Fondazione Identita' e Futuro

   tratto da MERIDIANO SUD, Anno XXXIII n. 05 del 18/03/2002

 


La Poli Bortone bacchetta A.N.

« La destra partitica ha perso credibilita' in Puglia perche' non ha saputo fare il suo mea culpa riscoprendo le identita' locali. L'esempio viene dall'Acquedotto Pugliese considerato come potere e non come risorsa ».
Si racchiude prevalentemente in questa lunga e pesante dichiarazione, l'autocritica che Adriana Poli Bortone, ha rivolto alla classe dirigente locale proprio alla vigilia del Congresso Provinciale in Terra di Bari celebratosi qualche giorno fa.
Un passaggio fuori programma per chi in occasione della presentazione della sezione barese della fondazione «Identità e Futuro» tenutasi il 28 Febbraio u.s. si attendeva una formale conferenza stampa.
Adriana Poli Bortone
Adriana Poli Bortone

E invece, i contenuti culturali che caratterizzano il sodalizio culturale della «Destra delle Idee», sono stati fortemente valorizzati dall'intervento del Sindaco di Lecce che, richiamandosi ai valori tradizionali dello storico M.S.I. (Famiglia, Solidarietà,Sicurezza, Patria, Nazione, Presidenzialismo) ha indossato i panni della Giovanna D'Arco della Destra pugliese. Un atto di accusa? Non solo. A ciò si aggiunge una perfetta autocritica rivolta a tutto il partito che sia a livello nazionale che regionale ha continuato sopratutto dopo la vittoria ottenuta dalla Casa delle Libertà il 13 Maggio, a ginuflettersi a Forza Italia. Si è dimenticato -prosegue la Bortone- che quel 12% che A.N. conserva come dato nazionale poteva essere ulteriormente aumentato se non si fosse sotterrata la fierezza di appartenere ad un partito con radici antiche.
Ma l'Adriana Nazionale dilaga nel suo intervento come un fiume in piena con la sua spietata analisi e non risparmiando ulteriori frecciate ai vertici del Partito rei di essersi mescolati in una melassa centrista; «Noi siamo Destra! -prosegue la Bortone- quella Destra dei valori e non delle poltrone». Quest'ultimo passaggio, viene salutato dagli applausi straripanti dei numerosi militanti presenti (che forse non si ricordavano dai tempi di Almirante) e che suonavano come cerimoniale per sponsorizzare la candidatura di Gianni Mastrangelo alla Segreteria Provinciale del Partito.
Ma come è consuetudine, nelle conferenze stampa, le domande maligne sono sempre nell'aria e ad un collega che chiedeva ai relatori se Identità e Futuro fosse una corrente di partito la Bortone rispondeva dicendo: «Identità e Futuro non è una forte contestazione a Fini come la stampa strumentalizzò in occasione di Casamasella. E il tentativo, di discutere e di ragionare pacifìcatamente tornando alle origini intese anche come conoscenza dei luoghi e dei fatti del territorio e quindi della cultura e della storia di un popolo. Solo attraverso questi strumenti si potrà cercare di porre fine alla politica dall'alto incoraggiando, al contrario, quella dal basso che veda il cittadino come unico protagonista».
Sarà quella della Bortone e di Identità e futuro la ricetta giusta per guarire A.N. dalla cronica crisi di identità che la attanaglia da non poco tempo?

NICOLA ZUCCARO