associazione "Amici della Bielorussia", associazione che si occupa anche degli affidi temporanei per consentire, ai bimbi della Bielorussia, di trascorrere alcuni periodi di vacanza in Italia. Ma durante la manifestazione, fra i piccoli si vedevano anche bambini poveri... con mamme in pelliccia. Insomma, famigliole benestanti che si mettevano in fila. Un dato seccante, strano, che lascia pensare.
"Purtroppo è un dato imbarazzante - dice Vitantonio Uggenti - genitori benestanti che fanno mettere in fila i propri figli. Erano i grandi a spingere i bambini. Noi non possiamo a priori negare a un bimbo un dono e avevamo pensato di dare a tutti, indifferentemente, le calze con i dolci ma solo ai bimbi meno abbienti i giocattoli. Con amarezza devo constatare che certi adulti, non certo bisognosi, hanno sollecitato i propri figli a chiedere giocattoli alla Befana di Pro Civitate. Non capiscono che così tolgono un dono a un bambino povero. Nonostante noi facciamo sempre presente chi sono i destinatari dei doni. Il problema non sono i bambini, talvolta sono i grandi".