E invece, i contenuti
culturali che caratterizzano il sodalizio culturale della «Destra
delle Idee», sono stati fortemente valorizzati dall'intervento del
Sindaco di Lecce che, richiamandosi ai valori tradizionali dello storico
M.S.I. (Famiglia, Solidarietà,Sicurezza, Patria, Nazione, Presidenzialismo)
ha indossato i panni della Giovanna D'Arco della Destra pugliese.
Un atto di accusa? Non solo. A ciò si aggiunge una perfetta autocritica
rivolta a tutto il partito che sia a livello nazionale che regionale
ha continuato sopratutto dopo la vittoria ottenuta dalla Casa delle
Libertà il 13 Maggio, a ginuflettersi a Forza Italia. Si è dimenticato
-prosegue la Bortone- che quel 12% che A.N. conserva come dato nazionale
poteva essere ulteriormente aumentato se non si fosse sotterrata la
fierezza di appartenere ad un partito con radici antiche.
Ma l'Adriana Nazionale dilaga nel suo intervento come un fiume in
piena con la sua spietata analisi e non risparmiando ulteriori frecciate
ai vertici del Partito rei di essersi mescolati in una melassa centrista;
«Noi siamo Destra! -prosegue la Bortone- quella Destra dei valori
e non delle poltrone». Quest'ultimo passaggio, viene salutato dagli
applausi straripanti dei numerosi militanti presenti (che forse non
si ricordavano dai tempi di Almirante) e che suonavano come cerimoniale
per sponsorizzare la candidatura di Gianni Mastrangelo alla Segreteria
Provinciale del Partito.
Ma come è consuetudine, nelle conferenze stampa, le domande maligne
sono sempre nell'aria e ad un collega che chiedeva ai relatori se
Identità e Futuro fosse una corrente di partito la Bortone rispondeva
dicendo: «Identità e Futuro non è una forte contestazione a Fini come
la stampa strumentalizzò in occasione di Casamasella. E il tentativo,
di discutere e di ragionare pacifìcatamente tornando alle origini
intese anche come conoscenza dei luoghi e dei fatti del territorio
e quindi della cultura e della storia di un popolo. Solo attraverso
questi strumenti si potrà cercare di porre fine alla politica dall'alto
incoraggiando, al contrario, quella dal basso che veda il cittadino
come unico protagonista».
Sarà quella della Bortone e di Identità e futuro la ricetta giusta
per guarire A.N. dalla cronica crisi di identità che la attanaglia
da non poco tempo?
NICOLA ZUCCARO