Fondazione Identita' e Futuro    tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno del 01/03/2002

Rilanciata la Fondazione Identita' e Futuro. Cambio della guardia al vertice

Un futuro antico, fatto di valori
E ora Adriana Poli Bortone apprezza la «linea Fini»

  Potenziati i circoli della Fondazione Identità e Futuro e cambio della guardia alla dirigenza provinciale: per questo Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, della corrente di Nuova Alleanza, che fa capo ad Altero Matteoli e Adolfo Urso, ha tenuto un incontro per spiegare i termini del rilancio dell'associazione fondata tre anni fa nelle riunioni di casa Massella, vicino Lecce. Li' intellettuali di destra di tutta la penisola si incontrarono per dibattere della Destra e dei valori sui quali puntare. Fra i fondatori, l'intellettuale Pino Tosca, scomparso l'anno scorso, e ricordato dal sindaco di Lecce.
Concetta Fazio, Adriana Poli Bortone, Fabiola Francone,Luigi Fino
Concetta Fazio, Adriana Poli Bortone, Fabiola Francone, Luigi Fino (Foto Luca Turi)
  Agli incontri di Casamassella parteciparono, fra gli altri, anche Marcello Veneziani e Gianfranco de Turris, che apprezzarono i valori indicati come prioritari dalla nuova associazione. Il responsabile provinciale uscente di Identità Futuro è Luigi Fino, la nuova responsabile è Concetta Fazio Bonino.
Ma, in con quel dibattito di casa Massella, emerse anche una forte polemica nei confronti del presidente di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, accusato da Poli Bortone di aver contribuito alla perdita di consensi e di «riconoscibilità» di An che, dal 1996 al 2001, ha infatti registrato una flessione, in termini elettorali, del 5 per cento. Un dato che contrastava, ha detto Poli Bortone, con un diffuso sentire. «Volevamo che si riflettesse, come dice Mannheimer - ha detto Poli Bortone - sul fatto che c'è un sentire di destra individuabile nel 40 per cento della popolazione, e An che raccoglie 1'11.9 per cento dei voti». La causa? La direzione Fini avrebbe «sbiadito la destra, facendo perdere il valore aggiunto all'interno della coalizione di centrodestra».
E poiché il discorso deve essere «affrontato partendo dalle sfide territoriali», Poli Bortone ha sottolineato i due piani d'intervento del laboratorio di idee che è Identità e Futuro: i valori, riconoscibili soprattutto sulla Tradizione, la comunità, la famiglia, la solidarietà sociale, l'identità, la nazione, e la necessità di confrontarsi con le novità, come l'immigrazione, la rilettura delle finalità della scuola, e le sfide territoriali: «In Puglia si deve affrontare il discorso delle acque - ha detto - come risorsa per lo sviluppo sostenibile del territorio, e non pensare all'Acquedotto solo come luogo dove inserire qualcuno nel Consiglio d'amministrazione». Sulla questione Fini, Poli Bortone ha detto: «Il partito si è riposizionato su valori squisitamente di destra proprio come chiedevamo. È sufficiente guardare il capitolo 7 delle tesi congressuali di Bologna dove si legge "l'Italia fra Identità e Futuro". Oggi mi riconosco nelle posizioni di Fini che ha recuperato le distanze nei nostri confronti». All'incontro sono intervenuti anche Fabiola Francone, coordinatore nazionale di Identità e Futuro. Ha parlato anche il candidato alla presidenza provinciale di An Gianni Mastrangelo accompagnato da Michele D'Erasmo, uno dei due candidati vicari.
Manlio Triggiani